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Domanda di denti del giudizio

Risposte pubblicate: 16

Ho il terzo molare inferiore incluso

Scritto da Iryna / Pubblicato il
Salve, ho il terzo molare inferiore incluso, il dentista ha consigliato di toglierlo. Cercando delle info su internet ho trovato che esistono delle tecniche che permettono di trapiantare il dente del giudizio al posto, per esempio, del mio 1 molare devitalizzato e mal concio. Ma non ho trovato nessuno a Palermo che faccia questo tipo di operazione. Potete aiutarmi?
Cara Signora Iryna, non mi è ben chiaro se intende parlare di cellule staminali o se di impianto del dente del giudizio al posto di un altro molare! Per la seconda cosa, sappia che il reimpianto o l'impianto di un dente al posto di un altro si faceva già alla fine degli anni 70! Ed è una terapia che è stata abbandonata perchè a distanza di tempo il dente impiantato va incontro a rizolisi e anchilosi con perdita del dente e danno dell'osso! Per la prima ipotesi, le rispondo a lungo: in Parodontologia così come in implantologia la rigenerazione ossea è procedura comunissima da oltre 30 anni. Si usano principalmente innesti di Osso autogeno (prelevato dallo stesso paziente), veramente eccellenti, come nel suo caso, Innesti Omologhi ( innesti che provengono dalle banche dell’osso di altri donatori della stessa specie umana) sconsigliabili per ovvi motivi di trasmissioni possibili di malattie, anche se trattati in modo molto "sicuro", la sicurezza del 100% non si ha mai, Innesti d’Osso Eterologo, da altra specie animale come l’Osso di Kiel deproteinato, proveniente dal Bue, Innesti Ossei con Materiali Alloplastici artificiali non riassorbibili (poco usati ora ) e non riassorbibili (molto usati), come Idrossiapatite, Fosfato tricalcico, Solfato di Calcio, vetri bioattivi, Innesti con Fattori di Crescita come PDGF, PRP, PRF (fattori di crescita piastrinici da sangue prelevato dallo stesso paziente, TGF Beta ( fattore di crescita trasformante beta), il fattore di crescita insulino simile (IGF), il fattore di crescita fibroblastico (FGF), proteine osso morfogenetiche (BMP). Una caratteristica comune a tutti questi fattori di crescita è che la loro azione è altamente specifica per un particolare tipo di cellula bersaglio. Così vi sono fattori di crescita specifici per i fibroblasti, altri per l’osso. Ricercatori olandesi dell'Università di Twente hanno scoperto che la proteina chinasi A induce le staminali mesenchimali a produrre tessuto osseo......i ricercatori sono riusciti ad ottenere una crescita controllata del tessuto osseo, resistente e di forma regolare. Questa scoperta potrebbe condurre allo sviluppo di tecnologie di bioingegneria in grado di produrre, a partire da staminali adulte del paziente, tessuti in grado di ricostruire ossa lesionate dall'età, da malattie o da traumi. La scoperta è stata pubblicata su Pnas.....da qui ad arrivare all'applicazione clinica passeranno molti anni di ricerca e di sperimentazione...anche per abbattere i costi e renderlo fruibile dal paziente e non solo una sperimentazione di importanza enorme dal punto di vista della ricerca ma dai costi irraggiungibili ...attualmente...quindi forse i figli dei suoi figli potranno goderne e forse neanche loro. Tra i fattori di crescita, quello di origine piastrinica è sicuramente tra i più usati (PRP e PRF). ha un’intensa attività mitogena per le cellule mesenchimali tra cui le cellule del legamento parodontale e gli osteoblasti. Il PDGF viene rilasciato, oltre che dalle piastrine, anche dai macrofagi attivati e dalla matrice ossea. Clinicamente, il PDGF può essere usato da solo oppure in associazione ad altri fattori di crescita. Un altro fattore di crescita importante in parodontologia è il TGF-beta. Questo mediatore si trova principalmente nella matrice ossea e viene liberato, diventando biologicamente attivo durante i fenomeni di riassorbimento osseo. L’aspetto meraviglioso è che il TGF-beta esplica un’attività mitogena preferenziale nei confronti dei fibroblasti del legamento parodontale, mentre i fibroblasti gengivali sono scarsamente sensibili, tanto da inibire la proliferazione epiteliale, importante per avere un attacco epiteliale corto anziché lungo…...Letteratura: Bone graft and growth and differentiation factors for regenerative therapy: a review.Rose L.F.; Rosemberg E. e Marco Capecchi ............... Il problema è che, tranne che per il PRP e il PRF che si usano normalmente clinicamente, per gli altri siamo ancora a livello sperimentale in vitro o al massimo animale …da qualche anno anche nell’uomo (IN PARTICOLARE Germania e Giappone, dove sono stati creati denti nuovi che però hanno i tempi di eruzione naturali....per esempio un canino impiega circa 9-12 anni, il primo molare 6-7 anni...e lei capisce che questo è bellissimo ma non serve ...ORA...in futuro, quando saranno velocizzati i tempi, sarà un altro discorso..lo stesso vale per la gengiva... tanta gengiva a disposizione o connettivo, per la terapia delle recessioni gengivali, anche se sono usciti materiali omologhi come derma omologo...ma ancora, anche se già entrati nell'uso clinico, "sperimentali" per così dire..ed in ogni caso sono tessuti omologhi non autogeni...con tutto ciò che ne consegue..... ma in via sperimentale e passeranno anni prima che possa diventare pratica clinica. Ultima "chicca" è che alla Columbia University di New York è stata pubblicata sul Journal of Dental Research, una nuova tecnica sperimentale che crea una impalcatura tridimensionali con l’uso di cellule staminali dentali che porterebbe in sole 9 settimane alla "Ricostruzione della parte mancante di un Dente"! Ma è pura sperimentazione e passeranno anni prima che possa entrare nella pratica clinica!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Gnatologia, Implantologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Iryna, le consiglio di curare bene e "incapsulare" il suo molare malconcio invece di estrarlo e sostituirlo con un dente del giudizio pergiunta incluso che di solito si danneggia durante l'estrazione dovendo molto spesso essere sezionalo per poterlo estrarre. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Cara Sig.ra Iryna, non viva nel mondo della fantascienza credendo a tutto quello che trova nel mondo virtuale e si affidi con fiducia al suo dentista curante della sua città (ove operano eccellenti colleghi) perchè mi creda neppure a Sidney le proporrebbero un intervento quale quello che ha prospettato.  Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Salve Iryna. Se possibile conservi il suo molare con un ritrattamento ed una corona in ceramica. se invece il primo malare deve essere estratto, consideri pure la proposto del suo Dentista..a volte si riesce a conservare il legamento parodontale e si evita quindi la rizolisi e l'anchilosi completa.. cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Cara Signora, il trapianto autologo di denti(cioè dalla stessa persona) è secondo me un argomento ancora in corso di studi, e sicuramente il risultato è, ad oggi, difficilmente prevedibile. Lasci perdere, per il momento.

Scritto da Dott. Fausto Fumi
Trieste (TS)

Sig. Iryna, se non trova professionisti disposti al reimpianto del dente, probabilmente è perchè questo intervento non è fattibile nel suo caso.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Cara Signora Iryna, l'autotrapianto dentale non è cosa semplice nè predicibile. Non trova colleghi disponibili a questo intervento perchè non è possibile stabilire con certezza che ci sarà un successo dell'intervento e che ci sarà una durata adeguata allo sforzo e all'impegno necessari. Cioè non è possibile garantirne la durata. Comunque l'estrazione del dente del giudizio ha indicazioni ben precise che troverà ben spiegate in articoli dedicati, presenti in questo portale. Se non ci sono le indicazioni, le consiglio di dimenticarsi sia l'autotrapianto che l'estrazione stessa. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Gentile Sig.ra Iryna, le tecniche di trapianto sono gravate da una percentuale di insuccesso decisamente troppo elevata, personalmente preferisco tecniche sicure, come per esempio l'estrazione del molare malconcio e se possibile l'ortodonzia per utilizzare il molare. Creda che è meglio essere cauti, specie con le infezioni a distanza e con gli esperimenti. Solo se c'è una casistica attendibile si può proporre qualcosa di nuovo, e questo non è il caso dei trapianti, sensati solo in caso di soggetti molto giovani,e sostenuti da uno splintaggio. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)

Signora non prenda per buono tutto quello che circola nel web o in pubblicità...per le estrazioni degli ottavi inclusi esistono indicazioni ben precise e comprovate che portano il professionista a consigliarle e pianificarle correttamente.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Gentile signora è sempre meglio curare un proprio dente anche se malconcio, magari incapsulandolo, piuttosto che affidarsi a un trapianto di incertissimo risultato. Piuttosto se no ci sono più possibilità di cura darà maggiori certezze di durata un impianto al posto del suo malconcio molare.

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Rocchi
Roma (RM)

Gentile paziente difficilmente tale procedura ha senso, ed anzi potrebbe solo recarle fastidi inutili. Se il dente va estratto in sede intraossea poi probabilmente verrà separato in più parti e quindi sarebbe inutilizzabile. Per il suo dente mal concio potrebbe valutare la possibilità di sostituzione mediante un impianto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)

Cara Iryna, prima di tutto l'estrazione di un ottavo incluso comporta il fatto che il dente in questione, a volte, debba essere sezionato, per cui, diventa inutilizzabile per un eventuale reimpianto. In secondo luogo il reimpianto, potendo contare sul dente integro, non è predicibile per cui sicuramente non andrei in cerca di complicarmi la vita, se fossi al suo posto: valuti l'estrazione e per quanto riguarda il molare in situazione critica valuti con il suo dentista o un recupero tramite una capsula o la sostituzione con un impianto. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott.ssa Annalisa Ciriello
Vigonza (PD)

Purtroppo questa volta non concordo con i colleghi che mi hanno preceduto. Pratico la tecnica dell'autotrapianto dei denti del giudizio (e non solo) con regolarità da diversi anni. La tecnica è estremamente difficile e non si adatta a tutti i casi clinici. Se vuole una opinione sulla fattibilità può inviarmi delle radiografie. L'autotrapianto è la migliore modalità per sostituire un dente malandato in moltissimi casi, ma purtroppo la tecnica è andata persa negli anni perché sono subentrati gli impianti che, con buona predicibilità, hanno semplificato la vita dei dentisti. L'enorme vantaggio dell'autotrapianto è quello di non creare un peggioramento della situazione iniziale, poiché è massimamente indicato nei casi in cui comunque c'è l'indicazione all'estrazione dell'ottavo e dell'altro dente malandato. I costi sono oltretutto decisamente inferiori a quelli di un impianto. I rischi di insuccesso ci sono, come in tutta la medicina, ma personalmente mi è capitato di perdere degli impianti ma MAI dei denti autotrapiantati anche a distanza di diversi anni, perché NON vanno incontro né ad anchilosi né a rizolisi. Chi sostiene il problema della rizolisi è perché non ne ha mai fatti o non ha adottato le giuste procedure. Il rischio di rizolisi c'è nel caso del reimpianto, quando tra l'avulsione e il reinserimento del dente passa del tempo e non si ha la possibilità di conservare il dente in una soluzione adeguata. Autotrapianti di denti o germi dentali sono comuni in altri paesi europei dove si pratica chirurgia orale e maxillo-facciale in più stretta relazione con l'odontoiatria. In Italia è una materia quasi sconosciuta e pertanto in molto tendono a rifuggerla per ignoranza nei confronti dell'argomento. Mi sono già state pubblicate interviste sull'argomento su allegati al corriere della sera, ma se vuole altre informazioni può leggere tra i miei articoli e casi clinici perché ho pubblicato qualcosa anche in questo sito. Non demorda e cerchi se qualcuno a Palermo pratica la metodica; purtroppo personalmente non le so dare indicazioni.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)

Gent. Sig Iryna, ritengo che abbia avuto già un numero sufficiente di risposte per capire che la sua richiesta non è esudibile. Le confermo comunque che quello che letto su internet non è al momento così facilmente realizzabile.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Si tratta di una tecnica che ormai non trova più indicazioni valide. Ci sono tanti altri sistemi più validi

Scritto da Dott. Riccardo Baucia
Castano Primo (MI)
Cavenago di Brianza (MB)

Cara Iryna su internet c'è scritto anche che possono fare spuntare la terza dentizione ma non per questo è vero. a mio avviso dovrebbe togliere il dente del giudizio e incapsulare il dente malconcio per evitare fratture. inoltre il reimpianto è qualcosa di veramente poco prevedibile e scarsamente applicabile distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)