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Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 17

Nel mio caso è possibile fare un trapianto di osso sintetico mascellare per un'eventuale impiantologia o protesi fissa per ambo le arcate?

Scritto da maria rita / Pubblicato il
La descrizione del mio problema è nel file allegato, inoltre vorrei sapere se nel mio caso è possibile fare un trapianto di osso sintetico mascellare per un'eventuale impiantologia o protesi fissa per ambo le arcate . Il 9/02/2011 farò una dentalscan. distinti saluti grazie Maria Rita
Nel mio caso è possibile fare un trapianto di osso sintetico mascellare per un'eventuale impiantologia o protesi fissa per ambo le arcate?
Solitamente sì. Vi sono tecniche diverse ma i sostitutivi ossei si sono dimostrati efficaci nei rialzi del seno mascellare, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Gentile Sig.ra Maria Rita, la risposta alla sua domanda è affermativa nella grande maggioranza dei casi con un intervento di chirurgia rigenerativa e che, solo il suo dentista, con un accurato esame obiettivo e la valutazione della TC potrà valutare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Cara Signora Maria Rita, mi lasci dire: "ROBA DA MATTI" lei o il suo Dentista pensate all'implantologia quando ha una chiarissima parodontite diffusa DNDDD che va curata prima! Poi e solo poi si penserebbe eventualmente all'implantologia! Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale:VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo e anche La "tasca parodontale, questa sconosciuta" ed ancora RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti e Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente. Cerco di spiegarle in brevi parole cosa sia una Parodontite, non parodontosi come scritto sul referto, termine errato che indica una patologia che non esiste e termine che si usava 50 anni fa e forse neanche!Sintomo principe di una Parodontite è la formazione di una tasca parodontale, ossia di uno "scollamento" della gengiva dal dente che apre l'accesso ai microbi e che innesca una interazione tra batteri e sistema immunitario che distrugge l'osso sottostante. Il principio della terapia è quello di ricostruire quello che la malattia ha distrutto e chiudere le tasche parodontali chirurgicamente! Se mettesse impianti in queste condizioni si formerebbero delle perimplantiti (una sorta di Parodontite dell'impianto usando un termine improprio ma concettualmente comprensibile! Legga anche e soprattutto: Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi) e Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto. Il medico che si occupa di queste patologie è il Parodontologo che se è anche implantologo è meglio!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Con le tecniche rigenerative è possibile "riguadagnare" osso da consentire eccellenti soluzioni protesiche come da lei richiesto...è pur vero che non è corretto generalizzare ma valutare attentamente caso per caso!

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Normalmente si. Occorre un'attenta valutazione anche con una TAC

Scritto da Dott. Riccardo Baucia
Castano Primo (MI)
Cavenago di Brianza (MB)

Gentile Marta Rita, ritengo assolutamente inutile eseguire ora in queste condizioni un dentalscan. Lei o il suo dentista non ha preso assolutamente coscienza e conoscenza della sua situazione. Lei presenta una seria parodontopatia che deve assolutamente essere valutata e curata adeguatamente. Solo in seguito, a condizione stabilizzata, può pensare ad eventuali interventi di chirurgia rigenerativa poichè in queste condizioni la parodontopatia rappresenta, a mio avviso, una controindicazione assoluta per effettuare qualsiasi impianto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Gentile paziente, difficile valutare sulla base di una panoramica grande poco più di un'icona un quadro patologico complesso. In linea di massima, si può procedere ad un intervento implantologico. "Finché c'è osso c'è speranza", mi piace ripetere. Il dentalscan potrà chiarire la problematica e si potrà capire fino a quale punto si potrà procedere con la ricostruzione ossea, e/o adattarsi alla sua specifica conformazione ossea residua con impianti appositi, magari con tecniche di implantologia elettrosaldata che spesso permettono di risolvere casi "impossibili" con altre metodiche. ------------------------------------------- Paradontopatia: va affrontata e tenuta ALMENO sotto controllo. Ci sono in quelle tasche dei batteri diversi da quelli normalmente presenti nella bocca sana che possono, se la paradontopatia diventa aggressiva, migrare sia verso altri denti che verso gli impianti. Sono a rischio, infatti, sia gli altri denti che eventuali impianti. Paradossalmente (ma non è un invito a procedere con la chirurgia implantare senza affrotnare la problematica) gli impianti possono essere più "resistenti" alla paradontopatia dei denti, ma una volta che questa inizia, la periimplantite procede in genere più rapidamente della periodontite. Questa osservazione la riscontrano implantologi con lunga esperienza con molteplici tipologie implantari, perchè il comportamento è diverso a seconda delle tipologie di superficie dell'impianto e della forma dello stesso. Personalmente, nella scelta del tipo di impianto da inserire, tengo presente anche di questi aspetti. ---------------------------------------------- Cosa fare quindi? Valuti con il professionista di sua fiducia le informazioni ricevute dai vari professionisti, anche se in contrasto fra di loro ed eventualmente valuti altri pareri.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)

Gentile signora, ogni ipotesi di terapia rigenerativa a fini implantari deve essere conseguente ad adeguata cura della parodontopatia cui è affetta.

Scritto da Dott. Giovanni Ghio
Livorno (LI)

Cara signora, Da quello che si può vedere dal file allegato la sua situazione è molto compromessa. Oggi è possibile riabilitare arcate complete senza innesti ossei grazie ad un rigido protocollo All on 4™ (all on four) che sta dando ottimi risultati. Le allego alcuni link dove può trovare maggiori informazioni su questa metodica. http://www.dentisti-italia.it/dentista/implantologia/493_all-on-4.html nel sito dentisti italia troverà poi anche dei video dove illustro i principi e le caratteristiche di questa tecnica. cordiali saluti Ciatti dr Maurizio Varese
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Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)

Il suo è un problema serio. Attualmente non ha alcun senso eseguire Dentascan. Risolva al più presto la sua parodontite ed in situazione di salute parodontale e di un corretto mantenimento valuterà soluzioni riabilitative definitive. Adesso dovrà necessariamente attraversare un periodo di protesi mobili provvisorie. E' impossibile per me pianificare adesso soluzioni definitive. Cordiali saluti ed in bocca al lupo.

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Cara Signora, il suo caso è particolarmente impegnativo, ma le consiglio di risolvere andando per gradi, senza fretta nel rispetto dei tessuti parodontali. Cerchi di capire col suo medico e la sua igienista perchè si è instaurata questa parodontite, quali sono state in precedenza le abitudini sia personali ( intendo come mantenere e pulire le protesi fisse ) sia nei controlli periodici, che un paziente dovrebbe affrontare almeno ogni sei mesi...ecc. E solo successivamente, cioè una volta risolta la parodontite capire in che modo è preferibile risolvere il problema protesico
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Scritto da Dott. Giovanni Bucca
Messina (ME)

Sono anch'io convinto che la riabilitazione del suo mascellare passi attraverso un trattamento radicale di bonifica ( estrazioni e courrettage con rimozione completa dei legamenti alveolari infetti ) ed immediato inserimento di 4 impianti profondi che sostengono da subito una struttura proteinica di 10 elementi. In pratica cio' che si chiama all-on-4 o full- arch a carico immediato. Legga il mio articolo in proposito

Scritto da Dott. Stefano Mega
Castel Maggiore (BO)

Gentile sig.ra Maria rita, certo che si può mettere un alloinnesto, funzionano bene, il caso tuttavia va monitorato mediante un dentascan per valutare anche il tipo di osso e i vari difetti. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)

Gentile signora, dalla radiografia che ci mostra è evidente la grave parodontite che ha molto compromesso l'osso alveolare di sostegno. Prima di pensare ad innesti ossei e relativi impianti, si rivolga ad un parodontologo di fiducia, curi la "malattia parodontale" (i microbi che ha nelle tasche sono estremamente aggressivi nei confronti degli alveoli dentali), si faccia estrarre i denti ormai perduti (o meglio, va valutato quanti e quali denti si possono conservare, e se merita conservarli!) e rivaluti la situazione (con il parodontologo, che probabilmente è anche implantologo) dopo la risoluzione del suo problema principale. Auguri
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Scritto da Dott. Fausto Fumi
Trieste (TS)

Egr. Signora Maria Rita, la sua situazione clinica è molto compromessa poiché alcuni elementi dentari sono già totalmente estrusi dalla compagine ossea e sono mantenuti fermi in sede solo dalla protesi fissa sovrastante. E’ chiaro che ha una parodontite grave (e non parodontosi come erroneamente scritto nel referto). Mi dissento dal collega che le propone di trattare il caso con tecniche di chirurgia guidata in quanto sono pochi i siti che presentano tasche parodontali verticali che risponderebbero bene alle terapie rigenerative, mentre è diffuso un riassorbimento di tipo orizzontale, che è risaputo da evidenti studi scientifici che non c'è nessuna possibilità di riformazione ossea intorno agli elementi dentari nel medio e lungo termine. Anche se so anch'io che spesso molto colleghi sottovalutano (o ignorano completamente!) la parodontite cronica dell'adulto, in questo caso sembrerebbe francamente un accanimento terapeutico verso elementi dentari ormai persi e che con, molta probabilità, presentano clinicamente anche ascessi parodontali, visto la radiografia. Questo caso andrebbe valutato,secondo me, soprattutto in termini di costi/benefici. Non avrebbe senso recuperare, a mio avviso, un po’ di osso in qualche sito dove c’è una tasca verticale con tecniche chirurgiche invasive, quando c’è una perdita di osso in senso orizzontale generalizzata. Per cui le consiglio di far valutare con una TAC DentaScan preliminare (come le ha prescritto il suo odontoiatra) poiché avendo lei una protesi fissa che le consente ancora funzione ed estetica, si può valutare la situazione in modo dettagliato e quindi valutare preventivamente come è meglio trattare il suo caso prima di rimuovere le protesi fisse. Se il supporto osseo residuo adiacente gli elementi dentari risulta compromesso come sembrerebbe dalla radiografia allora è conveniente estrarre gli elementi pilastro e programmare una riabilitazione su impianti ed eseguire terapia rigenerativa ossea qualora in qualche sito ce ne sia bisogno, poiché non necessariamente nel suo caso c'è ne bisogno, perchè gli impianti possono essere inseriti laddove la quota ossea residua lo permette. Tale valutazione preventiva la ritengo necessaria anche per gestire al meglio la problematica della riabilitazione provvisoria che vanno necessariamente preparati prima della rimozione delle protesi fisse stesse. La saluto Cordialmente Dott. Giuseppe Cerbone
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Scritto da Dott. Giuseppe Cerbone
Afragola (NA)

Cara Maria Rita innanzitutto deve risolvere il problema parodontale valutando quanto osso si rimineralizza dopo la rimozione dell'insulto della noxa patogena. Secondariamente va valutata la dental scan e forse è possibile fare un grande rialzo di seno mascellare ma come si fa a saperlo distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Sig. Rita, si può fare di tutto, ma con durate limitate, per che lei è affetta da malattia parodontale. Per ottenere qualche risultato dovrebbe cambiare stile di vita, le consiglio di iniziare con un buon colloquio con un igienista dentale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)