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Domanda di implantologia

Risposte pubblicate: 14

Sono diabetica con somministrazione di insulina: posso fare un impianto monofasico?

Scritto da lucia / Pubblicato il
Da circa due mesi sono in cura dal mio dentista, non esattamente in cura, ma abbiamo fatto dodici estrazioni, visto che non ho più un dente buono, sono rimasti soltanto due canini sopra e un premolare e un canino sotto. Visto che sono diabetica con somministrazione di insulina ma non sono obesa, anzi, posso fare un impianto monofasico?
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Cara Signora Lucia...se ha fatto tante avulsioni dentarie senza problemi può anche fare un impianto in teoria! Il punto non è questo è che il suo Dentista contatti il suo Diabetologo per fare una chiacchierata tra colleghi per sapere tutto sul suo diabete, tipo, gravità etc...solo dopo il Dentista può prendere una decisione che sia conseguenza di una DIAGNOSI e di una PIANIFICAZIONE Di terapia! Quindi chieda a lui e lo metta in contatto col suo Diabetologo!.......... In patologie sistemiche mi comporto sempre così!...........non è possibile risponderle si o no senza questi dati clinici essenziali, via web!...................Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig.ra Lucia, se la sua glicemia è compensata certamente può sottoporsi ad un intervento d'implantologia mono- o bi-fasico, sempre che vi siano i parametri ottimali di osso sufficiente in tutte e tre le dimensioni spaziali. Tanti auguri e sorrida alla vita con una nuova dentatura.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Sig. Lucia, un impianto monofasico non sostituirà mai la mancanza di dodici denti. Non capisco cosa intende per "non esattamente in cura"? È possibile eseguire impianti a persone diabetiche compensate come nel suo caso, ma forse lei non è proprio un’ottima candidata all’implantoprotesi per i suoi stili di vita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Signora, se il paziente diabetico è compensato non ci sono problemi particolari. E' chiaro che si ha maggiore tendenza alle infezioni, ma con una opportuna terapia antibiotica e l'uso di collutori specifici prima e dopo l'intervento, direi che non ci sono controindicazioni all'implantologia. Parli anche con il suo diabetologo. Buon pomeriggio

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Cara Signora, se il suo diabete è compensato non ci sono problemi. Si informi bene sul tipo di riabilitazione che le verrà proposta.... cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)

Cara Lucia certo che è possibile il diabetico ha solo dei problemi di guarigione ma se ha fatto tutte le estrazioni non credo il problema specie se compensato e non è una fumatrice, distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Se è compensata sì. Deve però essere consapevole che le complicanze sono più probabili rispetto ad un soggetto non diabetico.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)

Gentile signora, se il diabete è ben compensato non sussistono controindicazione all'inserimento di uno o più impianti. Tenga presente che comunque il diabete dovrà essere sempre sotto controllo perché anche successivamente all'inserimento e protesisazzione degli impianti, se per un determinato periodo i valori di glicemia dovessero essere sopra la norma il rischio di perdere l'impianto a causa di infezioni è elevato. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gentile Lucia, non ho idea di come lei possa risolvere il caso con un solo impianto. Forse intendeva chiedere se è possibile sottoporsi in generale a interventi di implantologia in condizioni come quelle da lei indicate. Certamente si, basta che la glicemia sia compensata e che vi siano condizioni ossee sufficienti. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Sig. Lucia, se il Suo diabete è compensato può essere candidata all'implantologia, sia monofasica che bifasica, questa è una scelta tecnica che compete al collega. E certo che il Suo atteggiamento verso il cavo orale dovrà essere più attento e scrupoloso, a livello di detersione e di buona curanza per ciò che le verrà svolto.

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Gentile signora, di per sè, se lo legge sul libro di testo, il diabete insulinodipendente, è considerato una controindicazione relativa all'inserimento di impianti. Detto ciò, l'organismo non fa grossa differenza tra i vari tipi di interventi, e se ha ben tollerato l'estrazione plurima, non dovrebbe avere problemi nemmeno con l'implantologia. Ciò che cambia nel paziente diabetico è però la microvascolarizzazione dei tessuti, e cioè sostanzialmente si riduce, e con essa anche la potenziale ripresa dopo un insulto come può essere quello di un intervento implantologico. A questo punto allora bisogna prendere una decisione. Se il suo medico dentista curante ritiene di poter soddisfare le necessità della sua bocca solo mediante implantologia, allora si butti "anima e corpo", nel senso che la sua strategia dovrà comprendere anche un potenziale, reale, insuccesso parziale. Non inserisca solo un impianto, ma un numero leggermente superiore alle reali necessità (ovviamente senza esagerare), in modo che se dovesse avere qualche fallimento implantare, potrà sempre contare su qualche superstite. Ovviamente questo è il mio pensiero, ma penso che possa essere condiviso. Per la strategia "spicciola" invece, opterei per una implantologia tradizionale "a due fasi" in adeguata terapia di copertura e con impianti ben sepolti per il tempo di osteointegrazione che normalmente è di tre mesi per l'inferiore e di cinque per il superiore, monitorando il processo di guarigione prima settimanalmente e poi anche ogni venti giorni, servendosi anche di radiografie. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Cara Signora, se la sua glicemia è tenuta regolarmente sotto controllo e quindi il suo diabete è compensato non ha nulla da temere può tranquillamente eseguire la terapia implantologica. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile signora il reale problema sta nel perchè lei abbia perso i suoi denti, nella quantità residua di osso impiantabile, nella sua capacità di mantenere ben controllata la glicemia, sono tutti fattori che il suo curante deve valutare con le dovute attenzioni. Inoltre un solo impianto a carico immediato non ha senso, si parla immagino di diversi impianti che splintati, ossia solidarizzati insieme le possano consentire di avere una protesizzazione immediata, ma in questo caso solitamente si prevedrebbe anche l'estrazione dei denti residui. Non mi è molto chiara la sua richiesta, forse deriva dal fatto che lei non ha ancora parlato con un odontoiatra esperto in implantologia. A Catania ce ne sono molti, lo scelga attentamente fra coloro che hanno buone competenze e vedrà che resterà soddisfatta. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)

Gli impianti si possono sempre "impiantare". Sono solo diversi I costi, I rischi, le percentuali di successo, I fattori di rischio ecc.................. Si affidi ad 1 professionista x prima cosa ONESTO.

Scritto da Dott. Antonio Pescatore
Ariano Irpino (AV)