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Domanda di conservativa

Risposte pubblicate: 21

Ho un incisivo laterale, che non ha proporzioni uguali ai restanti denti

Scritto da Giorgio / Pubblicato il
Salve a tutti i Dottori! Vorrei sapere qual'è la soluzione migliore per il mio caso; ho un incisivo laterale, il 12, che ha proporzioni auree non uguali ai restanti denti o comunque del 22, infatti in zona disto-prossimale è piu' stretto e in zona incisale è piu' corto, così ho deciso di farmelo sistemare. Ho fatto due visite da due diversi dentisti, il primo mi ha proposto come soluzione, faccetta in ceramica, il secondo mi ha proposto ricostruzione in composito nanoibrido con mascherina e tecnica di stratificazione con dei nuovi compositi che a sua detta sono molto estetici e non cambiano colore, mi ha detto anche la marca, "Micerium enamel plus", se non sbaglio. Tenendo presente il fatto che per fare la faccetta, devo limare lo smalto del dente e quindi "rovinarlo", con la possibilità di avere infiltrazioni o rotture in futuro e tenendo conto del fatto che usando la seconda tecnica con il composito, c'è la possibilità che il composito cambi tonalità con il tempo.. quale soluzione mi consigliate di scegliere tra le due??!... o esiste qualche altra soluzione??. si tratta di un dente anteriore quindi vorrei massima estetica/resistenza alla frattura/ stabilità cromatica nel tempo/non rovinare lo smalto o il dente. grazie a tutti quelli che mi risponderanno esaurientemente.. Giorgio
Ho un incisivo laterale, che non ha proporzioni uguali ai restanti denti
Salve Giorgio, entrambe le sistematiche sono buone. Ovviamente ognuna ha i suoi pro e contro e le sue indicazioni precise.. per cui non può una semplice domanda trovare risposta se non dopo una visita intraorale che valuti i rapporti tra le arcate.. è comunque più conservativa l'otturazione in composito..si valuta quindi il risultato nel tempo e semmai non dovesse essere soddisfaciente si può cambiare tecnica ricostruttiva.. ovviamente sempre secondo indicazione! cordialmente, dott. Gianluigi Renda
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

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Caro Signor Giorgio...visto che chiede se esistono altre soluzioni, c'è quella di fare una corona in zirconio - porcellana. Perchè = per superare i problemi da lei stesso descritti per il composito e per la faccetta in ceramica...tra l'altro nel modo più estetico oggi possibile....detto questo è sicuro che non si debba "trasformare" tutto il sestante frontale ortodonticamente e gnatologicamente ...o addirittura tutta la bocca per trovare i giusti spazi ed allineamenti? perchè se l'incisivo laterale è più stretto dell'altro..per renderlo più grande ci deve essere spazio e se ce spazio c'è qualcosa ...forse...di gnatologico-ortodontoco che potrebbe essere squilibrato...bisognerebbe vedere la situazione clinica se no si rischia di dare pareri diversi basati sull' 'aria fritta'! Perchè ha bisogno di conferme?...non si fida del suo Dentista? non è bello da parte sua ...lo sa? ... se io fossi il suo Dentista e venissi a sapere questo rifiuterei di curarla!...la fiducia tra Medico e paziente è fondamentale!...non trova? e allora perchè non chiede al suo Dentista e non si fida di lui?......Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

La soluzione che ritengo migliore per il suo caso è l'applicazione di faccette ultrasottili, che offrono il non indifferente vantaggio di consentire la loro applicazione, senza però, neanche minimamente toccare il suo dente naturale sottostante. Non vi e' quindi utilizzo di trapano, anestesia o dolore. Hanno uno spessore di appena 0,3/ 0,5 mm.

Scritto da Dott. Stefano De Simone
Roma (RM)

Sig. Giorgio, entrambe le tecniche se ben eseguite possono dare risultati eccellenti; pertanto, valuti insieme con il suo dentista di fiducia quella che ritiene più valida in rapporto alle sue esigenze estetiche e di onere economico. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

I miei complimenti per lei Giorgio per l'uso di terminologia appropriata e conoscenza anche della struttura molecolare del composito. Personalmente tenterei il composito, che risulta la metodica meno invasiva. Se fatto come si deve durerà anni eventualmente solo rilucidandolo di tanto in tanto. Se non dovesse tenere allora vada per la faccetta, ma deve essere fatta anch'essa da un buon protesista. Saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Le soluzioni per dsre un aspetto più estetico al suo dente sono diverse. Oltre quelle prospettate anche la classica corona artificiale, che ricopra il dente, può essere presa in considerazione, con tutte le sue diverse modalità: corona in ceramica, in oro-ceramica e così via. Certamente la soluzione di una rimodellazione con composito è quella meno lesiva della struttura del dente, perché si tratta di aggiungere materiale e non di togliere tessuto dentale. Anche questa può avere lati negativi, quali l'usura o il cambio di colore, ma anche a questo c'è rimedio perché ci si può sempre rimetterci le mani senza danneggiare il dente ricoperto. Quindi le consiglierei di optare per quest'ultima tecnica
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Scritto da Prof. Giuliano Falcolini
Roma (RM)

dal mio punto di vista, si è già risposto da solo.... una ricostruzione estetica diretta in composito è più conservativa, i nanoibridi sono più stabili cromaticamente rispetto ai compositi di precedente generazione e, in ogni caso, quand'anche dovesse virare cromaticamente col tempo le restano due carte da giocare: rifare il restauro o passare alla faccetta. Certo, un restauro diretto altamente estetico su un dente anteriore non è alla portata di tutte le mani, ma se la priorità è conservare più struttura possibile si può senz'altro prendere in considerazione
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Entrambe le soluzioni sono ottimali! Ne esiste una terza: è data da una faccetta in ceramica molto sottile, resistente ed esteticamente molto bella, che si applica sul dente senza limarlo. Si chiama "Lumineers". Può andare a consultarne il sito, dove ci sono anche i nomi dei dentisti abilitati. Personalmente utilizzo la tecnica delle faccette "Lumineers" con grande soddisfazione. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Gentile Giorgio, sono soluzioni entrambe valide sia la ricostruzione in materiale composito sia le faccetta in ceramica, per quest'ultima non è necessaria peraltro una grande preparazione del dente. Credo, comunque, che il vero problema (si desume dalle sue parole) sia la mancanza di spazio. Se realmente la situazione locale è tale ritengo che qualsiasi restauro non sarà per lei molto soddisfaciente. Le consiglio, per avitare spiacevoli conseguenze, di chiedere al suo dentista di rilevare le impronte e procedere ad una ceratura diagnostica per prevedere come potrà essere il risultato prima di procedere. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

La ricostruzione in composito è la soluzione più conservativa possibile. Se poi serve si rifà con poca spesa e con semplicità.. La spesa e' minima e il dente non viene toccato per niente.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Salve, Bisognerebbe visitarLa e vedere il dente in questione, premesso ciò , una faccetta in ceramica integrale è la soluzione migliore.

Scritto da Dott. Gino Perna
Roma (RM)

Caro Giorgio, da quanto ci riferisce sembrerebbe un caso di "microdonzia" (=dente più piccolo degli altri) in zona altamente estetica (da canino a canino). È un'anomalia dentale lieve. Se dovesse trattarsi di un fenomeno isolato (ossia se è l'unico dente anomalo) la terapia estetica di prima scelta, a mio avviso, è senz'altro la faccetta in ceramica (o in composito). È preferibile utilizzare una tecnica indiretta (come mi sembra Le sia stato ben spiegato) perchè la preparazione (se e dove necessaria) è davvero mini-invasiva (parliamo di 0.3-0.5mm), a fronte di una ineguagliabile stabilità cromatica e dimensionale rispetto a qualunque tecnica diretta. Anche quest'ultima rappresenta una strategia terapeutica corretta, che sia chiaro. Ma si distanzia dalle Sue aspettative a medio/lungo termine di gran lunga rispetto alle faccette realizzate in laboratorio e cementate con tecnica adesiva sotto diga di gomma. Se la tecnica viene eseguita su un buon progetto e a regola d'arte, i rischi di frattura del manufatto sono bassissimi e le possibilità di infiltrazioni marginali sono equivalenti a quelle di contrarre carie a carico di qualsiasi elemento (restaurato o non) non adeguatamente mantenuto pulito. E poi ... (mio personale parere): perchè sottoporsi due volte ad un intervento ... sullo stesso elemento nell'arco di poco tempo? Con l'augurio di una riabilitazione estetica rapida e soddisfacente; Antonio Scala, Brescia.
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Scritto da Dott. Antonio Scala
Brescia (BS)

Gentile Giorgio, le due tecniche sono ormai valide in pari misura per dare un ottimo risultato immediato. Tuttavia, nel tempo la faccetta in ceramica mantiene più stabilità e maggiore estetica rispetto al composito che, comunque, tende a virare di colore (abitudini voluttuarie come fumo, thè verde, ecc.). Quindi la mia personale opinione é che senza dubbio la faccetta in ceramica è da preferire. Cordialità

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Sono entrambe tecniche molto valide. Con la faccetta in ceramica non esiste il rischio che possa cambiare colore nel tempo, tutt'oggi la preparazione per una faccetta è molto conservativa e non c'è rischio di sacrificare il suo dente. La ricostruzione con il composito da lei citato è un'ottima soluzione e sicuramente più economica. Consideri però che col passare degli anni può comunque perdere colore, anche in base alle sue abitudini ed al suo regime alimentare (fumo, eccessiva assunzione di caffè, the, bevande colorate ecc.). Scelga in base alle sue aspettative ed alle sue esigenze economiche. Cordialmente
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Scritto da Dott. Livio Germano
Verbania (VB)

Sig.Giorgio, entrambe le tecniche sono valide e dovrebbero essere applicate solo in caso di necessità estetica, perché il dente dettato da madre natura è sano e andrebbe mantenuto tale, non sempre faccette e ricostruzioni corrispondono alle nostre aspettative, per cui prima di procedere occorre una corretta analisi del caso, con eventuali prove estetiche del risultato. Se ci invia una foto forse, le potremo dare qualche consiglio in più.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Salve Giorgio la sua descrizione delle procedure è molto accurata, quindi mi viene di pensare che sia in qualche modo molto informato già di suo, orbene saprà quindi che se si applica un composito come il micerium per ristabilire una proporzione estetica, questo viene incollato alla superficie previa mordenzatura acida dello smalto, praticamente senza aver bisogno di intaccarlo. Quindi al bisogno potrebbe sostituirlo senza avere problemi di alterazione del suo dente. Viceversa, una faccetta nelle condizioni da lei descritte sarebbe probabilmente capace di passare indenne attraverso un ventennio. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)

Entrambe le tecniche possono dare ottimi risultati, altra soluzione è la corona in zirconio molto estetica. La scelta la deve fare il suo dentista vedendo il caso e dandogli il giusto consiglio. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Marco Pellegrini
Cesano Maderno (MB)

Una visita e qualche foto sicuramente aiuterebbero nel proporre delle soluzioni. L'utilizzo del composito sicuramente è auspicabile, certo ha degli inconvenienti nel tempo. Io preferirei l'utilizzo di faccette in ceramica, con queste ultime si ottengono risultati splendidi. Senza necessariamente danneggiare il dente sottostante.

Scritto da Dott. Massimo Orefice
Massafra (TA)

Le soluzioni suddette e proposte sono tutte valide ma ,sinceramente, se vuole il massimo dell'estetica e della resistenza le soluzioni sono due: corona integrale in ceramica o corona in zirconia porcellana, con buona pace di un po di smalto limato.

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

Complimenti per la descrizione, le consiglio come primo intervento l'uso del del composito, vuol dire che se nel tempo non dovesse essere pienamente soddisfatto, potrà decidre per la faccetta. Io consiglierei questa procedura ad un mio paziente. Buon pomeriggio

Scritto da Dott. Giancarlo Dettori
Sassari (SS)

Quello he mi sento di consigliarle è l'applicazione di una faccetta in ceramica, molto sottile con uno spessore di 0,3mm, viene posizionata sul dente senza necessità di limarlo. Un altro vantaggio che offre questa soluzione, oltre al fatto che il suo dente rimane come base di appoggio per l' applicazione della suddetta facetta, è che non si deve ricorrere all'anestesia. Io utilizzo questa tecnica dell'applicazione delle faccette, con eccellenti risultati e grande soddisfaziobne. Per saperne di più la invito ad andare sul mio sito www.angelomarangini.it alla voce trattamento estetico Cordilamente
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Scritto da Dott. Angelo Marangini
Napoli (NA)