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Domanda di odontoiatria

Risposte pubblicate: 16

Ci sono dei parametri a cui bisogna attenersi per stabilire se il palato sia nella norma indipendentemente dalla struttura fisica?

Scritto da francesco / Pubblicato il
Sono il Papà di una bimba di 6 anni. Dopo un controllo dal dentista mi è stato consigliato di applicarle un espansore palatale perchè il suo palato è risultato troppo stretto. essendo la bambina fisicamente più piccola rispetto alla sua età e possibile che il suo palato fosse soltanto proporzionato alla sua struttura fisica? Ci sono dei parametri a cui bisogna attenersi per stabilire se il palato sia nella norma indipendentemente dalla struttura fisica?
Gentile Francesco, spero che il suo dentista sia giunto a proporre questa terapia dopo i dovuti accertamenti locali come ad esempio una cefalometria su telecranio e studio delle impronte e non solo basandosi sulla struttura fisica generale. Se così fosse, ma ritengo sia il frutto di qualche equivoco, le consiglio un altro consulto presso un buon ortodontista. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Gentile Sig. Francesco, la conformazione del palato ogivale o stretto che dir si voglia dipende da fattori indipendenti dallo sviluppo corporeo e ritengo che il suo dentista per arrivare a tale diagnosi si sia basato proprio su questi parametri. Cordialmente

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Caro Signor Francesco, certo che ci sono dei parametri ed anche ben precisi, si devono tracciare su una teleradiografia dei segmenti di retta che uniscono precisi punti dello scheletro e dei tessuti molli ad esso sovrapposti e calcolare delle misure, rapporti, misurare angoli, fare fotografie e rilevare altri parametri, fare dei modelli di studio e rilevarne altri, questo si chiama check-up ortodontico con esame cefalometrico ed è il solo che possa portare ad una esatta diagnosi e alla conseguente terapia! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Ci sono due fattori per stabilirlo: uno è la semplice osservazione della chiusura dei denti. Se c'è morso inverso, cross byte uni o bi laterale, cioè i denti superiori poggiano non esternamente ma internamente rispetto agli inferiori, allora è cross o palato stretto. L'altro, per obbiettivarlo e quantificarlo, la cefalometria postero anteriore che si ricava da una rx, di cui parlo diffusamente in un mio articolo qui nel sito, cui la rimando,

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Mi associo pienamente alla risposta del dottor Passaretti. noi clinici riusciamo spesso ad individuare un problema di sviluppo osseo grazie alla semplice osservazione. ovviamente una volta rilevato vi è il bisogno di studiarne il valore mediante esami radiografici. Cordialmente, Gianluigi Renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Geentile Signor Francesco, per porre diagnosi ortodontica e' necessario fare uno studio del caso che prevede l'impiego di almeno due radiografie ( ortopantomografia e teleradiografia del cranio su cui effettuare il tracciato cefalometrico) i modelli delle arcate dentarie e delle fotografie. Da un punto di vista clinico per la valutazione del diametro trasversale del palato molto importante e' il rapporto dei denti dell'arcata superiore con quelli della mandibola che risulta essere poco modificabile in senso trasversale. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Paolo Vavassori
Stezzano (BG)

Gentile sig. Francesco, quello che è importante è l'occlusione tra i denti delle due arcate. Quando per vari motivi (es. suzione al biberon protratta nel tempo, altro, come il pollice) il palato si presenta troppo stretto non si fa caso al peso corporeo, ma a come la bambina chiude i denti, cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)

Caro signor Francesco, la prima valutazione da fare è il rapporto delle due arcate:ci può essere un mascellare piccolo ed una mandibola normale,oppure,un mascellare sup.normale ed una mandibola grande. Normalmente le situazioni anomale sono determinate geneticamente o da scorretta respirazione eodeglutizione o abitudini viziate(ciuccio troppo a lungo, dito in bocca ecc..) La prima cosa da fare è assicurarsi della respirazione nasale e non orale,con controllo eventuale dell'ORL per escludere ostruzioni nasali, eliminare eventuali abitudini viziate, controllare la posizione della lingua in deglutizione:tutte cose che un normale odontoiatra sa valutare con una visita. A seconda delle cause, seguirà il trattamento adeguato, ortopedico-ortodontico, esercizi di mioterapia ecc. Cordialmente, dott.Angelo Beghini, Cassano D'Adda MI
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Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

Caro Francesco, sicuramente la forma del palato riflette la conformazione ossea craniofacciale di ogni persona, ma ciò non significa che sua figlia non abbia una contrazione palatale dento-scheletrica. Ci sono ovviamente vari parametri da valutare, che sicuramente il suo dentista, dopo un accurato studio del caso con foto, modelli e radiografie, avrà già tenuto in considerazione. Cordialmente

Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

Caro Francesco per una diagnosi sicura bisogna fare delle radiografie e delle foto... se il suo dentista ha fatto questo è credibile altrimenti si improvvisa. di norma i problemi ortodontici si risolvono intorno ai 9 anni quando il più della dentatura è definitiva. per quello che riguarda l'espansore rapido invece viene utilizzato anche prima per un trattamento intercettivo, ovvero ridurre i possibili problemi futuri. se sua figlia ha un problema di arcata inferiore che chiude al contrario ovvero è più larga della superiore è molto probabilmente necessario un apparecchio di espansione fisso distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Gentile paziente, la valutazione clinica ortodontica è fondamentale, valutazione dell'occlusione, valutazione della deglutizione e della motilità linguale, valutazione della musculatura periorale, eventuali abitudini viziate, etc. Importanti sono ovviamente anche le indagini radiografiche. Non dimentichi però un'attenta valutazione otorinolaringologica, possibilmente eseguita da uno specialista che abbia competenze in ambito odontostomatologico, perchè infiammazioni e infezioni naso-paranasali, adenoiditi con ostruzioni più o meno marcate della respirazione nasale, ipertrofia tonsillare, allergie etc , incidono fortemente sul normale sviluppo cranio-facciale. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Sig. Francesco concordo con la risposta del Dott. Passaretti, si rileva dal quadro clinico che poi viene confermato dal quadro radiologico. ruffonidiego@virgilio.it

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

I parametri ci sono sicuramente. Molto spesso un palato stretto (ogivale) è associato a morso inverso, mono o bilaterale (i denti superiori chiudono all'interno degli inferiori, invece che all'esterno, o solo da una parte, o da entrambi i lati). Altrettanto spesso il palato stretto è anche alto, quindi le fosse nasali sono di dimensioni ridotte, ed è presente respirazione orale (osservi se sua figlia tiene abitualmente la bocca aperta). Tutto ciò verrà valutato dall'ortodontista, che proporrà la corretta soluzione.
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Scritto da Dott. Fausto Fumi
Trieste (TS)

Gentile Sig. Francesco, capisco la sua ansia perchè molti genitori pongono a me lo stesso quesito " ma è così piccolo, deve ancora crescere , il palato si allargherà quando crescerà". Purtroppo non è sempre così , come hanno già chiaramente spiegato i colleghi che mi hanno preceduto l'esame clinico è fondamentale , se siamo in presenza di un morso incrociato ( i denti dell'arcata superiore chiudono all'interno rispetto agli inferiori) bisogna espandere con un espansore rapido palatale e, personalmente, le radiografie le faccio fare dopo avere espanso poichè spesso la chiusura alterata comporta un'alterazione dei dati. Cari saluti
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Scritto da Dott.ssa Antonella Bacchieri Cortesi
Noceto (PR)

Sicuramente esistono dei parametri clinici che si possono evincere dall'esame obbiettivo del paziente e che possono essere confermati da misurazioni effettuate sui modelli delle arcate dentoalveolari nella fase diagnostica definita "analisi delle arcate". Si rivolga con fiducia ad un odontoiatra specialista in Ortognatodonzia che sicuramente darà una risposta a tutti gli altri dubbi che, eventualmente, dovesse ancora avere. Cordialmente.

Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)

Lo specialista dovrebbe aver proposto la terapia dopo aver effettuato i tracciati sulla base della teleradiografia nel qual caso è da ritenersi corretta

Scritto da Dott. Riccardo Baucia
Castano Primo (MI)
Cavenago di Brianza (MB)