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Domanda di ortodonzia

Risposte pubblicate: 4

Ho perso le papille gengivali sugli incisivi superiori

Scritto da Valerio / Pubblicato il
Salve, sono Valerio ho 28 anni e vorrei raccontarvi brevemente la mia storia prima di arrivare al dunque: a fine 2015 decido di intraprendere una terapia ortodontica per sistemare un problema di affollamento sia all'arcata superiore che a quella inferiore. Mi reco da un dentista di Firenze che si reputa esperto in casi complessi, che però si rivela essere molto superficiale nei miei confronti. Infatti dopo un anno di 'espansione' delle arcate, mi ritrovo ad avere un morso aperto, ma la cosa più grave è che dopo un'infiammazione aggressiva, curata da una gentilissima collega del suddetto dottore con un curettage, ho perso le papille gengivali sugli incisivi superiori. Shockato e molto provato psicologicamente, decido di affidarmi ad un altro dottore, persona che già conoscevo e che ritengo validissimo professionista e molto 'umano' coi pazienti. Lui mi rassicura dicendomi che mi ridará la 'normalità'. Le domande sono 2: posso stare tranquillo ora che le mie gengive sono tornate rosa e non sanguinano in alcun modo? O devo fare una visita parodontologica con tutti i crismi? E poi, può l'ortodonzia aiutare a rigenerare le papille, con i soli movimenti dei denti, oppure devo, se possibile, rivolgermi anche ad un parodontologo che collabori col mio dottore? Attendo pazientemente la vostra risposta, soprattutto quella del dottor Petti, che mi sembra sia un uomo totalmente calato nella sua missione e che perciò mi suscita profonda ammirazione. Se poi potete consigliarmi un professionista che operi su Livorno e zone limitrofe, ve ne sarei grato. Cordiali saluti, Valerio.
Sig.Valerio, il caro amico e collega Dott. Petti le scriverà un trattato della parontologia perchè ama questa branca e per lui è normale arrivare a questo livello d'informazione; io sono più semplice e non entro nella parodontologia, mi limito a considerare che quando un paziente trova un odontoiatra di comportamento umano, che non canta miracoli, limitandosi alla normalità, ritengo che abbia trovato il miglior professionista responsabile della sua bocca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Valerio, nel suo racconto lei parla di infiammazione aggressiva delle gengive che sarebbe intervenuta durante il trattamento ortodontico. Poi accenna ad un trattamento di scaling e levigatura radicolare. Innanzitutto è necessario verificare il tipo di problema e cioè è necessaria una diagnosi che è il risultato di una visita accurata con SONDAGGIO GENGIVALE ed RX ENDORALE con centratore non la panoramica;solo in questo modo è possibile effettuare una diagnosi per una corretta terapia. Cosa le hanno detto a proposito del suo problema? Che tipo e gravità di infiammazione si tratta? Il sondaggio gengivale può giustificare la levigatura radicolare che può aver favorito il problema papillare cui accenna? La parodontite cui lei è affetto si può presentare il molti modi che sono suscettibili di terapie diverse l'una dall'altra. E' molto difficile poterle rispondere in maniera sicura e rassicurante basandosi solo ed esclusivamente sul suo racconto e senza procedere ad una visita accurata ed analisi delle radiografie. Il fatto che le gengive non sanguinino non significa che non ci siano problemi. Sarà necessario prima di tutto valutare bene e monitorare la situazione locale. Il suo dentista dovrebbe essere in grado di effettuare un sondaggio ed rx per rivalutare la situazione locale. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Caro Signor Valerio, buongiorno. La Ringrazio per la Sua Stima e la Sua Fiducia. In linea di massima, dato che non l'ho visitata, le papille interdentali si possono ricostruire con la Tecnica di Nordlan & Tarnow, ideata nel 1998. In parole, spero semplici, si tratta di attuare un innesto di Connettivo "intascato" sotto le papille" dalla parte palatale e prelevato dalla sottomucosa palatina, riposizionando coronalmente tutta la papilla precedentemente incisa durante la preparazione del lembo! Dipende dalla situazione Clinica Mucogengivale ed ossea. Mucogengivale perché ci possono essere, appunto secondo Nordlan & Tarnow, tre classi di recessioni della papilla prendendo in considerazione dei punti di repere precisi come il punto di contatto, il punto più coronale della giunzione interprossimale smalto cemento (CEJ)ed il punto vestibolare centrale della stessa CEJ! Ossea perché la decapitazione della papilla indica spesso una corrispondente "decapitazione" della piramide ossea interprossimale o addirittura di un difetto osseo più serio come un cratere osseo interprossimale a due o tre pareti o peggio ancora un emisetto ad una parete: tutti Difetti Ossei Curabili con la chirurgia Ossea Resettiva se intorno ai sei millimitri di perdita ossea e Ricostruttiva o meglio ancora Rigenerativa dai sette millimetri in su (il Max è 14 mm che corrisponde alla lunghezza media della radice, tranne che sui canini dove può arrivare anche a trenta millimetri). Ovviamente in questo caso sono presenti tasche Parodontali di profondità corrispondente! Questa pianificazione, eventuale, terapeutica, nasce da una accuratissima visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca parodontale stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche parodontali che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc. Escluse tutte queste patologie, si devono prendere in considerazione altre patologie ma si deve arrivare alla Diagnosi. Non basta una "occhiata alle gengive" e non rilevare difetti ossei! Ha importanza poi anche la Diagnosi che era stata fatta per la Disgnazia ed il tipo di Terapia Ortodontica effettuata dopo Ceck up Ortodontico ed Analisi cefalometrica oltre che la attuale situazione Gnatologica. Spiego: se avesse una Disgnazia Dento Scheletrica e non Dento -Dentale e/o venisse fatto spostamento non "corporale" ma rotatorio degli incisivi o di altri denti, in presenza di un Tavolato osseo Sottile, si potrebbero formare pericolose deiscenze ossee con gravissime recessioni, olte che decapitazione delle papille interprossimali, spesso affrontabili terapeuticamente sia funzionalmente che esteticamente in modo molto complesso e con plurinterventi per evitare la formazione di gravi inestetismi, visti troppo spesso, da me Parodontologo, in questo tipo di terapie, per non metterle in rilievo ed in ogni caso da decidere solo dopo un eventuale esame cefalometrico completo, a tavolino e tantoi altri accertamenti ortodontici. Gnatologici e naturalmente Parodontali. Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Valerio, le papille si possono ricostruire se l'osso sottostante lo permette. Ora non so cosa le è successo. Infatti una semplice ortodonzia, da sola, non può provocare una infiammazione aggressiva, deve esserci altro. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)