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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 14

Il perno moncone non è uno strumento endodontico?

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Buongiorno, in data 02/02/2012 ho subito un'estrazione del molare sx (26) dovuta ad un'ascesso per frattura radicolare verificatasi in presenza di perno moncone endocanalare. In data 31/05/2012 sono stato sottoposto a chirurgia implantare con inserimento vite. In data 10/07/2012 mi è stato messo un'elemento provvisorio appunto in posizione 26, e in data 05/10/2012 mi è stato messo in posizione 26 elemento definitivo in ceramica. Detto tutto questo per formulare questa domanda; Il fondo di assistenza integrativa al quale sono iscritto liquida le spese sostenute per interventi chirurgici odontoiatrici extraricovero conseguenti alle seguenti patologie: - osteiti mascellari che coinvolgano almeno un terzo dell’osso; - cisti follicolari; - cisti radicolari; - adamantinoma; - odontoma; - ascesso dentario da strumento endodontico endocanalare. Solo in tali casi è previsto anche il rimborso delle spese dell’intervento di impiantologia dentale necessario a completamento dell’intervento. Secondo i medici del fondo il perno moncone non è uno strumento endodontico, mentre per il mio dentista e odontoiatra assolutamente sì. Potete cortesemente darmi il Vostro illustre parere a riguardo. Ringrazio in anticipo. Distinti Saluti Giovanni
Caro Signor Giovanni, buongiorno a Lei, ahhh non sono dipendente del suo "Fondo integrativo" nè Medico Legale! Ha già chiesto e le hanno risposto di no!Ho fatto il CTU per il Tribunale di Cagliari per circa 30 anni e tutt'ora sono Perito di parte in cause Civili e Penali Odontostomatologiche e del Massiccio Facciale. Cavillando con un buon perito Odontoiatra Legale affiancato da un bravo Avvocato, potrebbe sostenere che il perno moncone, avendo una importante ed essenziale componente endocanalare per svolgere la sua funzione, potrebbe essere equiparato ad uno strumento endocanalare e quindi il tutto dovrebbe essere rimborsabile! Ma bisogna spendere tanti soldi in onorari per il Perito e per l'Avvocato e per andare in causa civile davanti al Magistrato. Ne vale la pena? Lo può sapere solo lei!!!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Giovanni, a mio modesto parere il perno moncone non può essere classificato come strumento endodontico ma come ausilio protesico al fine di restaurare un dente con carie destruente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Grazie per l'illustre parere. La questione è come quella dell'uovo e della gallina. Recentemente è invalso un uso indiscriminato del perno moncone, che nei molari fa più danni che vantaggi, come nel suo caso che ha provocato la frattura verticale della radice. Stando alla lettera in formato scritturale, in una causa ipotetica parte attrice avrebbe torto marcio in cinque minuti, per i tre gradi di giudizio. Inutile aggredire le assicurazione. Aggredisca il dentista che gioca troppo allegramente con i chiodini di metallo o di plastica, solo per una riga di scrittura in parcella. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Il perno moncone non è uno strumento endodontico, ma svolge la sua funzione alloggiando nello spazio endodontico del dente da riabilitare; ne consegue che il dente o meglio la radice abbia precedentemente avuto un trattamento endodontico.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Egregio Signor Giovanni, i nomenclatori tariffari delle Assicurazioni e dei fondi integrativi sono pressoché indiscutibili, e spesso vengono stilati da personale amministrativo e non sanitario. Sono allegati ai contratti che vengono stipulati e non possono essere modificati in seguito dagli utenti convenzionati. Per strumento endodontico endocanalare si intendono universalmente tutti i tipi di alesatori e spingipasta (spirali di Lentulo). In genere i perni moncone li trova tra le voci di "protesi", sia se siano stati fatti con la metodica diretta (dal dentista), che con la metodica indiretta (fusioni metalliche eseguite in officina odontotecnica). Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Il perno moncone rientra nella nomeclatura protesi e non endodonzia

Scritto da Dott. Arturo Marasco
Napoli (NA)

Il perno moncone non è uno strumento; anche cavillando etimologicamente non ci si arriva. Piuttosto è curiosa la lista delle patologie rimborsabili

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Sig. Giovanni, per il suo odontoiatra sì, per l'odontoiatra dell'assicurazione no, a cosa serve il nostro spensierato parere? Forse ora occorrono solo le vie legali con tutti i rischi del caso, probabilmente questi dubbi andavano chiariti prima di sottoporsi alle cure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile paziente anche per me il perno moncone non è uno strumento endodontico ma un ausilio protesico. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

A mio avviso no. Se anche lo fosse occorrerebbe comunque dimostrare che l'ascesso era dovuto allo "strumento endodontico" ed anche qui è tutta da discutere. La mia sensazione è che la voce sia stata scritta a bella posta così per non essere pagata mai...

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)

Il perno moncone alloggia nello spazio endodontico, ma non è uno strumento che serve per eseguire l'endodonzia (ovvero la devitalizzazione). Serve per sostenere la protesi quando un moncone naturale non esiste più. Mi sono comunque scontrato svariate volte anche io con l'incomprensibile ignoranza dei nomenclatori dei tariffari delle svariate convenzioni, che il perno moncone non lo pagano, quasi non esistesse. Provi a parlare col collega per vedere se si può trovare un'escamotage. Di più non posso scrivere. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Caro Sig Giovanni come avrà capito dalle risposte dei colleghi purtroppo non ha diritto a nessun rimborso. Inoltre la possibilità che si possano verificare quelle patologie dell'elenco sono limitatissime per cui l'assicurazione ha studiato bene il problema per non pagare. Se per caso è un assicurazione privata che promette una visita di controllo ed un igiene all'anno pagando solo ... io ,fossi in lei, il prossimo anno ci penserei bene prima di sottoscrive un nuovo contratto. Spenderebbe forse meno del premio assicurativo andando privatamente da qualunque dentista.Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Egregio Sig. Giovanni, Lei solo ora scopre quanto siano talvolta sottilmente furbette le casse mutue private associate a qualche fondo integrativo. In 25 anni di lavoro non ho mai trovato sovrapponibili i nomenclatori ed i tariffari di rimborso, e più il tempo passa più diventa difficile ottenere un rimborso decente, salvo poi vedere liste di prestazioni sempre più magre. Bisogne però anche considerare la quota versata annualmente nei confronti di prestazioni odontoiatriche sempre più complesse e costose. In ogni caso si deve leggere bene il contratto prima di firmarlo magari sottoponendolo al l'esame del proprio dentista. La sua cassa integrativa mi sembra però piuttosto evenescente, ma certamente è pretestuoso assimilare un perno moncone protesico che si ancora al canale ad uno strumento per eseguire le procedure di devitalizzazione di un canale che porta una patologia di natura biologica e non meccanica. Saluti.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

Il perno moncone, di solito in lega preziosa, NON è uno strumento canalare...per strumento canale si intende uno strumento manuale o meccanico che viene utilizzato durante le manovre di devitalizzazione e/o ritrattamento canalare di un dente. il Perno moncone è un manufatto protesico ricostruttivo che viene utilizzato,in casi di ridotta persistenza delle pareti del moncone del dente, una volta che il dente sia stato devitalizzato ed adeguatamente preparato nella sua compagine radicolare, allo scopo di ricostruire e ridare la parte "moncone" del dente al fine di poterlo poi ricoprire con una corona /capsula in ceramica, per ripristinare la funzione masticatoria ed estetica. Non vedo però il cavillo del suo Fondo di Assistenza>>> bastava che il suo medico, avesse scritto sul preventivo e/o fattura susseguente, che aveva eseguito una avulsione del dente per problemi di compromissione parodontali/ascesso e che lo stesso era stato poi sostituito tramite implantologia osteointegrata e successivo posizionamento di corona ( capsula) in ceramica. Non conoscendo però il suo Fondo di Assistenza, potrebbe essere che lei abbia voluto far rientrare l'intervento implantologico, come intervento chirurgico, perché così le veniva rimborsato in toto.... Cordiali saluti Giusepp Lazzari
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)