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Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 15

L'8 giugno di questo anno la vite in titanio si è spezzata

Scritto da VALENTINA / Pubblicato il
Salve a tutti, circa 6 anni fa, ho dovuto estrarre il 1° molare a dx il n°46, e il mio dentista mi ha inserito successivamente un impianto in titanio della bycon, a pressione e non avvitato. Il lavoro è andato bene, l'impianto si è ben inserito nell'osso fino a che...... L'8 giugno di questo anno, la vite in titanio si è spezzata. Il mio dentista è riuscito a rimuovere l'altra metà della vite dal moncone, ma il moncone si è un pò usurato e c'è il pericolo che, pur riuscendo a recuperare la vite che si è rotta ( difficilissima da trovare perchè non è più usata), non combaci più. Quindi mi è stato proposto di rimuovere l'impianto dall'osso. Cosa mi consigliate?
Cara Signora Valentina, cosa posso consigliare non conoscendo la sua situazione clinica? Di parlarne e farsi spiegare tutto dal suo Dentista e di avere fiducia in lui! Poi in linea generale e di massima, di non pretendere a tutti i costi un impianto se si può evitare per esempio con un ponte protesico! Si ricordi che non tutte le bocche possono ricevere gli impianti e soprattutto che l'Implantologia è specialità molto seria e non "inventata lì per lì". Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

La componentistica necessaria ai ricambi di un impianto deve essere mantenuta sul mercato per un tempo molto lungo (anni) in modo da poter far fronte anche a questo tipo di problematiche, rare fortunatamente, ma non così tanto come tutti spereremmo. Ciò si ottiene utilizzando merceologia di marca e qualità, come per esempio proprio la Bycon, anche se non uso tale metodica. Questa marca prevede per esempio che gran parte della tenuta del sistema si esplichi proprio grazie alla estrema precisione della componentistica. Essendo allo stesso tempo punto di forza e punto debole della metodica è chiaro che il collega non si senta più in grado di garantire un buon lavoro semplicemente sostituendo il moncone. Purtroppo non credo che vi siano tante altre possibilità, ma preferirei che una risposta definitiva fosse fornita da chi usa tale metodica abitualmente. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Segua il parere del suo dentista o si rivolga ad altri per avere un'ulteriore diagnosi

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

I Bicon sono tuttora usati; hanno solo cambiato distributore. E' sufficiente quindi acquistare un nuovo moncone, e NON E' NECESSARIO RIMUOVERE L'IMPIANTO! Concordo con la sua scelta di eseguire l'impianto, senza danneggiare i monconi adiacenti. Come nella QUASI TOTALITA' DEI CASI, anche il suo osso si è rivelato adatto all'implantologia. Si è rotto infatti l'anello debole del sistema: il metallo, NON L'OSSO! Potrebbe (attenzione: è solo un'ipotesi) essere invece inadatto l'impianto a sopportare il carico protesico richiesto: i Bicon possono avere il diametro del collo del moncone di 2mm, spesso insufficiente per robustezza nel sostituire un molare, dove trovano più adatta indicazione le tipologie con diametro 3mm). SOLO NEL CASO in cui la tipologia di impianto fosse inadatta al carico protesico può essere presa in considerazione l'ipotesi di sostituire l'impianto, o aggiungerne, se c'è spazio, un secondo a fianco.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)

Gentma Valentina, se il suo dentista le ha consigliato di rimuovere l'impianto avrà certamente le sue ragioni. Chi meglio di lui conosce la situazione? Del resto il lavoro fatto precedentemente è andato perso per un puro caso. Si fidi del suo dentista. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Sig. Valentina, c'è qualcosa di poco chiaro le consiglio di farsi mettere tutto per iscritto dal suo odontoiatra.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Signora Valentina purtroppo la rottura della vite di connessione è un'evenienza che può verificarsi considerando che la vite stessa è il "punto debole" dell'impianto con vite di connessione. Tale situazione ad esempio non si realizza negli impianti privi di vite ma che sfruttano il cono Morse(come gli impianti Leone che uso io).Il suo dentista non ha colpe per ciò che si è verificato e la soluzione più giusta,se quelle viti non si trovano più,è quella propostale dal suo dentista. Cordiali saluti Dott Francesco Farro
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Scritto da Dott. Francesco Farro
Agropoli (SA)

L'impianto BICON è stato oltre venti anni fa il primo impianto "conometrico", un tipo di attacco a frizione che solo adesso tutti corrono a copiare. Questo impianto ha una letteratura vastissima e di grande qualità, e ha dimostrato una capacità di sopravvivenza ancora ineguagliata. La descrizione della sua disavventura ha dell'incredibile per la provata solidità della struttura. Adesso la cosa migliore sarebbe di provare una struttura nuova che possa legarsi con l'impianto e rifare una capsula nuova, e se la cosa funziona lei e il suo dentista sarete delle persone molto fortunate. In caso contrario, l'impianto dovrebbe essere tolto e sostituito, impresa da non prendere mai alla leggera, e fosse nella mia bocca farei un ponte, che sarebbe il lavoro più sicuro perché ha 150 anni di esperienza. Consiglio inoltre di scrivere alla Bicon, casa madre a Boston, chiedendo se hanno articoli sull'argomento: Risponderanno sicuramente, e chiederanno il reperto fratturato. Sono persone molto serie. Ci faccia sapere. Auguri.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Gentile Sig.ra Valentina, la rottura della vite di connessione è una complicanza che può accadere. Ci sono metodiche che sono nate per rimuovere la vite rotta rimasta nell'impianto e metterne un'altra. Personalmente tenterei il recupero dell'impianto e in ultima battuta penserei a rimuovere l'impianto. Un tentativo va fatto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile Sig. Valentina, ritengo che il suo dentista debba contattare l'azienda che distribuisce gli impianto Bycon e farsi dare la componentistica necessaria.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Gentile paziente, sè l'impianto di cui parla è ancora ben integrato con l'osso, ossia non presenta perimplantite o mobilità, le consiglio di insistere a far cercare al suo dentista, la componentistica che necessita per riabilitare il dente molare 46, con un nuovo moncone ed una vite passante della stessa azienda Bycon. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane

Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)

Gentile Valentina, occorre assicurarsi che il dentista usi materiale di cui c'è ampia casistica e che sia a diffusione mondiale. Non è possibile che non ci siano ricambi per un impianto di pochi anni. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Salve valentina. se il suo dentista è un implantologo credo le abbia provate tutte. si fidi di lui e faccia quello che le dice. cordialmente, gianluigi renda.

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Anch'io ho usato impianti Bicon, ed ho avuto qualche frattura (4 casi) del perno di connessione, ed in tutti e quattro i casi il problema è stato relativo a molari inferiori, e questo è il motivo principale per il quale non li ho più utilizzati; se non sbaglio hanno aumentato il diametro del perno di connessione, che, fino a quando li ho utilizzati, era di 1,5 mm per tutti diametri degli impianti; se le è stato inserito un impianto con il diametro del perno da 1,5 mm, le consiglierei di rimuoverlo e sostituirlo. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Roberto Bertazzoli
Pontoglio (BS)

Sicuramente è possibile ritrovare nel mercato un nuovo moncone; importante è vedere se la precisione sarà mantenuta o meno. se il moncone dovesse risultare impreciso a seguito della rimozione traumatica del preesistente moncone non rimarrà che rimuovere l'impianto cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)