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Domanda di fratture dei denti

Risposte pubblicate: 14

Rottura incisivi superiori

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Buongiorno, All'età  di 15 anni, circa 20 anni fà , durante una partita di basket una gomitata datami da un avversario mi ruppe i due incisivi superiori a metà  radice, mi recai al centro stomatologico italiano e mi inserirono due ferretti per tenere attaccati i denti al frammento di radice, durante questi anni ho avuto parecchi ascessi terminati da qualche anno dopo la formazione di una fistola tra i due denti, prima di questa formazione una gran parte della gengiva superiore risultava molle e piena di liquido, invece ora la gengiva è diventata aderente all'osso tranne una piccola parte sopra il dente destro che ogni tanto si riempie di liquido che fuoriesce con una digitopressione, dopo un lastra e una tac il mio dentista vorrebbe sfilarmi i due ferretti e togliermi i due frammenti di radice e procedere a una ricostruzione ossea, la cosa mi spaventa molto sia per il dolore che dovrò affrontare, ma soprattutto perchè penso che tale operazione causerà la caduta dei due denti. Voi cosa ne pensate? Vi ingrazio in anticipo per le eventuali risposte.
Rottura incisivi superiori
C'è una lunga storia di infezioni conseguenti al trauma e alla terapia del medesimo.. Ora conviene intervenire secondo criteri di conservazione ma di eliminazione della infezione. Quindi i denti verranno conservati ancor meglio. Di questo risultato si assicuri chiedendolo al suo dentista, lo scopo deve essere questo, se possibile. Quanto ai dolori, ricordi sempre una regola fondamentale: la domanda non è se farà male l'intervento (per questo c'è l'anestesia e quindi non si deve sentire proprio niente durante) ma al risveglio. Questo glielo può dire il dr. che farà l'operazione, ma tenga presente che il dolore post-operatorio si può tenere a bada con i farmaci, ed è comunque destinato a diminuire ogni ora che passa..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Gentile Antonio, sicuramente la sua situazione, almeno a vedere la foto inviata, è arrivata ad un punto tale di atrofia dell'osso particolarmente elevata e l'unica cosa da fare è l'intervento di rigenerazione ossea consigliato dal suo dentista che poi provvederà ad inserire impianti sostitutivi. Mi lascia molto perplesso il fatto che durante questi anni in cui afferma di avere avuto parecchi ascessi non sia stato fatto praticamente nulla per evitare tale situazione che sicuramente non sarebbe così severa se si fosse intervenuti in tempo. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Gentile Antonio, l'intervento che le è stato proposto è corretto e rappresenta l'unica alternativa per non avere più sofferenze e per tentare di salvare gli incisivi ed anzi mi sembra strano che non ci ha pensato prima. L'intervento non è per nulla complesso e consiste nel praticare un'incisione della gengiva all'altezza delle radici dei due denti incisivi e procedere ad un'apicectomia e ad una toelette del sito e riempimento con materiale rigenerativo. Stia tranquillo e sereno. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

antonio261011.jpg
Caro Signor Antonio, fa bene il suo Dentista a Procedere come vuol procedere. Vista la profondità della frattura, al momento del trauma è stato azzardato "bloccare" le due corone con le mezze radici ai moncherini radicolari apicali perchè troppo vicine all'apice ed era ovvio che si sarebbe determinata una situazione di infiammazione cronica con ascessi a ripetizione! Assolutamente incredibile che l'abbiano lasciata in una patologia così senza intervenire subito. Per colpa di questo modo di procedere ha perso molto osso frontale ed anche facendo un intervento di ricostruzione ossea, che è bene fare, è possibile che potrà avere inestetismi anche seri proprio nella zona frontale! Ne parli col suo Dentista e si faccia spiegare se poi sarebbe possibile, in questa eventualità, intervenire con la Chirurgia Parodontale Estetica per ripristinare funzione, estetica e sorriso! Legga nel mio profilo "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale". Le lascio una foto di un inestetismo dopo un caso simile al suo. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Quello che le hanno proposto è l'intervento più conservativo che si possa fare, l'alternativa è chirurgia rigenerativa estrazione degli incisivi e sostituzione con impianti; certo aver aspettato tutto questo tempo non è stato l'atteggiamento migliore...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Gentile Sig. Antonio, la terapia che le hanno proposto mi sembra la più corretta. Ma come mai non è intervenuto prima. Non si può avere ascessi per 20 anni di fila. Tra l'altro anche 20 anni fa non si procedeva in quel modo. Le è stata praticata una terapia scorretta. Per quanto riguarda il dolore con una buona anestesia non lo sente proprio e con una terapia farmacologica può tranquillamente avere un post intervento accettabile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Caro Antonio, non è mai una cosa corretta tenere per così tanto tempo un'infezione nel cavo orale, ricorda che esiste una piccola circolazione e che quei batteri presenti, vengono poi portati in circolo. Concordando col Dott. Del Deo, l'ideale sarebbe stato la sostituzione dei due incisivi con due impianti, già dopo il primo episodio di ascesso. Consideri che, secondo la mia esperienza, le radici si saranno, ormai, imbibite di batteri e saranno difficilmente recuperabili.

Scritto da Dott. Gaetano Napoli
Salerno (SA)

Si afffidi ad un dentista di qualità

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Gentile Antonio, generazione ossea, estrazione ed intervento implantologico a mio avviso sarebbe la soluzione corretta, l'anestesia e la terapia farmacologica permetterà il controllo del dolore intra e post-operatorio. Si affidi al suo dentista.

Scritto da Dott. Tommaso Martella
Modugno (BA)

Gent. Antonio sono completamente d'accordo con quanto scritto dal Collega Dr. Martella, mi sembra in assoluto la soluzione migliore e con la prognosi più favorevole nel corso degli anni, certo è un intervento delicato, ma oserei dire quasi di routine in buone mani. Per quanto riguarda il dolore, in sede operatoria è ovviamente assente grazie all'anestesia, nei giorni seguenti, ci sarà sicuramente dolore di entità non quantificabile, ma perfettamente controllabile con gli appositi farmaci e comunque destinato a scomparire velocmente: Cordialmente Dr. Paolo Formenti
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Scritto da Clinica dei dottori Molinari W. e Formenti P
Monza (MB)

Gentile Antonio, la terapia proposta è corretta se in buone mani. Per quanto riguarda il dolore è diritto del paziente non sentire nulla. Se il suo dentista farà bene il lavoro, lo scoprirà anche dal fatto che non sentirà male nè durante (buona anestesia) nè dopo (copertura farmacologica). Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Gentile Antonio, la terapia proposta è la più corretta perchè c'è necessità di interrompere l'infezione. E' necessario togliere i residui apicali fratturati ed il perno, ritrattare endodonticamente i denti,otturarli apicalmente e fare una rigenerazione ossea, che è quello che vuole fare il suo Dentista. Nel suo caso, però, c'è l'alta probabilità che gli elementi dentari vengano persi con il tempo, poichè le radici residue sono troppo piccole. In tal caso non perderebbe l'osso ricostruito, ma solo i denti che può sostituire con gli impianti. Cordialmente
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Scritto da Dott. Giuseppe Cerbone
Afragola (NA)

A giudicare dell'immagine postata la situazione dei suoi elementi frontali non va sottovalutata. La proposta terapeutica del suo dentista mi sembra appropriata (rimozione apici fratturati e rigenerazione ossea) come tentativo di arginare e tentare di risolvere una situazione così lungamente trascurata.

Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

Sig. Antonio, ritengo valida la scelta del suo odontoiatra, vista la gravità del caso era sicuramente da trattare prima, la complicanza di perdere i denti è certamente contemplata, ma a estremi mali, estremi rimedi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)