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Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 16

Nel maggio scorso ho avuto una pericoronarite al dente del giudizio

Scritto da lucia / Pubblicato il
Salve a tutti, sono una studentessa di medicina all'ultimo anno. Nel maggio scorso ho avuto una pericoronarite al dente del giudizio inferiore sx coperto parzialmente dalla gengiva. Il dentista che mi ha visitato passata la fase acuta ha inciso la gengiva e mi ha prescritto di medicarla con clorexidina cercando di mantenere l'incisione aperta. Per alcuni mesi seguenti sono stata meglio ma la sacca residua a continuato a infiammarsi e ho avuto altri due episodi con ascesso e il dente mi sembra nuovamente coperto e la gengiva sovrastante mi sembra anche più dura. Adesso ho di nuovo molto dolore, ho consultato un nuovo dentista che mi ha consigliato di estrarre il dente. Vorrei cortesemente sapere se ritenete migliore l'estrazione o una nuova gengivectomia. Cordiali saluti
Cara Signora Lucia, ovvio, se si ci si limita ad incidere la gengiva si riforma la ipertrofia che ricopre in genere distalmente il dente a livello del trigono retromolare. Di regola bisogna escindere il tessuto gengivale in eccesso con una piccola gengivectomia o un lembetto a cuneo, con resezione anche ossea distale al dente in questione. Dipende anche dalla quantità di gengiva aderente presente perchè se fosse assente e ci fosse solo mucosa alveolare, tutto sarebbe molto più complesso e bisognerebbe programmare un lembo doppio vestibolare e linguale con osteotomia-osteoplastica, sempre che non siano presenti tasche parodontali vere e proprie e non semplicemente false tasche come è di solito! Questo però se il dente del giudizio ha completato la sua eruzione attiva e passiva ed è allineato occlusalmente gnatologicamente e non ha rapporti stretti con la branca montante della mandibola, altrimenti la recidiva avviene lo stesso! Bisogna dare una corretta diagnosi che potrebbe portare anche alla considerazione di procedere all'avulsione del dente! Non posso saperlo io perchè non la vedo clinicamente, ma il suo Dentista, si! Cari saluti Procollega! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Cara prossima collega, le indicazioni all'avulsione ci sarebbero, ma non sappiamo quanto sia strategico quel dente nella sua bocca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

La causa delle pericoroniti sta nel fatto che i denti del giudizio spesso non trovano il loro spazio eruttivo, rimanendo inclusi o seminclusi, cioe' coperti parzialmente dalla gengiva.Questo determina la formazione di un recesso in cui i batteri possono facilmente annidarsi e dare infezione e conseguente infiammazione.La terapia della fase acuta e' generalmente antibiotica e antinfiammatoria associata ad un incremento delle manovre di igiene orale.Chiaramente la soluzione definitiva in questi casi e' estrattiva, trattandosi spesso di una mancanza di spazio per l'alloggiamento del dente del giudizio che e' dettata da ragioni anatomiche.
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Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Andrebbe fatta una valutazione clinica e radiografica, ma in generale i denti del giudizio che danno tali episodi si tolgono... Arrivederci

Scritto da Dott. Federico Fabbri
Firenze (FI)

Gentile signorina si faccia togliere il dente. Auguri

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Dalla Sua descrizione sarebbe preferibile un 'estrazione. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Elio Chello
Roma (RM)

Gentile Sig, ra Lucia incidere la gengiva e inserire clorexidina mi lascia molto perplesso. Comunque dal suo discorso sembrerebbe che sia preferibile estrarlo, ma sono valutazioni che si possono fare solo dopo una visita. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Lucia, e difficile rispondere senza avere una palla di cristallo. Posso rassicurarla comunque che la pericoronarite non è una patologia mortale, almeno alla data in cui questa nota viene scritta. Mi pare di capire che lei abbia bisogno di mani più esperte, anzi appena un poco esperte, per risolvere un problemino non paragonabile all'impegno della grande chirurgia toracica e addominale. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Gentile Lucia, la pericoronarite, come suggerisce il suffisso ite, è uno stato d'infiammazione. Come sai in quanto quasi collega al nostro organismo, soprattutto al cuore, le infiammazioni, acute o croniche che siano fanno tutt'altro che bene quindi è sempre meglio porvi rimedio. Il ripetersi della pericoronarite è un'indicazione per l'estrazione. Rimane da valutare radiologicamente la capacità eruttiva del dente. Probabilmente il collega ha inciso per facilitarla. Se questo però fosse in disodontiasi, cioè non in grado di erompere in arcata di indicazione per l'estrazione ne avremmo due. La valutazione però, clinica e radiologica può essere effettuata solo durante un'accurata visita. Poni al collega le tue domande e vedrai che saprà darti le risposte che cerchi.
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Scritto da Dott.ssa Maria Pia Rongione
Cassino (FR)

Egr sign.na da quello che lei rifersce è indicata l 'avulsione.

Scritto da Dott.ssa Giusj Cecconi
Messina (ME)

Cara collega, l'approccio conservativo mi pare corretto in prima istanza. Se effettivamente hai questa recidiva noiosa, l'avulsione dell elemento è indicata. Consiglierei un attenta valutazione preventiva del sito con l'ausilio di una TAC o Cone Beam: l'analisi tridimensionale permetterà di escludere interferenze pericolose con il mandibolare. Consiglierei una preparazione preoperatoria a base di FANS e antibiotici, non escludendo, in fase postoperatorioa, l'uso di steroidi per controllare l'edema. Cordiali saluti e in bocca al lupo
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Scritto da Dott. Roberto Rigano
PAVIA (PV)

La pericoronarite è una indicazione all'avulsione. Difficilmente le gengivectomia distali sono risolutive, anche perché la mancanza di spazio rende difficile una risoluzione spontanea e/o chirurgica. Cordialmente

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Gentilissima paziente e quasi collega, vista la sua situazione dettagliatamente espressa, le consiglierei vivamente di procedere con l'estrazione del dente, previa terapia antibiotica ed antiinfiammatoria, mettendo definitivamente fine ad i suoi precedenti trattamenti subiti a causa dello stesso dente in questione. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane

Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)

Condivido il pensiero del suo dentista. Un dente del giudizio che dà complicanze va estratto. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Direi che ci vuole una visita per sapere se è possibile una gengivetomia che non dia recidive o è necessaria un'estrazione...

Scritto da Dott. Pierluigi Scaglia
Calenzano (FI)

Un dente del giudizio che da recidive va estratto, significa che non ha spazio per una completa e corretta eruzione. Non ha senso fare una gengivoectomia senza fare una osteotomia, considerando che è l'osso che sostiene la gengiva. Per quanto sia bravo il suo dentista non farei una osteotomia in un sito difficile e delicato dove vi è il passaggio anche del nervo linguale. Da non sottovalutare che se è un dente mal posizionato crea problemi gnatologici quindi posturali.

Scritto da Dott. Denys Bergamini
Pianiga (VE)