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Domanda di Corone

Risposte pubblicate: 9

Da qualche giorno ho un dolore ad un dente devitalizzato ed incapsulato

Scritto da Franco / Pubblicato il
Buongiorno Dottori, sono nel panico e vi scrivo perché da qualche giorno soffro un poco sopportabile dolore ad un dente devitalizzato ed incapsulato. Il lavoro, seppur ben pagato con sacrificio, è stavo grossolano, tanto che una delle capsule si è sgretolata solo dopo qualche settimana e adesso si trova nelle condizioni che si possono evincere dalla foto. Il tutto è cominciato circa una settimana fa, come lieve fastidio, per poi divenire ad oggi un dolore insopportabile che non mi permette di mangiare neppure cibi morbidi. Il dolore si irradia anche alla mandibola. Toccando dall'esterno col dito, sento qualcosa in rilievo, in corrispondenza del dente in questione. Il medico di base mi ha consigliato di assumere Augmentin e del Brufen o al massimo Toradol per contenere il dolore e se non migliorassi di recarmi da un dentista. Debbo preoccuparmi o col solo antibiotico dovrebbe passar via tutto?
Gentile Franco, è necessario effettuare una diagnosi certa altrimenti non è possibile proporre alcuna terapia efficace. La diagnosi scaturisce da una serie di elementi come una visita accurata con test di vitalità, sondaggio gengivale ed analisi di radiografia endorale con centratore. Solo in questo modo si può sapere quale è il suo problema. Il dolore che lei avverte potrebbe essere causato da un problema dentale come una devitalizzazione incompleta oppure da un problema gengivale oppure dentale-parodontale. Quindi, come può sicuramente comprendere, le cause possono essere molteplici ed è fondamentale una diagnosi certa. Per quanto riguarda l'assunzione di antibiotici è ovvio che possono mitigare momentaneamente la sintomatologia dolorosa ma non possono curare in maniera definitiva il problema. Le consiglio di farsi visitare da un buon professionista che la segua attentamente e con capacità sconsigliando di rivolgersi a centri low-cost che promettono risultati strabilianti a tariffe stracciate. Si affidi ad un professionista serio che potrà trovare col classico passaparola od anche su questo sito alla home-page. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Si tratta abbastanza chiaramente di un problema legato alla devitalizzazione che evidentemente non è andata a buon fine.. C'è sempre una percentuale di fallimento nelle devitalizzazioni, anche fatte da mano maestra. Nessun dentista ha 100% di successo nelle devitalizzazioni (ma a giudicare dalle brutte capsule, se la "mano" è la stessa, c'è da temere che le dev siano state fatte non perfettamente, appunto). Il suo medico di famiglia le ha dato una terapia perfetta per il momento, per superare la fase acuta. Però è estremamente probabile che dopo un periodo "x" il guaio si ripresenti. Cioè antibiotici e anti infiammatori risolveranno, per il momento, ma la grana rimane e si può ripresentare dopo un tempo imprecisato. Dopo una settima dal termine della cura e dalla cessazione momentanea, appunto, dei sintomi, Oppure dopo un mese o dopo un anno. Lei dovrebbe andare dal dr. che l'ha curata, chiedere un rx (unica maniera di fare una diagnosi di ciò che è successo) e vedere se si deve fare un ritrattamento, ovvero ripetere la devitalizzazione. Se però lei non avrà fiducia che quel dr. potrà fare di meglio, allora ci sarà un altro guaio, perchè dovrà andare da un altro. E dovrà pagare di nuovo. Mentre, in teoria, sarebbe giusto dal punto di vista della deontologia medica che il ritrattamento glielo facesse in omaggio chi le ha fatto la dev andata a male... Una altra nota: PRIMA di fare le capsule e DOPO aver fatto tutta la procedura della devitalizzazione, sono state fatte rx per verificare se le dev erano andate a buon fine???? Non si dovrebbe fare una capsula su un dente senza verificare radiologicamente che la dev ha avuto successo o no... Cioè fare una spesa ulteriore su un elemento che non si sa se è sano veramente oppure no..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Le ha scritto correttamente il collega. Sono necessari esami diagnostici decisamente più completi per capire se si tratta di un problema di natura endodontica oppure parodontale o occlusale, inutile e superficiale la prescrizione del medico curante se non come terapia dei sintomi comunque non risolutiva. Vada quanto prima da un dentista affidabile e preparato.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Caro Signor Franco, buongiorno. A quanto detto dai miei Colleghi che mi hanno preceduto, aggiungo, "rafforzando" quanto giustamente scrive il Dottor Sbarbaro, sempre "corretto e incisivo" nelle Sue risposte, che per visita Clinica e Diagnosi Differenziale si intende una Valutazione semeiologica non solo dell'Organo Bocca ma anche dell'intero Organismo Sistemico! Deve sapere che, pur essendo le cause Endodontiche, Parodontali, Endoparodontali e Gnatologiche le più frequentemente implicate nella etiopatogenesi della Sua Patologia, esistono anche altre cause Locali ed inoltre Sistemiche (che descriverò più avanti).
In altre parole, non tutte le osteolisi periapicali sono conseguenza di una terapia canalare fatta male: questo per far capire quanto sia complessa la patologia odontoiatrica e possa trovare pareri diversi; a costo di ripetere concetti già espressi, le spiego che lo smalto della corona dentale è rivestita dalla membrana di Nasmyth (o cuticola esterna dello smalto che riveste per intero, come fosse un "cappotto" che lo protegge) e che essa deriva nell'embriogenesi dall'Epitelio Pavimentoso Esterno dell'Organo dello Smalto e tralascio il resto dell'embriogenesi e dei tre strati di cellule del Sacco Follicolare e che formano i cementoblasti e l'apice radicolare dissolvendo la Guaina Epiteliale dell'Hertwig importante perché i suoi residui possono innescare la formazione di cisti apicali e formano l'altra il ligamento alveolo dentale e la terza la corticale ossea alveolare (cemento radicolare, ligamento alveolo dentale e corticale e teca ossea costituiscono il Parodonto: un po' di "Cultura" non fa mai male :) ed ecco che si potrebbe avere una osteolisi di tale origine, anche! Non solo, ma veniamo alle cause sistemiche di "infezione endodontica" e quindi di conseguente patologie simili alla Sua. Fino ad ora abbiamo parlato di infezioni batteriche e di "degenerazioni", per capirci, anche se è un termine improprio, della Guaina Epiteliale dell'Hertwig ma nella etiopatogenesi delle infezioni endodontiche esistono anche i Virus!
Alcuni Virus, infatti, possono causare queste infezioni endodontiche ma ci devono essere le relative malattie che si accompagnano a questi virus o almeno averle avute nel corso della vita o esserne portatori "sani".
I Virus più frequenti ad essere in causa, sono i virus dell'Herpes (che comprendono ben 8 famiglie), tra cui il Virus della Famiglia 5 (Cytomegalovirus o HCMV), quello della famiglia 3 della Varicella (VZV) e quello della famiglia 4 o Epstein-Barr (EBV)che in assoluto è il più frequente tra i virus presenti in una pulpite.
Bisogna però che ci sia presente la malattia corrispondente o ci sia stata in passato e questo vale per tutti.
L'Epstein-Barr è il Virus che causa la Mononucleosi Infettiva. Qui entra in Causa la Semeiotica Medica e la Diagnosi Differenziale Clinico-Medica e l'Anamnesi! Lei ha questa malattia? O l'ha avuta in passato? O ha avuto la Varicella o Malattie del Sistema Linfatico in senso Lato? Ha in bocca un Liken Ruber Planus?.
Soffre di Sindrome Sjögren? Etc.Insomma ogni Virus che colpisse la polpa dentale avrebbe cause sistemiche ben precise con sintomatologia Clinica e Semeiologica che porterebbe "un bravo Medico Dentista" a fare una Diagnosi Differenziale ed infine la Diagnosi corretta. Questo per completezza e per farle capire che la visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato). Mi scuso coi Colleghi di Dentisti Italia se mi sono ripetuto per l'ennesima volta ma questo comportamento "che purtroppo è figlio di questi nostri tempi malsani e di questa nostra Società decadente" deve cessare! Io faccio il possibile. Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"!
Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa e stia certo che tutte le patologie "saltano fuori"! Non è Lei che deve "capire" è il Dentista! E non troverà certo il Dentista da chi fa le Visite Gratis! Vada dal Dentista, scelto per Fiducia e Stima e non in base a visite gratis e preventivi apparentemente convenienti, ripeto e ribadisco con forza! Cari saluti e stia tranquillo, si risolverà tutto :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Franco, gli antibiotici in bocca non curano nulla, sono dei rimedi per diminuire la carica batterica, ma per motivi anatomici e fisiologici non la fanno passare completamente per cui dopo un lasso di tempo tutto ritorna come prima. Pertanto cerchi un dentista che ispiri fiducia e si affidi alle sue cure. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile Franco,

La diagnostica per immagini, ovvero tramite il supporto radiologico endorale, è uno strumento indispensabile insieme ad una visita accurata per individuare la tipologia del suo problema in atto.

Ovviamente la dolenzia è un campanello d'allarme da non sottovalutare.

Premesso ciò, si potrebbe trattare di un problema legato ad un fallimento della cura canalare, con lo sviluppo di un processo infettivo acuto in corso, o si potrebbe trattare di una patologia coinvolgente i tessuti parodontali, talvolta causata o aggravata da problemi di distribuzione dei carichi masticatori.

Il mio consiglio personale è quello di rivolgersi al più presto al collega che le ha protesizzato il settore, permettendo così di intervenire tempisticamente e quindi salvaguardare l'elemento.

Se è passato tanto tempo o se semplicemente vuole cambiare medico, si rivolga ad un professionista in zona. La terapia a base di antibiotici ed antinfiammatori non steroidei, sebbene possa in alcuni casi alleviare l'aspetto sintomatologico della questione, non risolve il problema, mascherando il tutto e rendendo poi difficoltoso l'approccio terapeutico.

Cordialmente.
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Scritto da Dott. Paolo Cucurullo
Siracusa (SR)

Si definisce antibiotico una sostanza prodotta da un microrganismo, capace di ucciderne altri. Il significato della parola (dal greco) è <>.

Il termine nell'uso comune attuale indica un farmaco, di origine naturale (antibiotico in senso stretto) o di sintesi (chemioterapico), in grado di rallentare o fermare la proliferazione dei batteri. Gli antibiotici si distinguono pertanto in batteriostatici (cioè bloccano la riproduzione del batterio, impedendone la scissione) e battericidi (cioè uccidono direttamente il microrganismo).
Presi con coscienza e scienza aiutano..non risolvpno completamente la malattia, che come spiegato dal collega dott Petti ha innumerevoli possibili concause, ma sicuramente se di infezione si tratta funzionano eccome. Ripeto presi con scienza e coscienza. Per cui..vada da un dentista di mome e di fatto e prima di tutto si faccia togliere quel "coso" che dovrebbe essere una capsula. Debordante, gengiva infiammata..abraso , senza cuspidi o forma degna di un dente.
Poi si domanda se la cura può essere la responsabile?
Giusto frutto della medicina di marketing.
Povero ippocrate.

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Scritto da Studio Dentistico Fiori
Castelnuovo di Garfagnana (LU)

Sig. Franco, ritorni dal suo odontoiatra per un controllo.. ........ ..........,..........................................................................

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Credo, dai sintomi che lei elenca, si tratti di una parodonotite acuta a seguito di una probabile devitalizzazione incongrua, probabilmente una ex endorale, mostrerà dei segni di rarefazione dell'area intorno alle radici del dente, la terapia antibiotica va fatta, durante questa va rimossa la capsula

Scritto da Dott. Michele Calavalle
Viadana (MN)