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Domanda di conservativa

Risposte pubblicate: 16

Carie interdentale

Scritto da / Pubblicato il
Ho 24 anni, circa due mesi fa sono stato dal mio dentista, (che conosco da poco tempo perché ahimè non ho mai curato molto i miei denti per paura..), per una carie interdentale. Ha iniziato con uno dei due denti presi dalla carie. Che era anche bella profonda. Prima di Natale mi ha messo "nel buco" tra i due denti un otturazione provvisoria da 2 o 3 settimane. Questo per abbassare la gengiva che diceva essere infiammata e quindi non permetteva il lavoro vero e proprio che doveva farmi. Torno la prima settimana di gennaio, l’otturazione provvisoria era già andata via e mi ottura un dente. Per 2 settimane ho un forte dolore di sensibilità al freddo e al caldo. Torno, mi ottura anche l’altro, ma facendomi così male per il freddo e il caldo, me lo riapre decidendo di devitalizzarlo e richiuderlo nello stesso momento (mi ha fatto una piccola radiografia al singolo dente) me lo richiude. Nella notte mi è venuto credo un ascesso, non riesco ad appoggiare bene i denti, e appena su questo dente va sopra una briciola, sento un dolore fortissimo, anche se lo tocco con le dita o lo spazzolino. Inoltre ho la sensazione che toccandomi il mento dalla parte destra, è come se fosse ancora leggermente addormentato dall’anestesia! E’ mai possibile una cosa del genere? Cosa devo fare? L’ho chiamato ma ha detto che il dente ormai è morto e non può farmi male, quindi di prendere 2 aulin al giorno per 3 gg. Ma il dolore?
Non riesco a capire come si possa abbassare la gengiva con una otturazione provvisoria. Quando la carie è sottogengivale si deve fare un piccolo intervento per esporla (si chiama allungamento di corona clinica) . Altra considerazione è che quando si devitalizza un dente non lo si chiude subito ma in seconda o terza seduta. Non capisco poi come possa essere venuto un ascesso. Per quanto riguarda il fatto che sia dolente è una reazione alla devitalizzazione che normalmente scompare entro qualche giorno. Torni dal suo dentista,si faccia fare una radiografia per controllare l'ascesso e probabilmente dovrà essere riaperto il dente e rifare la devitalizzazione.
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Scritto da Dott. Alberto Rocco
Milano (MI)

Gent.le sig.Luca:premesso che dovrei ovviamente visitarla per bene comprendere la patologia...,da quanto mi riferisce sembrerebbe che sia stato chiuso un dente che ancora produce gas...(quali denti sono?): in questo caso converrebbe prendere antibiotici ed eventualmente ritrattare una eventuale cura canalare incongrua... La parestesia che riferisce potrebbe essere dovuta a "interessamento"del nervo Trigemino ,INFASTIDITO magari DALLA ANESTESIA?O DALL'ASCESSO ...? UNA RADIOGRAFIA E UNA VISITA POTREBBERO BENE INTERPRETARE IL PROBLEMA. Nel frattempo il dolore potrebbe essere contrastato da farmaci tipo ORUDIS o CONTRAMAL s.p., ovviamente prescritti dal medico. distinti saluti dr.Luca Bolzoni
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Scritto da Dott. Luca Bolzoni
Milano (MI)

Torni subito dal suo dentista. chieda che venga effettuata una rx di controllo. non credo sia un ascesso ma il dolore può essere dovuto alla devitalizzazione. Con una lastraina si vede... saluti Dr Franco Bottini

Scritto da Dott. Franco Bottini
Varese (VA)

Purtroppo in medicina non sempre tutto è prevedibile, e certi insuccessi possono accadere, il mio consiglio e quello di ritornare al più presto dal medico odontoiatra che le ha prestato le cure in modo che possa rivedere la situazione attuale e praticarle le cure più adeguate. Si assicuri che le cure a lei prestate siano eseguite da un medico odontoiatra, che potrà controllare sul web digitando ricerca medici fnomceo se non risultasse le consiglio di cambiare odontoiatra. Dott. Ruffoni Diego
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gent.le Luca indubbiamente se persiste una anestesia ai tessuti e la cura canalare è stata eseguita a carico dei due premolari inferiori potrebbe esserci una compressione del mentoniero. La causa può essere o la forma ascessuale presente o materiale da otturazione canalare oltre apice. Queste sono ipotesi che possono eventualmente essere avvolarate da una radiografia endorale. Non è vero che quando si devitalizza un dente non lo si possa chiudere con materiale definitvo nella stessa seduta. E' una prassi che eseguo quotidianamente nel mio studio. Importante è che il canale, prima di essere chiuso, sia perfettamente asciutto. comunque se il dolore persiste ed è un dolore pulsante la inviterei a farsi riaprire il o i denti devitalizzati, far eseguire dei lavaggi con ipoclorito sotto diga e prendere antibiotici sicuramente e antidolorifici al bisogno. distinti saluti dr. Nardone Felice
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Scritto da Dott. Felice Nardone
Monfalcone (GO)

Il vero problema, caro signore, è il comportamento del collega che alla sua richiesta d'aiuto, si svincola con la classica risposta " è tutto normale, passera'". Se è presente del gonfiore con dolore pulsante le conviene effettuare una terapia antibiotica di sostegno, dopo di che, andare subito da un odontoiatra, lo stesso o un altro, veda Lei, ed appurare la situazione. Un dente in terapia endodontica che causa un ascesso deve essere in ogni caso ritrattato.

Scritto da Dott. Giuseppe Oscar Muraca
Amantea (CS)

In effetti la prima cosa da fare da parte del collega,da quanto da Lei esposto,era presumibilmente un allungamento di corona clinica ma la valutazione clinica spetta al collega da cui è in cura.Quanto poi al seguito la terapia farmacologica sarebba stata a mio modesto pare,dato la presenza ascessuale,l'associazione di una terapia antibiotica unitamente ad una terapia antidolorifica.Una certezza,ceh emerge,peraltro da tutti i commenti dei miei colleghi,è che quel dente va rivisto con esame radiografico in quanto sembrerebbe esserci un problema endontico e quindi prevedere un possibile ritrattamento canalare. Cordiali saluti, Dr. Massimo T. Rota
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Scritto da Dott. Massimo Rota
Alessandria (AL)

CaroLuca con gli elementi che ci fornisce diventa difficile formulsre uns disgnosi, unica cosa certa è che il dente richiede di cure urgenti che non prevedono, se non a supporto di trattamenti l'assunzione di antiinfiammatori,( aggiungerei una terapia antibiotica visto il gonfiore) consiglio che le posso dare, peraltro già dato da altri colleghi è farsi ricevere con la massima urgenza, visto il dolore, dal suo curante che dopo una valutazione radiologica risolverà il suo problema. Cordialmente Dott. Vittorio Migliavada
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Scritto da Dott. Vittorio Migliavada
Desio (MB)

Gentil.mo Sig. Luca, innanzitutto spero che il danno pulpare che ha portato alla devitalizzazione di quell'elemento dentario, sia stato di origine batterica dalla carie preesistente e non iatrogeno ossia indotto dallo stesso odontoiatra che stava cercando di curarla. Detto ciò, la informo che per abbassare la gengiva non si usa l'otturazione provvisoria che crea solo un danno parodontale per infiammazione da corpo estraneo nel solco gengivale, ma si usa bisturi o elettrobisturi e si allunga la corona clinica con un classico interventino di pochi minuti indolore(con anestesia ovviamente). Per quanto riguarda il dolore alla masticazione e l'ascesso (Parodontite apicale acuta purulenta per ciò che ci ha scritto) è necessaria subito una terapia antibiotica ed antinfiammatoria, e magari se ce n'è bisogno anche antiedemigena con dei glucocorticoidi, non so perchè dovrei visitarla, in contemporanea è necessario far drenare l'ascesso o dalla mucosa (gengiva) o direttamente e preferibilmente se possibile riaprendo il dente, lasciarlo drenare medicandolo a vari appuntamenti 2/3 successivi con idrossido di calcio fino a ritrattarlo da capo. E' necessaria un' ottima visita e una rx endorale per vedere comunque se c'è danno all' apice, se c'è materiale che il dentista ha spinto oltre apice o altro, anche perchè a quanto scrive e a quanto ho capito oltre all' ascesso c'è anche una parestesia spero per lei temporanea ma che magari potrebbe essere ascrivibile anche alle manovre di anestesia. Distinti Saluti Dott. Bifaro Vincenzo, vinbi@inwind.it
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Scritto da Dott. Vincenzo Bifaro
Giugliano in Campania (NA)

di solito prima di qualunque intervento si usa chiedere una OPT, cioè una RX delle arcate dentarie sup ed inf, poi si effettua una visione della cavità orale per verificare la eventuale metodica di trattamento. alla domanda del sig.Luca posso dire solo di ritornare dal dentista il quale provvederà alla soluzione del caso. Dott.Aniello Senese

Scritto da Dott. Aniello Senese
Vallo della Lucania (SA)

Anche io non sono d'accordo con questa tecnica di allungamento di corona clinica e non ho idea di come io possa ottenerla con una semplice otturazione.Suggerisco una attenta revisione del caso da parte del suo dentista o di cambiare collega,e forse sarebbe anche opportuno un'eventuale piccolo intervento,sempre sulla base del reperto radiografico,di levigatura radicolare e comunque anche una revisione del trattamento canalare, il tutto supportato da terapia antibiotica e provvisoriamnte antiflogitica-analgesica. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Raffaele Evangelisti
Firenze (FI)

Associ innanzitutto una terapia antibiotica (Augmentin 1 c. x 3 volte al dì) all'analgesico (Aulin) ed in seguito torni dal dentista per eventuale rifacimento della terapia endodontica in maniera appropriata. Utile è anche l'uso di collutorio alla clorexidina (Curasept 0,12% due volte al dì). Lasci perdere le considerazioni sull'allungamento o meno della corona clinica che attualmente sono secondarie e che può comprendere solo dopo spiegazione. Suo primario interesse è dominare il processo infettivo ed in seguito eliminarlo.
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Scritto da Prof. Vito Antonio Tomasicchio
Bari (BA)

Bo 27-01-08 Come sempre non avendo sottocchio nè paziente, nè dente, nè radiografia, occorre mettere in gioco diverse cause resposabili del problema. Cominciamo da un rapporto causa/effetto semplice: l'otturazione più"alta" è la causa del dolore alla chiusura; pertanto l'otturazione andrà "abbassata". Una radiografia può mostrare od escludere la presenza di una reazione all'apice(granuloma), anchessa possibile causa del dolore alla pressione. Se si teme un fatto acuto ascessuale,indipendentemente dall'origine, il cosiglio terapeutico è quello di associare un antibiotico all'antinfiammatorio, tenendo parallelamente un'igiene scrupolosissima con prodotti contenenti clorexidina.
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Scritto da Dott. Dario Galli
Bologna (BO)

Caro Luca, torni dal suo dentista o ne consulti un altro. In questi casi io mi comporto nella seguente maniera. Eseguo una rx. Rientro nel dente appena devitalizzato per rivedere la situazione. In genere mi capita di trovare del tessuto pulpare ancora presente, o per incompleta rimozione di esso e quindi per cattiva esecuzione della devitalizzazione, o per presenza di un canale in più all'interno del dente con un nervo che ancora trasmette sensazioni ovviamente dolorose. Quindi rifacciamo una rx e rientriamo nel dente. L'anestesia, il dolore alla pressione, il senso di allungamento del dente sono tutti sintomi correlati ad una forte infiammazione pulpare. Il fatto che è stata eseguita una medicazione per allontanare la gengiva dalla cavità cariosa mi dice tanto sulla qualità generale delle terapie offerte. Buona fortuna. alessandro.gionfriddo@tin.it
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Scritto da Dott. Alessandro Gionfriddo
Siracusa (SR)

Una opportuna terapia antibiotica, una copertura con antinfiammatorio/antidolorifico ed una successiva rx endorale per controllare il reale stato del suo dente dovrebbero tranquillizzarla. Cordiali Saluti Dott. Elio Chello

Scritto da Dott. Elio Chello
Roma (RM)

Sarebbe bello avere una rx di controllo per poter essere certi di quello che si dice, ma a quanto ho capito, credo anch'io che ci possa essere un ascesso. Le consiglio di fare una terapia completa di antibiotico e antinfiammatori e ritornare dal suo dentista per farselo devitalizzare, se non lo ha ancora fatto, o farselo ritrattare se la terapia è stata eseguita, perchè il dolore che lei riferisce alla pressione è dovoto ad un accumulo di gas o pus al di sotto del dente.

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)