E’ necessario delimitare, con una linea immaginaria, la zona assolutamente sterile da quella non sterile all’interno della sala operativa. Il riunito sarà il confine: dallo schienale indietro verso il poggiatesta tutto dovrà essere sterile, operatori compresi, collocando rotanti e strumentario in modo che siano facilmente raggiungibili. Si evince che un buon intervento implantare preveda un lavoro a sei mani di cui quattro sterili (chirurgo e assistente alla poltrona) e due di un assistente che rimanga a disposizione per ogni esigenza intorno all’intervento o del paziente.
Per osteointegrazione dell’impianto si intende una perfetta integrazione tra osso e metallo senza interposizione di tessuto connettivo. Una delle cause di mancata osteointegrazione è proprio l’accidentale contaminazione dell’impianto o dell’area operatoria al momento dell’intervento (2).
Quindi, per non compromettere l’intero protocollo di sterilità e di esecuzione è molto importante PIANIFICARE strumentario, tempi e modalità in concerto tra tutti i collaboratori.
UNA SETTIMANA PRIMA dell’intervento:
- verificare il materiale monouso (cuffie, mascherine, aspirasaliva, camici,...)
- verificare il materiale implantare necessario (frese, fixture,...)
- verificare il materiale sterile (teli, guanti, protezioni, guaine,...)
- controllare gli strumenti rotanti ed il loro corretto funzionamento
- visitare il paziente per constatare una buona salute orale e ribadire l’importanza dell’igiene domiciliare
IL GIORNO PRIMA dell’intervento:
- assicurarsi che tutto lo strumentario necessario sia STERILE e correttamente imbustato
- verificare la presenza del personale ausiliario
- controllare la presenza delle rx in cartella (TAC, opt ed endorali)
- telefonare al paziente per ricordargli l’assunzione dell’antibiotico di copertura
- liberare la stanza da tutti gli oggetti non strettamente necessari all’intervento
- pulire e disinfettare pavimento, pareti, riunito e mobili
IL GIORNO DELL’INTERVENTO:
- l’assistente sterile si laverà bene mani e avambracci e indosserà camice, guanti e cuffia sterili (con l’aiuto dell’assistente non sterile seguendo sempre il giusto protocollo di non contaminazione)
- l’assistente sterile procederà all’allestimento della sala nella zona sterile con la stesura dei teli e la collocazione dello strumentario mantenuto imbustato
- il paziente sarà fatto accomodare in un’altra stanza per liberarsi degli indumenti scomodi, di gioielli, orologi, per indossare cuffia e camicie monouso, copriscarpe
- il paziente farà uno sciacquo con clorexidina e si passerà alla pre-anestesia
- il paziente sarà rilassato in caso di necessità e accompagnato nella stanza sterile
- il paziente sarà di nuovo fortemente invitato a NON fumare o a ridurre drasticamente il fumo nei giorni seguenti l’intervento (3)
- l'assistente sterile vestirà il paziente con indumenti sterili poi vestirà il chirurgo
E’ importante che l’unica zona del paziente libera da teli sterili sia quella periorale e che sia decontaminata esternamente con il passaggio di una garza sterile imbevuta di clorexidina.
E’ fondamentale porre la massima attenzione alla sterilità soprattutto nel momento dell’installazione dell’impianto (4). E buon lavoro...
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(1) Branemark P.I.: Clinical guidelines for hygiene maintenance of patients treated with the Branemark sistem.
(2) Gould D.R. e coll.: Ultrastructural study of the attachment of human gingiva to titanium in vivo.
(3) Haas R., Haimbock W., Mailath G., Watzek G. : The relationship of smoking on peri-implant tissue: a retrospective study.
(4) Lindhe J. : Parodontologia e implantologia dentale.




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