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INCAPPUCCIAMENTO DIRETTO DELLA POLPA

Uomo, 46 anni. Esposizione della polpa di un molare superiore. Trattamento con BIODENTINE (septodont) e intarsio in composito. Dopo più di 12 mesi elemento ancora vitale.

INCAPPUCCIAMENTO DIRETTO DELLA POLPA by Dott. Angelo Itri 20-05-2016 1243 visualizzazioni
Il caso clinico mostra come si possa, in determinati casi e con un’attenta diagnosi, evitare una devitalizzazione optando per un trattamento denominato “incappucciamento diretto della polpa” atto a mantenere il dente vitale. Tale procedura può allungare la vita al dente evitando di dover intraprendere schemi terapeutici lunghi e costosi.

Il caso è di un maschio 46enne con l’elemento 16 (primo molare superiore di destra) presentante otturazione di amalgama infiltrata. Dopo aver effettuato i 4-5 tests clinici valutativi, si è eseguita l’anestesia locale e iniziata la rimozione della stessa e della dentina cariata.

Dopo aver scoperto parte della camera pulpare (la zona in cui è presente il “nervo”) si è proceduto ad eseguire l’incappucciamento diretto con BIODENTINE (septodont), un materiale appartenente alla classe dei cementi portland con una elevata biocompatibilità e caratteristiche meccaniche molto simili a quelle della dentina naturale.

Dopo quasi due mesi si è proceduto alla preparazione della cavità e alla realizzazione dell’impronta per la realizzazione di un intarsio in composito rinforzato.

Si può notare la risposta positiva della polpa e la soddisfazione del paziente nell’avere, a distanza di più di un anno, il suo dente ancora vitale.  



Scritto da Dott. Angelo Itri
Genova (GE)

rx iniziale
foto iniziale
apertura
esposizione della polpa
incappucciamento con biodentine
rx post operatoria
preparazione intarsio
cementazione intarsio
intarsio in situ
controllo a 4 mesi post incappucciamento
controllo a 13 mesi post incappucciamento

TAG: polpa dente