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Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 3

Canini superiori inclusi

Scritto da Flavia / Pubblicato il
Buona sera, sono sempre stata seguita da una dentista in cui riponevo totale fiducia, la quale invece, evidentemente, è stata molto leggera e negligente nelle sue visite, tanto da aver scoperto solo recentemente (a più di 30 anni) di avere entrambi i canini superiori inclusi. Naturalmente ho totalmente perso fiducia nei suoi confronti e volendo cambiare medico, ho chiesto pareri ad altri due odontoiatri della mia città (Palermo). Il problema è che si trovano su posizioni diametralmente opposte, creando in me più dubbi che certezze. Il primo sostiene che sia assolutamente fattibile recuperare i canini inclusi, facendo preventivamente un percorso ortodontistico che prevede di estrarre gli ottavi, allargare il palato sopra e sotto, allineare (quindi creare lo spazio idoneo per i definitivi) e successivamente affrontare l'intervento per scoprire gli elementi inclusi e agganciarli. Il secondo mi dice che assolutamente non c'è nemmeno da provarci a recuperarli, e che quando cadranno quelli decidui poi si vedrà. In compenso mi riferisce che ho una brutta situazione con i canini dell'arcata inferiore, che non trovando un antagonista, si stanno spingendo verso l'alto al punto che potrei perderli! Quindi anche lui propone disgiuntori e allineatori, per il problema degli inclusi dice che metterebbe delle faccette su quelli decidui. Alla mia preoccupazione per il futuro risponde che si potranno fare degli impianti e non è detto che ciò comporti la rimozione dei definitivi dal palato (anche qui un parere esattamente opposto a quello del collega, che invece sostiene che in caso di impianto sarà indispensabile rimuovere tutto chirurgicamente). Adesso io veramente non so che fare e secondo quali criteri dovrei scegliere a chi affidarmi, o se sia il caso di sentire ulteriori pareri. Mi chiedo se, data la probabilità di doverli rimuovere completamente nel futuro per un impianto, non sarebbe più corretto affrontare oggi una chirurgia, sicuramente meno invasiva, per tentare il recupero, considerando anche che la capacità rigenerativa dei tessuti non può essere la stessa a 30 o 50 anni. Nella vostra esperienza quale è la probabilità di poter effettivamente recuperare dei denti inclusi in un adulto? A livello statistico, può valere la pena tentare? Grazie a chi vorrà rispondere, allego i dati diagnostici in mio possesso.
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Gentile signore Flavia, mi pare che non ci sia alcun dubbio su quale percorso scegliere. Si rivolga al primo medico che le ha prospettato una soluzione sicuramente difficile, ma fattibile e più vantaggiosa per la sua bocca.
Non tutti i dentisti trattano il posizionamento in arcata dei canini inclusi, perché è un procedimento che presenta varie difficoltà, ma è fattibile e viene proposto da chi è capace di farlo. Quindi, le ripeto, se il primo dentista le ha ispirato fiducia, non esiti a rivolgersi a lui.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Cara Signora Flavia, buongiorno. Personalmente di fronte ad un canino incluso la prima cosa è stabilirne la posizione, ossia se esso sia vestibolare o palatale rispetto agli incisivi ed altri denti. Ci sono varie tecniche, come fanno notare due colleghe studiose dei Canini Inclusi, in un bellissimo lavoro le Dr.sse Alessandra Marino e Patrizia Massaro e, dico, l'OPT ( la panoramica che ha fatto non serve a niente). Una Rx occlusale Evidenzia i contorni del canino incluso che, se posizionato all'interno della linea che idealmente unisce gli apici degli altri denti, è palatale, mentre, se posto all'esterno, è vestibolare. Regola della Posizione Vestibolare: Se l'angolazione verticale del cono cambia di circa 20° in due lastre successive, il Canino vestibolare si sposterà in direzione opposta alla fonte di radiazioni. In caso contrario di canino palatale, esso si sposterà nella stessa direzione della fonte di radiazioni. Rx endorali con incidenza diversa (regola di Clark o tecnica dello spostamento del tubo). Se il canino si sposta nella stessa direzione del tubo radiogeno, la diagnosi è quella di inclusione palatale. Se il canino si sposta in direzione contraria a quella del tubo radiogeno è in inclusione vestibolare. Infine, se il canino non cambia posizione, è in posizione intermedia, in senso vestibolo-palatale. A questo punto della diagnosi si interviene ortodonticamente, dopo ovviamente diagnosi cefalometrica e ceck up ortodontico, come detto sopra, qualora non vi sia nell'arcata lo spazio sufficiente al suo riposizionamento, prima dell'esposizione chirurgica. Se questo spazio invece ci fosse lo si sposta ortodonticamente previo intervento chirurgico per agganciarlo e "trascinarlo" in sede L'eruzione chirurgica può essere "chiusa", utilizzando un lembo ribattuto e posizionato e liberando nel modo giusto il dente dal tessuto osseo che lo ricopre ,oppure può essere portato in sede con escissione dei tessuti duri e molli limitrofi alla corona del dente che viene ancorata al dispositivo ortopedico. Personalmente pratico una alveolectomia conduttrice di Chatelier, che facilita il riposizionamento chirurgico-ortodontico del canino (in pratica faccio un canale osseo in cui guidare il canino in posizione La legatura che preferisco è quella fatta con un filo di acciaio inossidabile sotto al cingolo del canino incluso o se l'equatore fosse poco pronunciato o assente, faccio una banda, o un intarsio o un perno nella corona del canino! Sempre personalmente faccio tutto questo in una sola fase e tutto è molto "veloce", sempre entro certi limiti che dipendono da una infinità di problemi clinico-anatomo-chirurgici e ortodontici! Ovvio che lo deve fare chi lo sa fare! Per il resto che posso dire se non che la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Come posso risponderle, Professionalmente, quindi? Il suo Dentista invece può e Deve e se non sapesse, la dovrebbe inviare a chi è capace ad affrontare questo "problema"! Lasciarla così, senza fare niente ma "aspettando" non si sa cosa, è veramente incredibile! Non c'è niente di male se non lo sapesse affrontare. Non si può mica sempre "conoscere tutto"! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Flavia, questa RX non è affidabile e non sufficiente per uno studio del caso. Solo lo studio del caso caso le può indicare la corretta cura...........

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)