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Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 7

Ho avuto il problema del morso profondo

Scritto da Erika / Pubblicato il
Buongiorno, ho quasi 30 anni e sin da piccola ho avuto il problema del morso profondo, i cosìddetti denti a coniglio (malocclusione di 2° livello). In tenera età ho portato alcuni apparecchi mobili compreso il baffo, ma non ho risolto del tutto il problema perchè ho smesso di portarlo. Ad oggi (ormai sono passati molti anni) noto che i denti stanno tornando a sporgere sempre di più. Mi sono convinta a fare una visita per capire se sono sempre in tempo a far tornare i denti nell'allineamento corretto (la motivazione è puramente estetica). Mi sono recata dal mio ortodontista di fiducia e dopo un analisi mi ha detto che la dentatura va bene, i denti sono belli e sani, ma troppo grossi per la mia bocca e quindi questo poco posto spinge i miei denti ad andare avanti. Lui mi ha dato 2 soluzioni: - togliere 2 premolari nell'arcata superiore, mettere l'apparecchio fisso sopra e sotto e successivamente un apparecchio mobile per un pò di tempo in modo che tutto si stabilizzi. Mi ha assicurato di avere un risultato veramente ottimo nell'arco di circa 1 anno e mezzo. - la seconda soluzione invece è di non togliere i denti, mettere un apparecchio fisso, ma così non mi assicura la riuscita del trattamento. Mi ha detto testualmente che tutto sarà più lungo come tempi, più dispendioso e potrei non risolvere il problema. Questa soluzione l'ho già scartata. La mia paura più grande è togliere i 2 denti sani, quindi ho deciso di sentire il parere anche di un altro ortodontista, risultato: - mettere un apparecchio mobile per 6 mesi, poi un fisso, successivamente il baffo (tempo circa 1 anno e mezzo) e poi un apparecchio contenitivo. Io ho suggerito di passare direttamente ad un apparecchio fisso perchè lavorando il mobile lo avrei portato poche ore al giorno (ho fatto presente che con l'apparecchio mobile che avevo da piccola avevo problemi per parlare), lui mi ha detto che l'osservazione era corretta. Mentre mi spiegava tutto il lavoro mi ha detto che i risultati che avevo ottenuto da piccola li avevo persi perchè bisogna portare altri apparecchi per far in modo che la dentatura poi non si muova. Speravo che con 2 visite avrei avuto le idee più chiare invece sono più confusa di prima: - uno mi dice che non ho spazio in bocca e quindi il problema si risolve al 100% solo togliendo 2 premolari per acquisire spazio, l'altro non accenna niente riguardo allo spazio; - l'alto seguirebbe la solita prassi che ho fatto da piccola convinto di risolvere così il problema, ma mi sorge successivamente il dubbio: non è che dovrò portare a vita un apparecchio per non far scivolare nuovamente in avanti la dentatura dell'arcata superiore? - se io non tolgo i denti e opto per mettere il fisso e basta, non è che prima o poi riperdo i risultati ottenuti? Inoltre il secondo ortodontista se non lo fermavo mi avrebbe subito preso le impronte per poi darmi l'appuntamento per fare il lavoro.... ma io avevo solo chiesto una visita. Mi sembra poco professionale, anche perchè prima di fare questo genere di lavori ci sarebbe bisogno di un preventivo (fatto su mia richiesta) dato che si parla mi migliaia di euro. Ho scritto qui non per chiedere un consulto, anche perchè è impossibile senza visitare il paziente, ma per avere qualche suggerimento sulle valutazioni che mi sono state date, se effettivamente il togliere denti è un rimedio, se c'è qualche valutazione incorretta ecc ecc. Vorrei un consiglio perchè essendo ignorante nella materia non vorrei rischiare di perdere 2 denti oppure spendere soldi e non avere risultati. Spero di essere stata abbastanza chiara nella spiegazione, purtroppo non conosco i termini tecnici. Ringrazio in anticipo.
Se opta per una terza visita probabilmente avrà le idee ancora più confuse, e così con una quarta. Il consiglio è sempre di rivolgersi al proprio studio di fiducia, dove sicuramente opera un Ortodontista. Se proprio non è convinta, cambi ma senza tornare indietro ponendosi dubbi che non si possono certo risolvere su internet, dato che non abbiamo a disposizione elementi sufficienti per la diagnosi e quindi quanto meno per un piano di trattamento adeguato.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Cara Signor Erika, buongiorno. La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Parli ed esprima i suoi dubbi al SuoDentista o si faccia visitare da un parodontologo e Gnatologo! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig.ra Erika buongiorno il quesito che pone è veramente difficile ,senza un riferimento clinico fisiognomico, lastre, impronte, fotografie ecc, può essere tutto e il contrario di tutto, si affidi all'ortodonzista, che le infonde fiducia. Cordialmente

Scritto da Dott. Gianfranco Tortora
Brescia (BS)

Gentile signora, bisogna fidarsi però(!). Se c'è veramente una protrusione (avanzamento) che la disturba dell'arcata superiore, a 29 anni, finita la crescita, non c'è apparecchio che possa sistemarla. Lo spazio forse non si può inventare. Forse invece di due premolari si potrebbe sacrificare i denti del giudizio, ma portare indietro l'arcata bisogna, appunto, ottenere spazio. Inoltre non bisogna pensare a forze extraorali o pazzie simili. Lei alla sua età con recidiva in atto ha bisogno di sicurezze. Pensare di distalizzare l'arcata senza estrazioni è illusione. Bisogna anche utilizzare tecniche che possano essere poco visibili (come Invisalign). La visiterei volentieri a Firenze a luglio e vederla è un'altra cosa. Cordialmente
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Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)

Premesso che quello che dicono i colleghi che le hanno risposto in questo sito è ovviamente sacrosanto. Cioè che bisogna avere molti altri dati per esprimere un vero parere, visita rx etc. Però le dico che le due terapie proposte potrebbero essere entrambe corrette. La seconda, quella senza estrazioni, è ottima ma bisogna pianificare prima con gli opportuni approfondimenti diagnostici se praticabile.. Cioè bisogna sapere prima di iniziare se potrà funzionare. Il fatto che sono previsti apparecchi mobili è ciò che serve per evitare le estrazioni. Ma presuppone un impegno costante da parte del paziente: un apparecchio rimovibile funziona, ovviamente solo se il paziente vorrà veramente collaborare.. La prima, cioè fisso con estrazioni, è probabilmente una terapia che può avere un successo sicuro. Si fa così, si esegue spesso un trattamento così. Io quando mi si presenta una seconda classe in un adulto (che non potrà avere grosse correzioni della struttura scheletrica visto appunto che è adulto), in linea di massima mi pongo sempre proprio quale delle due eseguire. ma cerco di valutarlo sia con l'esperienza sia con questi dati che ora mancano..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Sig.ra Erika, la confusione regnerà anche con il terzo consulto, dove le proporranno di togliere 4 denti per ottenere un corretto ingranaggio occlusale. Chieda uno studio del caso, poi ne possiamo riparlare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Erika, non avendo riferimenti visivi ne radiografie é praticamente impossibile rispondere alla sua domanda. Le confermo però che le seconde classi sono un dismorfismo dentale "a rischio " e cioè quelle situazioni in cui muoversi solo affidandosi a concetti puramente estetici può far intervenire delle serie problematiche a livello della Articolazione Temporomandibolare e muscolare. Vale comunque sempre il concetto che in questi casi necessitano di un avanzamento mandibolare e non una spinta posteriore del mascellare superiore. Le consiglio degli esami strumentali onde interpretare in senso neuromuscolare il suo caso.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)