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Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 7

E' possibile cambiare dentista durante il percorso di un apparecchio?

Scritto da Eleonora / Pubblicato il
Salve, è possibile cambiare dentista durante il percorso di un apparecchio? Mi spiego meglio, il mio attuale dentista mi ha fatto tutto lo studio del mio caso (risultato: lato sx, denti allineati, lato dx, non allineati per niente, con ancora un dente da latte). Il percorso sarebbe portare il classico apparecchio con le stelline per 2 anni, e a distanza di 6 mesi circa dall'inizio, rimuovere con una mini operazione il dente da latte per poi lasciare il buco per il nuovo dente per crescere. Il mio problema è che ho già pagato l'apparecchio, e ho ricevuto d'improvviso la notizia che mi devo trasferire a breve in Spagna (impossibile da posticipare). Quindi non so se farmi mettere l'apparecchio, partire e poi trovare qualche altro dentista che mi segui. Oppure partire e una volta arrivata cercare un dentista che mi faccia tutto lo studio da capo nuovamente, che mi metti l'apparecchio e che mi segui dall'inizio alla fine. In teoria la seconda opzione è più logica, ma ho già pagato l'apparecchio e mi viene male a buttare via tutti i soldi. Vorrei capire da un esperto se è fattibile l'opzione 1.. quindi iniziare il percorso con uno, e poi terminarlo con un altro..
Cara Signora Eleonora, buongiorno. Può rispondere alla sua domanda solo il Dentista Ortodontista che la Visiterà in Spagna e che comunque dovrà analizzare la sua disgnazia con un ceck up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni, numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Solo dopo potrà risponderle e continuare la terapia solo se anche Egli avrebbe fatto questa progettata dal Suo Dentista, altrimenti dovrà iniziare ( come è probabile), tutto da capo. Coi voli Low Cost potrebbe anche continuare la terapia col suo attuale Ortodontista Italiano. Dipende da un calcolo "costi e benefici. Personalmente ho pazienti che vengono da me, per la Parodontologia e Riabilitazione Orale in Casi Complessi, anche dall'estero oltre che dal resto di Italia! Veda Lei! Cari saluti. Di più non posso purtroppo dirle o suggerirle :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Certo che sarebbe possibile.
Potrebbe non usare la stessa tecnica ma poi valuterà lei se riterrà convincente un eventuale approccio differente.
Per la parte economica dovra' concordare con il collega una eventuale quantizzazione di quello che ha fatto e farsi dare la documentazione soprattutto radiografica meglio se accompagnata da una relazione.
 

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Una possibile idea sarebbe quella di chiedere al suo attuale dentista comprensione ed esporre la sua nuova realtà lavorativa. Potrebbe anche restituirle i soldi?? A meno che non sia la solita famigerata low cost, ma non credo, vista la cura che è stata messa finora nello studio del caso. Ma ha pagato in anticipo TUTTO il trattamento?? Strano.. Altra idea è di rimandare tutto al suo ritorno (il trasferimento è permanente??). In ogni caso purtroppo molti dentisti sono un po'.. supponenti ed è possibile che se mette l'apparecchio ora, il dentista spagnolo le dica che c'è da rifare tutto daccapo.. Inoltre c'è da dire che la tariffa di un trattamento ortodontico normalmente comprende tutte le fasi (forse intervento di agganciamento del canino escluso). Quindi se lei si presenta allo spagnolo con l'apparecchio, questo dentista le farà pagare tutto il lavoro successivo. Cioè lei pagherà quasi tutto daccapo, forse tranne l'applicazione dell'apparecchio stesso. Il top sarebbe se il dentista italiano capisse la sua situazione e le restituisse il money, esclusa la fase di diagnosi. Che dire?? E' un problema non di facile soluzione. Di buono c'è che con tutta probabilità troverà un dentista in Spagna di ottimo livello..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Buongiorno, perchè ha messo le foto per farcele vedere?  la sua domanda non è al riguardo se il medico sta facendo il trattamento giusto, ma se Lei o riesce a farsi ridare i soldi o farsi curare in Spagna. Mi può spiegare meglio? per rispondere alla sua domanda nel caso non avete ancora iniziato le cure Lei potrà riavere i soldi, pagherà il dovuto per le visite fino ad ora fatto con il collega e la rimanenza sarà a suo favore .

Distinti saluti
 
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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Buongiorno Eleonora. Tutto è fattibile oppure anche no, dipende da troppi fattori.
Dipende da cosa sia stato effettivamente pattuito e sottoscritto, da quanti soldi siano già stati versati e fatturati, dal tipo di dialogo che ha con l' attuale ortodonzista, dalla fase terapeutica attualmente in corso, se l'apparecchio è già stato commissionato e pagato al laboratorio e dai rischi di interrompere la terapia per poi riprenderla non si sa come o quando. Per non parlare del fatto che il futuro dentista spagnolo si dovrebbe assumere in eredità parte dei rischi del collega italiano se ne continuasse l'iter terapeutico, posto che ne condividesse gli obiettivi. Fin qui sono fattori di carattere etico e giuridico. Tra l'altro chiedere indietro dei soldi giá versati e parzialmente spesi è una pratica non facilmente quantizzabile che lascia un " neo " contabile ( la nota di credito ) che fiscalmente non è il massimo per nessuno dei due contraenti.
Per quanto riguarda poi la fattibilità effettiva di proseguire in terra iberica le terapie, posto che anche laggiù ci sono dei buoni dentisti ( ma vanno cercati, trovati e saggiati prima di affidarsi ad uno prescelto ) nulla impedirà di imbastire un nuovo programma terapeutico o proseguire l'attuale: succederebbe la stessa cosa se si trasferisse in un'altra città anche in patria!
Che cosa possa dirle il collega spagnolo nessuno può saperlo, basterebbe solo che fosse un buon professionista e che comprendesse le sue motivazioni!
Ma la stessa cosa accadrebbe qui in Italia! È solo una questione di etica e professionalità. Ed ovviamente di fiducia da parte sua. Ma il tempo passerà, parte dei risultati ottenuti andranno sprecati mentre lei farebbe bene invece a tenere la situazione orale sotto controllo per il maggior tempo possibile in attesa di un nuovo dentista: interrompere le cure per un tempo indefinibile significa perdere parte dei risultati e ricominciare da una condizione orale regredita o peggiorata al punto di dover fare poi sforzi terapeutici maggiori di quelli prevedibili a partire dallo stato attuale.
Ed indovini un po': le costerebbe tempo, fatica e denaro!
Ci pensi, ne parli col suo Dentista attuale e cercate insieme una soluzione.
Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

Sig. Eleonora, tra lei e l'Odontoiatra è nato un contratto, lei vuole recedere per causa di forza maggiore, quindi chieda il conteggi del dovuto per lo studio del caso e le eventuali penali.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Sono fattibili entrambe le opzioni, certo che la cifra pagata è difficilmente recuperabile se non in parte. Il collega potrà poi aiutarla nelle spiegazioni base al collega spagnolo che potrà seguirla dove lei andrà a risiedere.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)