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Domanda di ortodonzia

Risposte pubblicate: 5

E' possibile ritornare ad un palato stretto?

Scritto da Giorgio / Pubblicato il
Buonasera, sono un ragazzo di 22 anni e ho un piccola domanda alla quale non riesco a trovare una risposta (vuoi per una mia completa ignoranza dell'ortodonzia). A 8 anni circa mi è stato diagnosticato il palato stretto che ho curato sin da subito con un espansore palatale fisso(messo sempre a circa 8 anni per 1 anno e mezzo circa). Ho poi messo un apparecchio mobile(credo sempre per il palato) per un paio di anni circa. A circa 13 anni ho messo un apparecchio fisso per allineare i denti(peculiarità di questo caso è che l'ho messo solo sull'arcata superiore mentre quella inferiore non aveva bisogno di correzione). In definitiva sono stato seguito quasi ogni mese dai 8/9 anni ai 14/15 da un ortodonzista. Ad oggi ho un buon sorriso(durante questi anni ho fatto controlli con un dentista che lavora nello stesso studio del mio ortodonzista) ma, guardandomi allo specchio attentamente, ho come la sensazione che mi stia ritornando il palato stretto: purtroppo la mia situazione psicologica non è delle migliori in quanto soffro di dismorfofobia e spesso noto cose che o non esistono o sono ingigantite. La mia domanda è questa: è possibile ritornare ad un palato stretto seppur si sia fatta una terapia per tempo(leggo che il periodo migliore per risolvere tale problema è appunto tra i 7 e i 12 anni)? Vi ringrazio in anticipo per le risposte
Sì, è possibile tornare ad un palato stretto: la "funzione" è tanto potente che può alterare l'anatomia! Lei ha detto di essere stato ben curato sotto il profilo ortodontico, ma non c'ha detto nulla sul tipo di malocclusione o di altra patologia che si associava al suo palato stretto. Il palato stretto, anche se ben espanso alla giusta età con apparecchi ortodontici, può recidivare se persistono le cause che lo avevano determinato. Parlo di deglutizione disfunzionale, di respirazione orale, di lingua bassa e con spinta anteriore, ecc.. Si faccia visitare da un bravo gnatologo.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Sig. Giorgio, all'interno della nostra bocca c'è un motore potentissimo chiamato lingua che lavora costantemente sui denti, a fine crescita difficilmente può modificare le strutture ossee, ma può spostare gli elementi dentali che probabilmente è quello che lei nota. Per sapere con certezza che il tutto sia stabile è possibile rilevare delle impronte e poi successivamente confrontarle a distanza di tempo.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Mi scusi caro signor Giorgio ma non le sembra il caso di confidarsi col suo Ortodontista e di parlare con Lui che l'ha seguita per tanti anni con successo ed ha ben presente la sua situazione Clinica, Gnatologica ed Ortodontica? Non le sembra scorretto nei confronti del Suo Ortodontista rivolgersi altrove e nel Web per di più? Non si faccia prendere dalla "Mania" che oggi imperversa di consultare una miriade enorme di Dentisti o "strutture discutibili" che non fanno pagare la Visita, segno di una Odontoiatria scadente e nel miglior dei casi Mediocre! Ha Fiducia e Stima in Lui? Domanda retorica perché altrimenti non avrebbe posto la questione a noi!Non cerchi risposte altrove, non è corretto e neanche "simpatico" nei confronti del Suo Dentista, non le pare? E' scortese!!! Non trova? Il rapporto di Stima e Fiducia Reciproca Medico-Paziente è Fondamentale. Ripeto e ribadisco, Sed "Repetita Iuvant". Abbia più Rispetto e Stima e Fiducia nel Suo Dentista perché non è "bello né corretto" , nei suoi confronti, rivolgersi ad altri Dentisti per di più On line, nel Web. Se scoprissi mai che un mio paziente si comportasse con me, come ha fatto Lei con il suo Dentista, mi rifiuterei di proseguire la cura perché la Stima e la Fiducia oltre che il Rispetto, sono essenziali nel rapporto Medico-Paziente e venute meno queste come nel suo caso, non avrebbe più motivo dell'esistenza di questo rapporto e quindi della cura! Non se la prenda con me per questa mia risposta. Ci Rifletta e vedrà che capirà! Il rapporto di Fiducia e Stima reciproca Medico-Paziente è fondamentale e se venisse meno, verrebbe a mancare il presupposto più importante per fare o continuare una terapia! Non trova corretto quanto dico :) ? Per di più devo ribadire un concetto più volte espresso da queste pagine: la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica oltre ad una valutazione fisiopatologica della postura e funzione della lingua, oltre che della postura in generale della colonna vertebrale! Cari Saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Giorgio, tutto è possibile ma solo il suo ortodontista può rispondere al suo dubbio. Infatti dovrebbe avere le impronte e le fotografie di fine terapia. Confrontandole con lo stato attuale si può dare una risorta certa. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Oltre quello che le hanno setto sapientemente tutti i colleghi, aggiungo che la cosa veramente importante è che non si sia persa la occlusione, ovvero che i denti chiudano bene, combaciando ancora correttamente come erano stati (credo) lasciati al termine dei trattamenti. La malposizione linguale però se presente è una forte causa di recidiva, cioè di perdita della occlusione dopo un trattamento ortodontico (se non curata anch'essa nel frattempo tramite logopedia)

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)