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Domanda di ortodonzia

Risposte pubblicate: 8

SEGUITO ALLA DOMANDA : SONO MOLTO CONFUSA SUL TRATTAMENTO ORTODONTICO A CUI SOTTOPORRE MIO FIGLIO DI 11 ANNI

Scritto da Ilaria / Pubblicato il

Gentili Dottori, in seguito alla mia precedente richiesta, forse è il caso che Vi spieghi meglio come siamo finiti a fare diverse consultazioni. Il primo ortodontista che abbiamo consultato lavora presso lo studio associato dove normalmente ci facciamo seguire per l'igiene ed eventuali cure. Non posso dire di considerarlo?il mio? ortodontista, in quanto non lo conosco, non avendone mai avuto necessità né io né alcuno dei miei famigliari. Si tratta di una dottoressa piuttosto giovane, associatasi recentemente allo studio in sostituzione del precedente ortodontista che sta andando in pensione. La ragione per cui ho chiesto il secondo parere, con la conseguente visita presso il Dipartimento di Chirurgia maxillo-facciale del Policlinico di Verona, era che, trattandosi di un caso di malocclusione, speravo che venisse preso in carico dal SSN, cosa che però non è avvenuta. In ogni caso avevo intenzione di seguire le indicazioni datemi dal Professor Faccioni che l'ha visitato presso l'ospedale, che ha fama di essere una persona seria e preparata, ma non prendendolo in carico loro, ero nella condizione di dover cercare un privato che seguisse la stessa linea. Di qui il terzo consulto, che però ha dato un risultato diverso ancora. Non essendo io del mestiere, probabilmente non capisco nemmeno tutto quello che mi viene detto e, pur essendo consapevole che esistono diverse filosofie e diversi approcci allo stesso problema, non ho idea di come si possa arrivare a pareri così diversi, per cui brancolo nel buio. Vorrei solo fare la cosa migliore per mio figlio. Mi rendo perfettamente conto che non è possibile decidere un trattamento guardando due foto su internet, ma quello che principalmente Vi chiedo è di darmi qualche elemento con cui orientarmi: a chi mi devo rivolgere per avere un parere obiettivo? C'è uno specialista più indicato di un altro, o un approccio più indicato di un altro? Cosa devo chiedere al medico che lo visita, di cosa mi devo accertare? La prima ortodontista ha fatto lo studio del caso, ma non me l'ha rilasciato. E' corretto? Considerando anche che uno studio del caso costa mediamente qui a Verona intorno ai 200 Euro, capirete che non è né nel mio interesse né nelle mie possibilità proseguire a consultare diversi specialisti, senza sapere nemmeno bene cosa dovrei aspettarmi di sentirmi dire? Vi ringrazio ancora per la cortese attenzione e provo ad inviare di nuovo la teleradiografia del cranio (ho provato a modificare l'estensione del file) e le foto come richiesto dal Dott. De Felice, sperando che la qualità sia accettabile. Distinti saluti Ilaria G.

Domanda precedente:

http://www.dentisti-italia.it/dentista_domande/ortodonzia/11862_trattamento-ortodontico.html

Sig. Ilaria, dalle foto vediamo un bel ragazzino che sta bene, anche con un simpatico sorriso, con una bella inversione monolaterale DX. Questa è routine di tutti i giorni non occorrono i Supermen dell'odontoiatria, basta un semplicissimo odontoiatra che si occupa di ortodonzia, come la dottoressa che ha eseguito lo studio del caso, lei si prenderà tutti gli oneri e responsabilità del caso, poi essendo sotto casa lo potrà curare al meglio. La teleradiografia non si vede ancora, ma non c'è problema; insista sul rilascio dello studio del caso, spiegandole che è stato pagato e che dovrebbe essere di sua proprietà.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Sig.a, come le avevo già detto le teleradiografie non erano visibili prima e non ci sono adesso, pertanto non c'è possibilità di aggiungere altro. Con le fotografie che ha postato, si può notare la asimmetria della mandibola, ma dire se è una asimmetria di posizione e/o scheletrica è impossibile. non vedo altra soluzione che affidarsi ad un, e uno solo, ortodontista. Lei, come la totalità dei pazienti, non ha gli strumenti per valutare l'ortodontista che ha di fronte, per cui adotti il solito buon senso del genitore, cerchi una persona competente di cui l'opinione pubblica parla bene, non ha altri mezzi. Cordialmente 
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Cara Signora Ilaria, Buongiorno. Le ho già consigliato di far visitare suo Figlio dal Dottor Edmondo Spagnoli che troverà in questo stesso portale e che mi sembra essere il più vicino a Lei! Quasi :) Le ho già spiegato che la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere. La Diagnosi Ortodontica e la progettazione terapeutica sono come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta che le può dire solo un Ortodontista dopo le visite suddette. Non posso quindi esprimere giudizi, senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale. Non so che altro dirle e non posso dirle altro. Più che Consigliarla, come ho fatto, non posso fare! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gent.ma Signora, premetto innanzitutto che uno studio cefalometrico fatto su un paziente appartiene al paziente. Lei ha diritto di PRETENDERE che le venga consegnato insieme alla diagnosi e alla programmazione proposta. Del resto Lei l'ha pagato, quindi: LE APPARTIENE. PUNTO. Come dire che uno va a fare una radiografia o una indagine strumentale, qualunque essa sia, e non viene rilasciata la documentazione e il referto al paziente. Una cosa che non sta ne in cielo ne in terra..... Per quanta riguarda il caso, da quello che è possible vedere dalla documentazione insufficiente che propone, anche la precedente OPT non è di aiuto, il piccolo paziente presenta un morso incrociato a destra con una modesta latero-deviazione corrispondente della mandibola, insieme ad un morso profondo. La conformazione dolicofacciale sembrerebbe confermarla. Probabilmente il cross-bite era già presente da alcuni anni, prima dell'eruzione dei denti definitivi e se veniva intercettato in tempo, molto probabilmente, sarebbe bastata una breve terapia con apparecchi funzionali ( gli apparecchi mobili, per intenderci ) per risolverlo e risolvere anche il morso profondo. A questa età, anche se ci possono essere dei margini per una buona risoluzione, è difficile che il ragazzo porti i mobili per il tempo necessario. La terapia fissa con eventuali espansori del palato sembrerebbe quella attuabile per risolvere il problema del cross che a mio avviso rappresenta il problema principale. Per il morso profondo non ci dovrebbero essere particolari difficoltà se si tratta di una prima classe, come sembrerebbe ( dalle foto non ci è dato sapere se si tratti di una seconda classe ). Questo detto sempre per linee generali quanto si potrebbe fare, a mio parere, non avendo una adeguata documentazione su cui progettare un trattamento. A tal proposito servirebbe anche una telecranio in postero-anteriore oltre alla latero-laterale che probabilmente già avrà. Detto questo, vorrei qui stigmatizzare un principio fondamentale in odontoiatria come in qualsiasi branca della medicina. Intervenire prima possibile permette di risolvere "la malattia" subito e bene, senza dispendio di energie e costi per il paziente. La malocclusione del bambino doveva essere intercettata intorno ai 7-8 anni, perché sicuramente presente, risolvibile in pochi mesi e con costi molto più contenuti. Purtroppo c'è l'inveterata abitudine di molti colleghi di rimandare il trattamento ortodontico a dentizione definitiva completa ricorrendo poi a trattamenti fissi e, oltre che più costosi, non sempre sufficienti a risolvere la malocclusione di origine scheletrica. Ma non è solo una questione economica (leggi: di maggior guadagno per il dentista ) ma molto più spesso è un andare incontro alle aspettative dei genitori che trovano molto più comodo il trattamento fisso, che tanto poi ci pensa il dentista, che non uno con apparecchi mobili perché poi devono seguire il bambino per ricordagli costantemente di mettere l'apparecchio. Quasi sempre sono proprio loro a chiedere: " ma dottore, uno fisso non è meglio?" . Il trattamento mobile necessita di una costante supervisione dei genitori che devono essere motivati come, e forse più, dei loro figli. Perché lo sappiamo, passata la prima fase di entusiasmo per la novità il bambino perde interesse e tende a interrompere la terapia specie se si considera che deve essere portato costantemente, anche a scuola dove è facile che vengano presi in giro dai compagni. Se la terapia funzionale con dispositivi mobili non è ancora scomparsa dalla pratica clinica un motivo ci sarà. Per lo meno fino a quando l'odontoiatria sarà una branca della medicina. Con l'aumentare delle cliniche, si fa per dire, "low cost", dove a prevalere è l'interesse economico, non ne sono più tanto sicuro. A loro interessano i profitti non la salute dei pazienti. Per questi motivi " l'apparecchio fisso " è quello di gran lunga preferito dalle mamme ...... e dalle cliniche dentarie.
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Scritto da Dott. Gianfranco Cilia
San Cataldo (CL)

Rimanga sulla Ortodonzia tradizionale, lasci stare la maxillo-facciale. Lo studio del caso giustamente si paga, ma, proprio perchè si paga, è suo. Se non le dà fiducia l'ortodontista della prima clinica, chieda un secondo consulto, portandosi dietro lo studio del caso, ma rimanga sull'Ortodonzia tradizionale le ripeto, il caso clinico è gestione routinaria per un qualunque Ortodontista sia che si ricorra ad apparecchi removibili sia che siano fissi, conta il risultato.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Gentile Sig.ra Ilaria, lo studio del caso è di proprietà del paziente, quindi va consegnato su richiesta. Questo vale anche per eventuali esami radiologici fatti anche a titolo gratuito. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile sigra, non è possibile fare diagnosi in base agli elementi che ci sottopone. Se non risolvesse il problema prima la informo che il giorno 17 febbraio sono a Verona dove lavoro regolarmente come ortodontista-gnatologo in via Lorgna 5. Mi telefoni. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)

Quello che si vede chiaramente è un cross byte ovvero morso inverso unilaterale a destra. Questo va corretto assolutamente con apparecchiature idonee. E' un tipo di malocclusione decisamente severa e che predispone a disturbi posturali della colonna vertebrale. C'è biretrusione da ipertono degli orbicolari e forse morso profondo. Ma che altro si può dire da qui??

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)