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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Da giugno combatto con una gengivite che non passa.

Scritto da Martina / Pubblicato il
Buongiorno, mi chiamo Martina e scrivo dalla provincia di Ferrara. Ho 36 anni e da giugno combatto con una gengivite che non passa. Inizialmente curata come un'afta e partita dal premolare destro adesso ha "Camminato" diciamo così in tutta la bocca ed io comincio a pensare di avere qualcosa di brutto. Dopo visita più accurata da parte dell'odontoiatra è stata diagnosticata come "GENGIVITE DESQUAMATIVA" e dopo visita dermatologica è stata associata a "LICHEN DEL CAVO ORALE MODESTO" . La cura prescrittami è di una pastiglia di bentelan sottolinguale per 5 gg e poi mezza per altri 10gg in modo da terminare la scatola. Mercoledì finisco la terapia e le mie gengive dopo un iniziale miglioramento o presunto tale, hanno ricominciato a desquamarsi, con tutti i fastidi del caso e mia ulteriore ansia. Chiedevo se fosse il caso di eseguire una biopsia sulle gengive e un esame per eventuale allergia alle otturazioni in amalgama, che io ho in bocca ma che negli anni non hanno mai dato problemi. Grazie della Vostra cortese risposta non so più dove sbattere la testa. Martina
Cara Signora Martina, il cortisone va usato con molta prudenza e soprattutto deve essere sospeso a "scalare", a fine cura! Però lo si deve usare solo come "terapia" d'urto nella fase acuta e solo dopo aver fatto una reale e sicura Diagnosi Clinica confermata da Diagnosi Isto-patologica. Quello che lei descrive non è la sintomatologia di una semplice e generica Gengivite, ma di qualche altra patologia, sempre gengivale o mucogengivale in cui bisogna porre una Diagnosi Differenziale certa tra Gengivite Desquamativa, Ulcero-necrotica, pemfigoide, bollosa e tante altre. A tutte si può accompagnare o sovrapporre un lichen planus del cavo orale (OLP). Esistono 4 varianti di OLP: reticolare, atrofico, erosivo-bolloso e a placca. La forma erosiva e quella bollosa, evoluzione probabilmente di una forma nell’altra, rappresentano le varianti più sintomatiche e che più spesso si accompagnano o sovrappongono a Gengiviti particolari come quelle descritte, con una compromissione notevole della qualità di vita. Nella diagnostica differenziale di queste forme rientrano i tumori, la stomatite cronica erosiva, il lupus eritematodes, l’eritema polimorfo, le candidiasi, le reazioni da farmaci. La onde ragion per cui, consiglio uno o più prelievi bioptici ed una diagnosi anche ist-patologica per valutare soprattutto se esistono note di acantosi, ipercheratosi, ipergranulosi, degenerazioni varie etc e porre così una diagnosi certa istologica senza cui si andrebbe avanti solo per tentativi! Attenzione al Cortisone! E' ovvio che possa calmare temporaneamente i sintomi ma il suo uso, ripeto deve avvenire solo se è stata fatta una Diagnosi Differenziale Certa perchè in alcune di queste patologie può essere addirittura controindicato ed aggravare la patologia! Giudicherà il suo Dentista se inviarla da un Dentista Esperto in Patologia Orale!Le lascio una foto di un mio caso Clinico proprio di pochi mesi fa!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

La diagnosi nel suo caso deve necessariamente passare per un esame isto patologico effettuato su di una biopsia della parte interessata. Si rechi senza indugio presso un ambulatorio di patologia orale. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Gentile Sig. Martina, una diagnosi di lichen si fa solo dopo una biopsia. In secondo luogo una gengivite desquamativa è spesso il segno di un’altra patologia. Pertanto è caldamente consigliato eseguire una biopsia eseguita da mani esperte. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile paziente, la sua diagnosi va eseguita dagli specialisti del settore, cioè da medici odontostomatologi con eventuali biopsie del suo cavo orale, Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile Martina, la sua potrebbe essere una malattia vescicolo-bollosa. Deve essere vista da uno stomatologo per escludere lesioni come il Pemfigo (malattia autoimmunitaria)o Pemfigoide (causato per es. da vecchie ricostruzioni in amalgama). Se fosse lichen, sarebbe simmetrico cioè presente in entrambe le emiarcate. Il lichen planus è piuttosto frequente. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Sig. Martina, il dermatologo non è uno specialista del cavo orale, infatti, ha eseguito una diagnosi senza applicare i corretti protocolli diagnostici, occorre una visita da un odontoiatra che si occupa di patologia orale, dove le prescriverà i corretti esami ematochimici e le praticherà l'eventuale biopsia che confermerà il sospetto diagnostico o una nuova diagnosi, per poi dopo arrivare alle corrette cure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Veda bene le risposte dei colleghi che sono preziose.. Le dico che l'amalgama non c'entra niente. Se va sostituita perchè vecchia, o perchè vuole una otturazione estetica,bene, ma se sta correttamente, la può lasciare lì. Ci vuole uno specialista. In genere sono i dentisti-stomatologi ospedalieri quelli più allenati a riconoscere queste forme. Il dentista ambulatoriale ne vede poche nel corso dell'anno, e se non ha una preparazione specifica ed un allenamento (un po' come il dermatologo, altra figura cui può rivolgersi) a riconoscerle, può sbagliare nella diagnosi. Che può essere già chiara così da una visita oppure può essere necessaria la biopsia. Non pensi però a nulla di serio o tumorale, non c'entra nulla. Semmai, come diceva il dr.Petti, alle volte le forme orali sono specchio di problema generale. O di ansia solamente, quindi ponga freno all'ansia e invece agisca. Il cortisone va dato solo dopo diagnosi certa. Ricordi che moltissime forme simili alla sua traggono enorme beneficio e guarigione con applicazioni laser, senza nessun farmaco. Il laser guarisce al posto dei farmaci, ed in modo del tutto indolore. MA IN FINALE VORREI DIRLE UNA COSA BANALE. Che tuttavia è frequentissimo riscontrare nei pazienti che scrivono qui: lei ha iniziato dall'"ABC"?? Ovvero, è stata dal dentista che le ha fatto effettuare una o più sedute di igiene orale seguite da procedure casalinghe rigorose?? Sta facendo l'"asilo", la "base" della salute orale, ovvero le procedure igieniche personali irrinunciabili pluriquotidiane e quelle professionali periodiche più volte l'anno?? Non si tratterà di semplice.. tartaro!!?? Con stomatite annessa polifattoriale da mancanza di igiene??
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Gentile Signora, si rechi con fiducia presso gli ambulatori dell'università di Ferrara dove esistono professionisti di fama nazionale, proprio di patologia orale e parodontale, poiché l'inquadramento diagnostico della sua patologia deve avvenire in un ambito pluridisciplinare. Continuerà naturalmente il rapporto fiduciario col suo dentista che resterà proficuo e solido, sollevandolo da compiti ( esame istologico, biopsia ecc.) che di solito esulano dalle sue mansioni. Saluti
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

Credo che lei abbia bisogno di una visita da un Patologo orale, o dentista esperto in questo. Gengivite squamosa è la prima volta che la sento!! Auguri

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)