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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 9

Venticinque giorni fa mi è stata tolta una radice del 5° dente inferiore sinistro

Scritto da Antonio / Pubblicato il
Gentili Dottori vi chiedo un aiuto perchè sono allo stremo della sopportazione. Venticinque giorni fa mi è stata tolta una radice del 5° dente inferiore sinistro, il n° 35 secondo la numerazione FDI. Il giorno dopo ha iniziato a pulsare incessantemente e in contemporanea il 25 superiore sinistro. Dopo tre giorni sono iniziati i dolori lancinanti ad entrambi calmati con sinflex. Il dentista mi ha fatto delle lastre nell' arcata superiore dove lamentavo fitte profonde, ma non ha rilevato nulla e mi ha prescritto una cura antibiotica. Dopo una settimana ho iniziato ad avvertire un fastidio all' arcata superiore e inferiore destra ai denti n°15 e 45 con fitte e fastidio alle gengive come se fossero tirate. Adesso il fastidio è maggiore a sinistra in basso nella parte gengivale esterna dove mi è stata estratta la radice. E' come se ci fosse qualcosa dentro, se la tocco mi fa ancora male, se allargo la guancia mi tira la gengiva. Poi sono costretto a mangiare pappette perchè qualsiasi materiale più duro mi infiamma le gengive. Ieri ho mangiato lentamente una mela e durante il morso mi facevano male gli incisivi inferiori. Il dolore è passato, ma ogni tanto avverto delle fitte a sinistra in alto e poi c' è questa rigidità nelle arcate superiori che mi distrugge. Poi sembra incredibile, ma è così, non l' ho nemmeno detto al dottore per non farmi prendere per ipocondriaco, ma alla palpazione del processo alveolare superiore sinistro sento pulsare e spesso ho delle fitte allo zigomo. Mi dite che esami posso eseguire, quelli del sangue sono nella norma, cosa devo fare per capire cosa ho? In 44 anni non ho mai avuto una situazione simile. Vi ringrazio e porgo i migliori saluti.
Caro Signor Antonio, intanto mi saluti la amatissima e dalle rare bellezze, Lucca, dove sono nato. Che esami deve eseguire? Una semplice e normalissima Visita Odontoiatrica Clinica dal suo Dentista completata da un esame plurimo di Rx endorali mirate nelle zone descritte! In particolare della zona dell'avulsione della radice ed in particolare il controllo dell'alveolo per valutare la presenza o no di una alveolite secca o no che sia! Non è+ possibile che non si arrivi ad una diagnosi! Ovvio che bisogna valutare anche tutti i denti limitrofi ed antagonisti ed il loro parodonto con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i Denti che ha in bocca! Purtroppo esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso!Stia tranquillo, tutto è affrontabile e curabile!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Si ricordi sempre che al medico si devono sempre riferire tutti i sintomi, perchè è anche da questi che talvolta si può risalire ad una diagnosi. Se il suo medico dovesse ritenerla un ipocondriaco, lo cambi perchè il paziente va rispettato sempre e comunque (il nuovo medico lo giura solennemente il giorno della laurea). I sintomi che riporta potrebbero essere stati mascherati da uno stato di cronicità a partenza proprio dalla radice estratta. Ci tenga informati sugli sviluppi. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Gentile Sig. Antonio, bisogna eseguire uno studio accurato della sua bocca. Consiglierei una status radiografico (una serie di rx endorali che indagano tutta la bocca) per fare una diagnosi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Mi dispiace, doverlo dire, ma i suoi sintomi, almeno, così come li racconta, non hanno senso, e non possono indirizzare su nessuna diagnosi, e daltronde, non credo che il suo dentista, le nasconda qualche cosa o che sia un incapace, quindi, secondo me l'unica cosa che deve fare, è aspettare un mesetto, sempre facendosi seguire dal suo dentista, per vedere se i sintomi vanno via o si focalizzano su una patologia diagnosticabile.

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Io mi sentirei di prescriverle una RX OPT per valutare il sito post estrattivo e nel contempo gli altri elementi dentari... Possibile che si tratti di una alveolite secca, a tal proposito sarebbe indicato una revisione dell'alveolo con terapia antibiotica topica.... La sinalgia è indice di un dolore pulpitico, se così fosse le do un consiglio : metta nella zona dolente impacchi di ghiaccio o comunque uno stimolo freddo, dorma con 2 cuscini .... Riferisca al suo odontoiatra la sintomatologia che avverte...
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Scritto da Dott. Valerio Pierpaolo Fiore
Barletta (BT)

Gentile paziente deve eseguire una ortopantomografia e ulteriori controlli. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Gentile Antonio, necessita di una valutazione radiografica e di una accurata visita stomatologica. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Sig. Antonio, deve riprendere tranquillamente a masticare e incominciare ad avvicinarsi a una corretta igiene domiciliare che le può essere insegnata da un igienista dentale. Perdere denti così precocemente, significa non essere dediti all'igiene e alle visite semestrali

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Io ho una intuizione, una impressione. Lei ha una gengivostomatite diffusa partita dal'episodio della estrazione che ha portato a trascuratezza igienica, ed ora c'è una infezione in tutta la bocca. I sintomi sono troppo diffusi, destra, sx sopra sotto etc, e quindi si tratta di una stomatite diffusa. Questa va diagnosticata col medico dentista. Poi la cura è igiene, colluttori, ma prima ancora igiene professionale dal dentista + eventuali farmaci o trattamento decontaminante laser assistito (che eviterebbe i farmaci!!).
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)