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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 6

Quali sono gli elementi di legge per definire con precisione una capsula come oro-ceramica?

Scritto da marina / Pubblicato il
Buonasera, desidero sapere: - quali sono gli elementi di legge per definire con precisione una capsula come "oro-ceramica" (se esiste dunque al riguardo una percentuale stabilita per legge di oro tale da distinguerla da una in "metallo-ceramica") e - quali sono gli elementi di cui deve comporsi la dichiarazione di conformità di una capsula montata dal medico (quali dati, timbro del medico, firma, dati odontotecnico insomma tutto quello che una dichiarazione di conformità deve avere per essere corretta). Ringraziandovi fin d''ora, porgo cordiali saluti e resto in attesa.
Sig. Marina, non ci sono i termini di legge del titolo aureo, la lega cambia a seconda delle caratteristiche chimico-fisiche e di carico che deve svolgere, nonchè dal tipo di cermica che vi verrà applicata sopra. 1) Il medico compila la prescrizione del tipo di lavoro da effettuare al titolare del laboratorio odontotecnico. 2) Il tecnico, insieme al lavoro confezionato, deve rilasciare una copia di certificazione a Lei, una al dentista che ha commissionato il lavoro. Sul certificato ci sono: i timbri del laboratorio,la firma del medico per ricevuta, le firme di chi ha effettuato il lavoro, il lotto, il titolo in % della lega, il manuale d'uso. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Cara Signora non mi sembra che esistano percentuali prestabilite, le leghe sono prodotti dell'industria che il laboratorio seglie a seconda delle sue necessità. Fondamentalmente si dividono in a) Leghe in metallo prezioso e b) Leghe in metallo non prezioso, a secondo della % di oro, argento, palladio etc. Cordiali saluti

Scritto da studio dentistico dottor Michele Lopez
San Giustino (PG)

Sig.ra, ci sono leghe vili e leghe preziose, queste ultime possono avere un titolo variabile in percentuale.La dichiarazione di conformità riporta: il laboratorio odontotecnico che realizza il manufatto protesico, la sua descrizione in natura e quantità, ed il dottore che, con una prescrizione, ne ha richiesto la realizzazione. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Sig.Marina lei pone una domanda singolare tra le tante, mi piacerebbe conoscere la motivazione di questa particolare domanda. Le posso confermare, che non esiste una corona protesica in metallo ceramica uguale a un'altra, perché questo tipo di protesi è confezionata a uso esclusivo di un determinato paziente, per cui le caratteristiche variano secondo il tipo di lavoro. Per rispettare delle caratteristiche tecnologiche,esistono sul mercato tante leghe dentali, con contenuti aurei diversi, secondo il tipo di corona protesica dentale che si vuole realizzare. Gli elementi che costituiscono la dichiarazione di conformità sono quelli previsti dalla legge 46/90 riportati in modulistiche prestampate.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Concordo con il collega Ruffoni per la "singolarita" della domanda, quasi dettata da un legale. Le caratteristiche delle leghe sono definite dai produttori e sono scelte dal medico in base al tipo di lavoro. Il legislatore ha emanato la legge 46/90 in tema di conformita' con tutte le peculiarita' riportate sulla gazzetta ufficiale.

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Avellino (AV)

La denominazione oro-ceramica è sbagliata. In alcuni casi (era più di moda qualche anno fa) si usavano corone aureogalvaniche, costituite per elettrodeposizione di oro puro su cui veniva poi cotta la ceramica. erano precise ma limiate nell'utilizzo a coroe singole. Ora sono soppiantate dalle ceramiche integrali. Le corone in metallo-ceramica sono invece costruite sempre su una lega con titolo aureo che arriva a non più dell'80 %. Questo per ragioni meccaniche (l'oro è troppo "morbido" e si piegherebbe) e chimiche (sono alcuni ossidi che si liberano con i cicli termici che consentono il legame chimico tra metallo e ceramica) rendendo la struttura robusta. Dal solo oro questi ossidi non si liberano. Esistono poi leghe a basso titolo o addirittura vili, ma sono più complesse da lavorare con precisione. Sarà quindi il tecnico a suggerire, in base alle performances meccaniche che dovrà sopportare la protesi, quale tipo di lega utilizzare.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)