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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 10

Un urto ad un dente quanto deve essere violento per determinarne la necrosi?

Scritto da giuseppe / Pubblicato il
Gentili dottori, ho 31 anni, circa 20 giorni fa mangiando ho battuto involontariamente il cucchiaio su un incisivo, il dente non si è ne rotto ne scheggiato, l'urto non è stato forte, non ho avuto dolore ne al momento ne adesso.Vorrei sapere se c'è la possibilità che possa morire cioè andare in necrosi.Vorrei una chiarificazione siccome soffro di una "fobia" di danneggiare i denti un urto ad un dente quanto deve essere violento per determinare una necrosi? es.basta un piccolo colpo con ..lo spazzolino o nel mio caso un cucchiaio o un dente può morire con urti violenti es cadute incidenti ecc? Grazie a tutti.
Caro Giuseppe, può stare assolutamente tranquillo in quanto la polpa, per nostra fortuna, è un tessuto molto resistente agli urti e ai fattori irritativi in genere.Un leggero urto come quello di uno spazzolino non provoca assolutamente nulla. La forza dell'urto, per provocare una necrosi pulpare, deve essere piuttosto forte e difficile da quantificare in generale. Tenga presente che, ad esempio, i bambini hanno possibilità di recupero molto più elevate rispetto agli adulti. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Caro Sig. Giuseppe, la sua domanda è da un milione di euro! Certamente un urto violento può determinare la necrosi della polpa di un incisivo con relativa frattura e/o lesione della corona, ma per rispondere alla sua domanda a volte sono i microtraumi ripetuti nel tempo che possono causarla (es. i sarti che usavano mettere gli spilli in bocca andavano spesso a necrosi degli incisivi) e di quanto debba essere violento l'urto per causare danni al dente tutto ciò è individuale ed in parte dipende anche dall'età del soggetto essendo inversamente proporzionale, in quanto la stessa intensità di urto può essere non dannosa in un dente di un soggetto anziano e viceversa. Al di là di tutto, cmq, Le consiglio di non arrovellarsi la mente con questi interrogativi e di vivere serenamente. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Caro signor Giuseppe ad una domanda così "particolare" .. che l'avrebbe dovuta spingere a fare una visita dal suo Dentista, ponendo a lui la domanda...rispondo: l'urto deve essere sufficiente a danneggiare il fascio vascolo nervoso e non credo che quello che le è successo rientri in questo, tuttavia è meglio controllare =(visita che si fa così:Per fare DIAGNOSI si procede così:basta fare una visita...percussioni trasversali ed assiali , una Rx endorale e prove termiche per fare la diagnosi.....:...le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo...esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare...la si scopre....il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato...........ovviamente si deve fare una palpazione del parodonto intorno al dente ed una misurazione con sondaggio dello stesso).....Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Caro Giuseppe non è facile avere un metro di paragone per valutare se un urto può creare o meno una necrosi. Indicativamente un urto così lieve da non determinare neanche dolore mi sembra poco probabile che causi una necrosi. Comunque nel dubbio prenoti una visita odontoiatrica dove con un banale test ed una radiografia endorale viene verificato il tutto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Aglietti
Firenze (FI)

Gentile signore in letteratura non si fa riferimento ad una quantificazione di tale parametro, vi si fa riferimento a tutte le manovre diagnostiche e terapeutiche necessarie in queste circostanze. Molto probabilmente il trauma in questione non ha comportato alcun danno all'organo pulpare del suo incisivo comunque data la sua ammirevole attenzione per la salute della sua bocca chieda una visita di controllo al suo dentista di fiducia, cordialità .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Non esistono graduatorie sui traumi, ma le dico che un dente reagisce abbastanza bene agli urti. Reagisce però male alla carenza di ossigeno dato dal circolo sanguigno. Qualsiasi urto perciò che crei emorragia, e quindi lussazioni in genere, o fratture del dente che interessino l'endodonto, mettono a dura prova la vitalità del dente. Sappiamo infatti che il dente va considerato un pò come un piccolo cuore, il cui nutrimento arriva in gran parte non tanto dal sangue che vi transita ma dalle coronarie che lo attraversano. La polpa dentaria viene nutrita quasi totalmente dalla vena e dalla arteria che passano dal forame apicale insieme al nervo, e non vi è praticamente la possibilità di creare circoli collaterali o alternativi. Qualsiasi ostruzione o danno a carico di questa zona può portare a necrosi dentaria. Cordiali Saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Spesso sono addirittura dei microtraumi, ripetuti nel tempo, a causare la necrosi della polpa come, nelle sarte, l' abitudine a spezzare il filo coi denti incisivi; ma non è certamente il suo caso. Se, malauguratamente, un dente dovesse andare in necrosi (e ci vuole un trauma piuttosto forte), se ne potrebbe accorgere anche da solo dalla variazione del colore (più scuro), dalla scomparsa della sensibilità al caldo e al freddo e, in seguito, dalla comparsa di fastidio alla pressione o alla percussione o, addirittura, da segni relativi ad infezione come gonfiore e arrossamento della gengiva in vicinanza di quell' elemento; ma lasci fare la diagnosi al suo dentista che ha i mezzi e le conoscenze per farlo. Saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Signor Giuseppe, può stare tranquillo, l'urto da lei subito, secondo quanto riferisce, non ha provocato dolore, quindi nessun danno alla polpa, nè ovviamente la necrosi della stessa. Generalmente questa evenienza si presenta in due casi: -un unico urto violento tale da provocare dolore immediato; -microtraumi ripetuti nel tempo, come, ad esempio quelli provocati dall'abitudine dei sarti di spezzare il filo con i denti. Il suo caso non rientra in nessuno dei due menzionati. Cordialmente.
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Scritto da Dott.ssa Anna Cervone
Marigliano (NA)

Sig. Giuseppe, non è possibile definire l'entità d'urto che potrebbe condurre a una necrosi dentale, le consiglio visita odontoiatrica tra un mese.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Caro Giuseppe di Merate la lesione da trauma dipende da molti fattori, in primo l'entità dell'urto, in secondo la dimensione del corpo contundente, in terzo il materiale dell'oggetto contundente ed infine l'angolazione d'urto. A mio avviso non è successo nulla di grave solo una lieve scheggiatura e quindi può stare tranquillo, l'unica cosa è fare un test di vitalità e rx endorale dal suo dentista ed eseguire controlli periodici sull'elemento in questione. distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)