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Domanda di odontoiatria

Risposte pubblicate: 11

Cisti radicolare. Qual è la soluzione meno invasiva?

Scritto da Alfredo / Pubblicato il
Salve Dottori, ecco la mia enorme cisti fistolizzata con sversamento mucoso alla pressione gengivale. Qual è la soluzione meno invasiva oltre l'intervento di asportazione? Il dente da cui è nata è ormai cariato e la sua estrazione mi andrebbe bene, se risolvesse o bloccasse il problema dell'espansione cistica e il rischio frattura. Sono disperato, ho una gran paura dell' intervento e del suo post. Non ci dormo la notte. Che si può fare almeno x bloccare la crescita? Allego foto.
Caro Signor Alfredo, buongiorno. Ha solo 28 anni ed una osteolisi così ampia? Bisogna fare una Accurata Visita Clinica incominciando dall'Anamnesi, ossia dalla storia pregressa come per esempio da quanto tempo l'ha e in quanto tempo è diventata così estesa. Clinicamente bisogna palpare la "formazione" e valutare se sia mobile sui piani sovrastanti e sottostanti, se sia presente un Linfonodo Satellite, se è dolente spontaneamente ed alla palpazione, se ha contorni netti o no e tanto altro! fare una diagnosi istopatologica del suo eventuale essudato flogistco e se vi sia disepitelizzazione o no.E' opportuno fare una Diagnosi Istologiaca per "prudenza doverosa"
La Diagnosi differenziale è doverosa e non semplice a volte anche con lesioni traumatiche delle mucose orali,
gengivite necrotica, eritemi polimorfi, malattie dermatologiche come il Pemfigo o sistemiche come Diabete, anemie (la carenza di ferro può essere importante), mesenchimopatie o parenchimopatie Etc. E' importante valutare anche se simili patologie le ha anche altrove, per esempio a livello Genito Urinario (entrambi), sul Glande del Pene, e sulla Vulva, Lei.
Infine, il tavolato osseo vestibolare e linguale locale deve essere palpato da dita "esperte" per valutarne la mobilità, la presenza di "crepitii" o altri Rumori per fare diagnosi differenziali con altre patologie! Bisogna fare anche Esami Ematologici di base e non basta vedere un "frammento" di cone Beam per via Web ma bisogna valutare una Rx Volumetrica, personalmente e con grande attenzione e valutare anche i pericoli di frattura ma soprattutto fare una Diagnosi Completa, Concreta ed Esatta! Mi sembra di averle detto tutto! Il Dentista più idoneo è il Chirurgo Maxillo -Facciale da Cui la invito a recarsi al più presto! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Alfredo, non vedo alternative alla esportazione chirurgica della cisti. Come probabilmente le hanno spiegato vi è pericolo di una frattura, ma penso che ormai siamo vicini ad un coinvolgimento del nervo alveolare inferiore. Pertanto non indugi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Il suo non è certo un caso clinico semplice, probabilmente ci ha dormito un pò sopra, ma il mio consiglio è di rivolgersi ad una struttura ospedaliera di livello (maxillo-facciale / chirurgia orale) per il trattamento di questo tipo di lesione, al di là che venga tentata prima una marsupializzazione o meno, ma preferibile un contesto ospedaliero a mio parere.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Sig. Alfredo, non c'è una diagnosi certa della lesione, se non un sospetto radiologico, cosa aspetta che degeneri in altro modo? Cercare scorciatoie in questo caso non serve a nulla, la via è solo chirurgica con relativo esame istologico. Dovrebbe chiedersi perché molte persone presentano da anni varie radici residue, ma poi non si ritrovano in queste situazioni radiologiche. In qualunque caso, dimentichi internet e stia alle indicazioni di chi le ha prescritto la RX, TC.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Buongiorno sig. Alfredo, è di primaria importanza stabilire la diagnosi istopatologica esatta della lesione da cui è affetto e di farlo al più presto in ambito di chirurgia maxillo facciale. Il chirurgo le indicherà quindi l'intervento più idoneo alla sua risoluzione. Non serve disperarsi, piuttosto non lasci trascorrere altro tempo perché le dimensioni possono ancora aumentare e rendere meno probabile una operazione conservativa

Scritto da Dott. Claudio Piraccini
Massa (MS)

Buongiorno io farei una marsupializzazione favorendo una guarigione per seconda intezione inserendo un otturatore in resina o eventualmente in siicone

Scritto da Dott. Luigi Pesce
Castel San Lorenzo (SA)

Buona sera Sig. Alfredo mi associo a quanto già sostenuto dagli altri colleghi, credo in ogni caso che la soluzione al suo problema sia solo, purtroppo, di tipo chirurgico, con tutto l'iter diagnostico terapeutico del caso.
Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Angelo Zobi
Napoli (NA)

Gentile paziente, veda che la crescita non si può bloccare per motivi di pressione interna e costituzione chimica presente all'interno della cisti. le consiglio di rivolgersi per la marsupializzazione, so che a Bologna sono bravissimi, e ho anche un caso che potrei dimostrare, tanti auguri

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)

Se ha tanta paura dell'intervento, io tenterei una marsupializzazione. Ho risolto casi simili al suo ma con cavità più piccole. Anche se non si dovesse eliminare al 100% la lesione, almeno si può ridurre in modo da rendere poi meno rischioso l'intervento di asportazione.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Buongiorno, è necessario procedere per via chirurgica al più presto, meglio se in contesto ospedaliero in reparto di chirurgia maxillo-facciale. All'intervento bisogna far seguire l'esame istologico per chiarire l'esatta natura della cisti. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Alessandro Francini
Messina (ME)

Buongiorno; certo la frattura della mandibole e' un evento da evitare intervenendo prima possibile; forse, date le dimensioni,la struttura piu' consigliata e' un reparto di chirurgia maxillo-facciale. Nel contesto dell'intervento le dovranno fare la biopsia anche se e' molto chiara l'origine della lesione per cui puo' stare tranquillo. Sara' a discrezione del chirurgo operare per una escissione completa oppure parziale con marsupializzazione per prudenza.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)