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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 6

Si possono mettere impianti in persone malate di piorrea?

Scritto da Leonardo / Pubblicato il
Egregi dottori, a mia madre è stata diagnosticata una piorrea, con un 2.6 e un 2.7 già spacciati e alcuni altri denti già persi ancorché perfettamente sani. Qualcuno le ha detto che non si può fare granché e che deve fare una detartrasi all'anno, qualcun altro che deve fare una seduta completa d'igiene ogni tre mesi. Leggo, di mio, di terapie al laser e di cure staminali. Qual è, a vostro avviso, l'approccio più fruttuoso? Che cos'è il Perioblast? Quanto ai denti ormai spacciati, è vero che vanno estratti per evitare ascessi o si può aspettare che cadano da soli? Si possono mettere impianti in persone malate di piorrea? Distinti saluti
I denti in questione (a me pare 25 27) sembrano non recuperabili ed hanno infezione. Sicuramente sono molto mobili e fanno male alla masticazione. Le dico alcuni pensieri, in ordine sparso: se un dente ha una infezione parodontale non recuperabile con varie terapie (igiene, curettage, scaling, laser che è utilissimo, chirurgia parodontale etc) va tolto. Cioè non si possono conservare denti che fanno infezioni non curabili perchè non va bene per l'organismo. Infatti tutta la letteratura mette in relazione queste infezioni dentali specie parodontali con guai della salute per l'intero organismo, cuore, fegato reni etc. Altra cosa è che se il dente, nonostante le terapie di cui sopra, si muove tanto, non è utile per la masticazione ed è perso. Infatti accade in questi casi che si tende ovviamente istintivamente a non mangiare da quel lato ma dal lato opposto. Questo crea uno squilibrio inaccettabile perchè un lato lavora troppo e l'altro per niente, quindi i problemi parodontali si amplificano moltissimo, anche per accumulo patologico di placca dal lato che non si usa. Quanto poi al rimpiazzare i denti persi, è una priorità immediata, proprio per quanto appena detto, e per ripristinare una masticazione corretta e completa. Cioè rimettere i denti mancanti serve non solo per un benessere immediato facilmente intuibile, ma anche per riequilibrare il lavoro dei denti rimanenti che altrimenti andrebbero incontro a degrado parodontale accellerato.. Poi sul come rimetterli ci sono diverse strade. Vari tipi di protesi. In effetti se c'è parodontopatia diffusa in atto, qualcuno sconsiglia gli impianti. Ma c'è da vedere bene caso per caso. Ovviamente dopo aver fatto tutto quello che si può fare per rendere più sani possibili i denti che rimangono.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Dalla panoramica che allega (seppure sarebbe preferibile uno status endorale completo, ma comunque una idea c'è) la parodontite, in termini di lisi ossea e infezioni parodontali, è in fase decisamente avanzata, e sarebbe stato opportuno gestirla diversi anni fa. In ogni caso, allo stato attuale, è opportuno valutare con attenzione quali elementi dentari sono irrecuperabili e se mantenuti in arcata possono creare problemi a quelli adiacenti e condizioni settiche diffuse, e quindi estrarli (mantenere, ad esempio, in arcata, il 25 e il 26 è assurdo); quindi gestire la paziente con una terapia causale mirata (igiene orale parodontale nelle sue varie forme) e creare una sorta di bonifica del cavo orale, associata a precise istruzioni sull'igiene orale domiciliare; a seguire, una terapia di mantenimento adeguata e, solo ad ultimo, valutare la sostituzione degli elementi dentari mancanti con soluzioni protesiche fisse o mobili. Il percorso è lungo ed impegnativo, ed è opportuno si affidi ad un dentista specializzato in Parodontologia se vuole salvare qualcosa nel tempo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Sig. Leonardo, ormai è tardi e lei non è tra i pazienti che possono accedere al successo delle cure parodontali. Vedo che è giovane che usa internet, ma non ha capito che le patologie del cavo orale si possono prevenire con la visita semestrale, che nel suo caso probabilmente veniva utilizzata per togliere qualche dente. Ora parla di LASER prodotti miracolosi, cure staminali! Ci chiede se gli impianti sono indicati nel suo caso con questo stile di vita? Sbaglierò ma vedo in lei un paziente che presto si avvicinerà alla dentiera mobile, se intende cambiare strada. Si ricordi che la strada nuova non la trova in internet o nelle pubblicità, questa la potrà indicare un semplice odontoiatra sotto casa, che cercherà di modificarle il suo stile di vita, sperando di poter conservare a lungo i suoi denti.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Caro Signor Leonardo, buongiorno. Non dice che età abbia Sua Madre e di quali Patologie soffra. Questo lo si Deduce Clinicamente con l'Anamnesi Medica. Inoltre è indispensabile fare una Visita Clinica Odontoiatrica e Parodontale in particolare, completa. "2.6 e un 2.7 già spacciati e alcuni altri denti già persi" e chi lo avrebbe detto e su che basi? Dalla lastra, peraltro non idonea a questo tipo di diagnosi radiologiche, si vede una seria patologia Gnatologica e una alterazione della festonatura ossea con emisetti e crateri (difetti ossei) tipici di sofferenza Patrodontale! E con tutto questo sfascio, lei si preoccupa di fare implantologia, ora???!!! Per non parlare di tanti altri problemi! Non tutte le bocche possono ricevere impianti! Prima faccia curare sua madre, in modo da mettere in condizioni la bocca di ricevere impianti e solo dopo farebbe implantologia. In ogni caso Le ricordo che non esiste solo l'implantologia ma esiste anche la Protesi Fissa! Scegliere l'una o l'altra dipende dalla situazione Clinica, non certo dai suoi desideri! Ma cosa crede che sia un impianto se non un rimedio artificiale di seconda scelta se non di ultima scelta? Parli col suo Dentista! Non tutte le bocche possono ricevere impianti in particolare in presenza di anomalie gnatologiche e discrepanze ortodontiche e odonto-parodontali non risolte. La visita deve essere completata dalla Visita Parodontale che è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si ripremdono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una terapia! Certamente se fosse confermate non si farebbero impianti, almeno secondo il mio modesto parere, e non solo!E' "profonda e Reale ed inammissibile Ignoranza, di regola di chi riduce l'Odontoiatria intera, ormai,ad una serie di Avulsioni Dentarie (estrazioni) e sostituzione con impianti!(Non mi capisca male, io stesso faccio implantologia ma solo se Necessaria e solo come "Ultima spiaggia". Un accuratissimo e Colto Studio di Charles J. Goodacre e W. Patrick Naylor della Loma Linda University, in California ha concluso che, e riporto dall'articolo del Dr.Adelmo Calatroni, si hanno maggiori certezze nel promuovere, quando possibile, la conservazione del dente attraverso la terapia endo-parodontale: in questo caso il rapporto costo-efficacia è risultato cinque volte migliore rispetto all'estrazione seguita dal posizionamento di un impianto.Bibliografia: Goodacre CJ, Naylor WP. Single implant and crown versus fixed partial denture: A cost-benefit, patient-centred analysis. Eur J Oral Implantol. 2016;9(2):59-68. Faccia Visitare Sua Mamma da un Serio e Colto Parodontologo esperto anche in riabilitazione orale completa. Le lascio un Poster che le spiega cosa sia la Parodontite (volgarmente Piorrea). Riguardo al Laser in parodontologia ho già scritto tanto su queste pagine: il Laser può rimuovere il tessuto di granulazione presente nella tasca parodontale e quindi i batteri in esso contenuti e di conseguenza abbattere la carica batterica presente, fino al 99,8 % e "sterilizzare", anche se è un termine improprio tanto che l'ho virgolettato, la tasca parodontale stessa. Può anche rimuovere l'epitelio interno della tasca e stimolare le cellule del cemento a ricevere la griglia di molecole di acido ialuronico, prima impalcatura dell'attacco epiteliale e connettivale vero e proprio. Può quindi guarire, in teoria, una tasca parodontale non superiore ai 5 mm! Preciso 5 mm perché oltre la tasca raggiunge la cresta ossea a 6 mm e la supera a 7 per arrivare a "distruggere " tutto l'osso a 14 mm che è la lunghezza media delle radici del dente e quindi della profondità dell'osso utile a contenerle e mantenerle in salute, tranne che sui canini dove si può arrivare a 30 mm! Il problema è che le cellule del cemento radicolare non vanno solo "eccitate e stimolate" come avviene con il Laser suddetto ma devono essere meccanicamente rimosse le cellule necrotiche del cemento. Non solo ma si deve considerare che il Laser nelle tasce suddette può in pratica eliminare i microbi ma la Parodontite non ha come etiopatogenesi solo i batteri ma "scaturisce" , diciamo cosi' per semplificare, dall'interazione dei batteri con il sistema immunitario locale e generale, in particlare i linfociti T. Chi usa il Laser dimentica questo, e dimentica anche la necrosi delle cellule cementizie che vanno eliminate e che in termini Medico-Odontoiatrici-Parodontali, si chiama Root Planing che nello slang americano, significa "piallaggio radicolare" ad indicare proprio lo "sfregamento meccanico della curetta sulla radice per asportare le cellule necrotiche. Il Root Planing è parte integrante del Curettage e Scaling e se la "Luce" può in teoria attuare un Curettage e Scaling, non può invece attuare un Root Planing, essenziale nel Curettage e Scaling Parodontale. Se poi la tasca Parodontale fosse superiore ai 6 mm, tra sei e quattordici, significherebbe che qui ci troveremmo in presenza di difetti ossei a più parei complesse che possono essere trattati solo con la Chirurgia ossea Ricostruttiva o Rigenerativa a seconda che si "riempiano" con osso di qualsiasi tipo, dall'artificiale all'autogeno, all'omologo , all'eterologo o all'uso di membrane che stimolino la Rigenerazione Parodontale Profonda che significa riavere il cosiddetto tanto ricercato New - Attachment degli Statunitensi, ossia la formazione di nuovo attaccco epiteliale corto (e non lungo come col laser) e qui si innescherebbe una discussione scientifico-Culturale enorme che pochi sarebbero in grado di comprendere anche tra i Dentisti stessi ed addirittura tra i Parodontologi, si figuri un po' :), e continuo col discorso interrotto da questa considerazione, nuovo Ligamento Parodontale, nuovo Osso e nuovo connettivo con fibre connettivali che si intersecano con quelle epiteliali per donare la struttura sana alla gengiva Aderente. Purtroppo sono molti "inganni intellettuali che si verificano parlando di Laser in Chirurgia Parodontale", il laser in parole povere può avere la sola "per me falsa utilità" di sterilizzare le tasche parodontali. Ma le tasche parodontali non vanno solo "sterilizzate" ossia non bisogna solo abbatterne la carica batterica, cosa che si ottiene tranquillamente con il Curettage e Scaling e il Root Planing preceduto da Igiene Orale Professionale. Ma esse vanno soprattutto curate, ossia bisogna riottenere il riattacco gengivale al dente con la loro chiusura e la formazione di un attacco epiteliale corto ed eliminazione dei difetto ossei di cui le tasche parodontali sono espressione, difetto che si curano con la chirurgia ossea ricostruttiva o rigenerativa o resettiva o conservativa a seconda della situazione clinica e del tipo di Parodontite in atto e non certamente col Laser! Quindi perché le sia Chiaro il Laser in Chirurgia Partodontale non serve assolutamente a niente. Sentirà tante opinioni da parte di chi ha il Laser! Ovvio che chi lo ha debba difenderne l'uso se no non lo utilizzerebbe ed andrebbe in perdita! Il Laser in Parodontologia è solo un "richiamo per le allodole"! In Parodontologia sfido chiunque a dire che si possa curare un difetto osseo col laser, quale che sia la terapia chirurgica ossea! Tra l'altro, è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell'osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".un Parodontologo con Laser e microscopio, non è un Parodontologo!Tra l'altro L'approccio alla Parodontite deve essere da Parodontologo vero e la Parodontite, stia tranquilla, in mani abili è curabilissima senza problemi. Perché mi sono dilungato in questo estenuante ma ritengo utilissimo discorso? Perché i Concetti espressi valgono anche per i tessuti duri del Dente e quindi per l'uso del Laser in Conservativa. Sperò così di essere stato esaustivo e completo nella mia risposta e di averle "chiarito concetti ed idee" su questo Strumento che può essere molto utile, ripeto, ma non indispensabile e che niente aggiunge alle terapie tradizionali. Poi Decide solo il Suo Dentista in base al fatto che abbia il Laser ed alla sua situazione Clinica. Ovvio che se ha il Laser deve farlo "Fruttare"! Capisca! Le Cellule Staminale sono ancora "il Futuro" ma non il presente!Perioblast è un protocollo terapeutico che significa "Periodontal Bio Laser Assisted Therapy" e ne abbiamo già parlato!!! L'approccio alla Parodontite deve essere da Parodontologo vero e la Parodontite, stia tranquillo, in mani abili è curabilissima senza problemi. Legga nel mio Profilo VISITA PARODONTALE e capirà! Non precisa la Nazione in cui si trova all'estero né quanto si fermerà all'estero! Legga con attenzione:Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". Cari saluti e si faccia visitare da un Parodontologo, glielo dice un Parodontologo!Terapia Chirurgica Parodontale con GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell'avvento dell'HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l'avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a guisa di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. ORA Le domando solo una cosa: e' stata fatta questa doppia visita così come l'ho descritta con una preparazione Parodontale iniziale tra la prima e la seconda visita? Sicuramente NO! E se confermasse il no, significherebbe che chi l'ha visitata non è Parodontologo! Le lascio un Poster sulle Parodontiti! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

La malattia paradontale va trattata e gli elementi irrecuperabili vanno estratti solo poi si potrà fare l'implantologia. La terapia per la malattia paradontale richiede prima una diagnosi corretta con status endorale e sondaggio dopo l'igiene superficiale e poi igiene profonda per arrivare dove necessario alla chirurgia paradontale. Sicuramente parte degli elementi dentari dovranno essere estratti ma non si fa diagnosi da una panoramica lasci perdere quanto legge e si affidi ad uno specialista della parodontologia. Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Copio e incollo quanto detto dal dott. Finotti: MAI mettere impianti se prima non si è eliminata la malattia parodontale, ed un paziente che ha perso denti per parodontite deve fare una prevenzione ed un mantenimento molto accurati dopo che ha inserito gli impianti, perchè rimane a rischio alto anche per eventuali periimplantiti.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)