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Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 11

Come si guarisce dal bruxismo?

Scritto da giuliano / Pubblicato il
Buongiorno, ho 37 anni e da poco ho capito perchè ho i denti consumati, in particolare i canini che hanno smesso di funzionare da tanto sono levigati. Soffro quindi di bruxismo, e mi è stato preparato un byte per proteggere i denti soprattutto durante il sonno. La mia domanda però é: chi mi dice che il mio disturbo continui tutt'ora e che invece il risultato sui miei denti sia dovuto all'attività del bruxismo che avevo ad esempio da ragazzo? A mia memoria i miei canini sono sempre stati levigati in questa maniera e ho dei flash in cui da piccolo mi svegliavo di notte digrignando i denti. Come è possibile quindi misurare l'attività del bruxismo negli anni e rispetto ad esempio ai rimedi mirati ad eliminare il disturbo? Il byte difatti non elimina il disturbo, mentre ho letto nel forum che se dormissi a pancia in su non digrignerei i denti, sarebbe sufficiente modificare questa abitudine? Ho letto anche che l'ipnosi è uno dei rimedi possibili, è sensato? In sostanza, invece che tamponarne la conseguenza, come si guarisce dal bruxismo? Ringrazio tantissimo chi avrà voglia di aiutarmi e di rispondere a questa (lunghissima...) domanda.
Per valutare le erosioni nel tempo sarebbero state necessarie impronte e modelli ripetuti negli anni, ogni "tot" tempo. Le terapie come l'ipnosi, possono essere molto utili specie per la parte ansiosa. Cioè il bruxismo ha sempre due concause: una malocclusione e l'ansia-stress. Per la malocclusione ci vuole il trattamento ortodontico, il byte ed altri accorgimenti. Per la parte ansia-stress tutto ciò che giova, compresa ipnosi, può essere molto utile.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Caro Signor Giuliano, che domandona! Bisogna scrivere un trattato di Gnatologia per Risponderle. Anzitutto il Bruxismo è un sintomo e non una malattia, quindi nel caso si guarisce dalla patologia occlusale, gnatologica o di disfunzionbe ATM che l'ha determinato! Il discorso è lunghissimo e lo dovrebbe chiedere ad uno Gnatologo o al suo Dentista! Non vi parlate lei e il suo Dentista? Cercherò nel mio piccolo di spiegarle qualcosa sulla Malocclusione che è causa primaria di Bruxismo!non poso certo risponderle senza visitarla! Posso solo darle nozioni informative, cosa che faccio per aiutarla a capire. Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione",precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio,(che determina la capacità di stare in equilibrio,ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali.Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta.L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione,ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture).Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista che deve fare il ceck up ortodontico e l'analisi cefalometrica per fare diagnosi corretta, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide .Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente ,ossia a partenza da una malocclusione,sia che essa sia ascendente…ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè,non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità,perchè senza averla visitata non è possibile,infine,ci sono terapie, di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile"che sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole, tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio, senza averla visitata clinicamente, studiandone il caso, di persona. Sappia che in ogni caso,tra le terapie occlusale c'è il Bite Plane, che deve essere ben realizzato da persona competente,sembra una "sciocchezza" ma non lo è,anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata FISSA perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere,poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore,è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari, il cervello,per così dire,in questo modo dimentica la posizione errata patologica memoriata da esso e si può trovare anche così,la nuova posizione della mandibola,quella "buona","corretta",il bite infatti può essere terapeutico sintomatico...e diagnostico,una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia !!! MI occupo di Gnatologia oltre che di Parodopntologia da oltre 35 anni e, mi creda, occorre che si rivolga ad un Dentista Gnatologo molto esperto! Solo se è fattibile può servire un bite per una terapia unicamente sintomatica e/o diagnostica,per dirle qualcosa di certo…ossia fare una DIAGNOSI e PROGRAMMARE UNA TERAPIA,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata…è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La BOCCA NEL SUO INTERO) sono complesse e richiedono CULTURA, INTELLIGENZA E CAPACITA' CLINICA OLTRE CHE TERAPEUTICA!Si devono rilevare elle impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto glabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Concordo con quanto detto dal collega Petti, sottolineando che il dentista lavorando in equipe dovrebbe rendere cosciente il paziente che una buona parte del lavoro va svolto da uno psicoterapeuta esperto. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Iafrati
Roma (RM)

Signor Giuliano, complimenti: lei è sulla strada giusta, perchè vuole guarire dal bruxismo e non soltanto tamponarlo. Quindi il bite non è sufficiente, e lei lo sa. La posizione che si assume durante il sonno pure non serve, ma modifica solo il modo di bruxare, quindi dormire a pancia in su è inutile: il bruxismo notturno si manifesta quando c'è lo spasmo di alcuni muscoli, tra i quali i muscoli masseteri, determinanti il serramento ed il digrignamento dei denti, e questo avviene indipendentemente dalla posizione coricata che può influenzare la postura della mandibola soggiacendola alla forza di gravità terrestre. Riguardo invece all'ipnosi, questa è una tecnica che induce al sonno e che gestisce lo stato di coscienza del "dormiente", ma di notte lei già dorme, a cosa servirebbe? Oppure vuole dormire con un ipnotista accanto? Racconta inoltre di ricordare che digrigna sin da bambino. Vede, noi gnatologi consideriamo il bruxismo infantile come una parafunzione fisiologica della prima infanzia, differente dal bruxismo dell'adulto. Quando però si bruxa dal periodo dell'infanzia fino all'età adulta, questo lo consideriamo come una forma di bruxismo molto tenace, soggetta non solo alla posizione dei denti in occlusione, ma anche alla particolare forma anatomica del viso, con una forte riduzione della dimensione verticale della parte inferiore del volto, associata ad ipertrofia masseterina. Per attribuire questo a lei, è indispensabile una visita clinica. Queste cose gliele ho dette per rispondere punto per punto alla sua domanda fortemente articolata e ricca di pregiudizi. Cosa deve fare quindi per guarire dal bruxismo? Certamente la prima cosa è di rivolgersi ad un dentista esperto in gnatologia e postura! Personalmente mi occupo molto di Gnatologia, per cui ho preferito affiancarmi di uno specialista in Ortodonzia e di un dottore che pratica esclusivamente la Posturologia: questo per aver un approccio multidisciplinare alle complesse patologie dell'occlusione e dell'ATM. Le verranno eseguite foto e rilevati modelli in gesso dei suoi denti che verranno rapportati in relazione articolare abituale e "centrata", le verranno eseguite varie radiografie per effettuare una cefalometria del cranio, per valutare l'articolazione temporo-mandibolare, per valutare i seni mascellari, paranasali, i turbinati del naso e l'eventuale deviazione del setto e dedurre anche da questo la qualità del suo sonno. Le verrà fatta una valutazione posturale per determinare la posizione della sua lingua, dell'osso ioide e quindi della mandibola, in relazione con la sua postura ortostatica. Poi, dopo una completa visita della sua bocca e dei denti, le verrà probabilmente applicato un bite diagnostico per studiare la corretta posizione mandibolare e, quindi, occlusale. Tutta questa visita, che sembra così complessa, in realtà si svolgerà in un paio di sedute, e dipenderà dalla competenza dello gnatologo fargliela apparire molto più semplice di come gliela ho sommariamente descritta. Fatta una diagnosi precisa e valutate bene le cause del suo bruxismo, verrà messo in terapia. Tale terapia consisterà essenzialmente per riprogrammare la sua postura e la posizione della sua mandibola in clinostatismo ed in ortostatismo, agendo sulla posizione dei denti in occlusione (quindi le si creerà un'occlusione stabile ed equilibrata) e sulla neutralizzazione delle interferenze muscolati che determinano la contrattura e lo spasmo del bruxismo.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Gentile paziente, il bruxismo e' una paura funzione ad origine sconosciuta, vi sono diversi tipi di valutazione che si possono fare in caso come il suo, e' pero' indispensabile una visita per chiarire quali sono i punti critici che possono essere la causa del suo problema in quanto si deve esaminare la funzione articolare , la dimensione verticale le guide occlusali il tono muscolare etc poi si può capire se il problema e' migliorabile o no e con quale terapia si può intervenire cordiali saluti
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Scritto da Dott. Carlo Alberto Rossi
Milano (MI)

Caro Giuliano, le risponderò molto brevemente: il bruxismo è una parafunzione che si manifesta soprattutto durante il sonno è che è dovuto ad un errore della occlusione dentale che il proprio sistema neuromuscolare riconosce e, attraverso una iperattività dei muscoli, cerca di minimizzare usurando in un certo modo i denti per ridurre lo stimolo negativo propriocettivo. Dunque occorre, attraverso degli opportuni esami computerizzati, analizzare, quantificare e correggere con opportuni apparecchi chiamati Ortotico, tale errore masticatorio alla base del suo problema. Altri interventi sono inutili. Cordiali saluti Michele Lasagna.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

Sig. Giuliano, prima della cura occorre una corretta diagnosi, che non si limita alle faccette di usura. Per curare il suo caso occorrono accertamenti diagnostici seri, non tentavi improvvisati.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile paziente, purtroppo c'è molta impreparazione riguardo al bruxismo, anche fra gli stessi medici e fra i dentisti. E' UNA MALATTIA, NON UN SINTOMO!!! Ho scritto molto al riguardo sul mio. L'altro concetto importantissimo è che il bruxismo è una patologia totalmente indipendente dalla malocclusione. Non c'è, inoltre, nessuna interferenza posturale nel bruxismo. --------------------------------------------------- Veniamo alla sua domanda: la misurazione. Si, può essere fatta, con degli strumenti ospedalieri (polisonnografia) o domiciliari. Io uso il Grindcare. Vada sul mio sito: troverà ampia documentazione sull'argomento.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Cuneo (CN)

Gentile Sig. Giuliano, il bite può essere diagnostico, cioè aiutare a trovare una corretta occlusione. Poi bisogna intraprendere la terapia più appropriata. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Come già detto, bisogna fare prima una diagnosi precisa. Dopo si faranno quelle pratiche medico-dentistiche che saranno necessarie. A Milano troverà ottimi gnatologi. Cordialità

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)