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Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 9

E' possibile che il dolore agli incisivi possa essere causato dalla malaocclusione?

Scritto da simona / Pubblicato il
Gentili dottori, sono una donna di 31 anni. Ho 2 problematiche, una preesistente e l'altra credo procurata dal dentista. La problematica preesistente ed anche maggiormente fastidiosa è un dolore molto forte che avverto agli incisi centrali superiori e inferiori e una dolorabilità diffusa un pò a tutti i denti e alle gengive, un dolore a tratti pulsante. Mi recò cosi da un dentista che mi fa una pulizia dei denti, e ritiene che il dolore ai denti derivi dalla mia malaocclusione, così decide di limarmi leggermente un paio di denti a dx, di li ho iniziato pochi giorni dopo ad avere problemi di precontatti a sinistra che non ho mai avuto e una sensazione di pulsazione pressione a tutti i denti, fermo restando il dolore agli incisivi e mi ritrovo quindi adesso con dolore a tutta la bocca e denti e non so a chi rivolgermi perchè credo che questo molaggio selettivo non andava fatto e adesso nn mi fido nemmeno a farmi fare il bite da questo dentista. Vorrei chiedere un consiglio e se è possibile che il dolore agli incisivi possa essere causato dalla malaocclusione, ormai mi risulta difficile mangiare e anche solo parlare perchè anche l'aria mi da fastidio. Ho eseguito anche otp e stratigrafia atm dalle quali non è emerso, sempre a detta del dentista, nulla di anomalo se non una ridotta escursione articolare a destra, grazie mille
Buon giorno, intanto bisognerebbe verificare se ha davvero una malocclusione e di che tipo; per diagnosticarla non e' che si da un'occhiata veloce; occorre una visita approfondita con lastre etc. Fare un molaggio selettivo a occhio mi sembra un po' semplicistico e superficiale. Magari il suo problema agli incisivi era solo perche' si mangia le unghie.......

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile Simona, purtroppo non è possibile risponderle in maniera adeguata senza alcun elemento a disposizione e basandosi solo su un racconto. E' necessario, come già detto più volte, arrivare ad una diagnosi certa senza la quale non ci potrà mai essere una terapia risolutiva. La diagnosi deriva da una serie di manovre come la VISITA accurata, test di vitalità, sondaggio gengivale, ed analisi delle radiografie.Ciò che mi lascia un poco perplesso è il suo racconto sul molaggio selettivo su parecchi denti che è una procedura particolare e che deve essere pianificata e studiata bene per non provocare problemi difficili poi da risolvere. Si affidi ad un buon dentista che può sicuramente trovare col classico passaparola od anche su questo sito alla home -page. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Cara Signora Simona, buongiorno. Mi lascia perplesso il suo riferire e lamentarsi di un dolore "pulsante"! Il dolore pulsante è tipico della Pulpite (o Iperemia passiva della polpa). Il fastidio doloroso ai denti e parodonto frontale può essere dovuto a tante patologie. On line non si può certo fare una Diagnosi! Il "criticare pubblicamente il proprio dentista non è cosa bella né utile". Detto questo le spiego alcune cose. Fare Diagnosi Clinicamente e Semeiologicamente (Semeiotica medica che permette di fare le Diagnosi Differenziali tra varie patologie con sintomi simili o uguali) è facile ed è ordinaria "amministrazione"! Il concetto fondamentale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unità dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . C'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio. Aggiungo che è un Argomento molto complesso per poter essere affrontato solo via Web e senza una Visita Clinica Parodontale. Ci deve essere armonia di forme tra corona protesica e Gengiva ed il Rispetto assoluto del margine gengivale della gengiva libera e del parodonto in toto! Bisogna fare un Sondaggio Parodontale per evidenziare eventuali tasche parodontali. Poi accertare la causa del dolore pulsante: Le spiego: Le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. Per quanto riguarda la tasca parodontale, essa deve essere differenziata da una falsa tasca: ha bisogno di due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root Planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia se ovviamente ci fosse la Malattia Parodontale o Endoparodontale che fosse! Poi bisogna fare una accurata Analisi Gnatologica.
Per il Bite poi, ancora "peggio" perché non conosco la sua patologia Gnatologica che lo ha richiesto e non so che tipo di bite plane sia; se sintomatico, Diagnostico o Terapeutico. Le posso solo dire che il Bite è un'arma a doppio taglio ed è bene saperlo e ribadirlo perché se ne abusa troppo, purtroppo! Non è il toccasana! Soprattutto lo si deve usare per brevi periodi e nel modo giusto! Il bitePlane in sostanza serve per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica, magari preceduta da chirurgia parodontale per allungamento delle corone cliniche per intrudere od estrudere chirurgicamente e poi protesicamente i denti non in occlusione ma estrusi o intrusi o mesializzati o distalizazati o vestibolarizzati o lingualizzati, sempre che non si decidesse, per vari motivi, di ricorrere ad un loro riposizionamento Ortodontico. Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! A volte bisogna ricorrere all'uso di un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Ci sarebbe tanto altro da dire ma penso di essere già stato esaustivo per farle avere un'idea di cosa sia la Gnatologia.Bisogna valutare, tra le tante verifiche da fare, se procedere a registrazioni particolari presso Odontoiatri esperti in Medicina del Sonno. Per esempio Mia Figlia Claudia è una Odontoiatra che si occupa di queste patologie (della Medicina del Sonno), dette con l'acronimo di OSAS se meno gravi o CPAP, (continuous positive airway pressure)se più gravi, quando la respirazione a pressione continua positiva diventa intollerabile, con terapie con TRD (tongue retaining device)che trattengono la lingua in posizione anteriorizzata o MRA (mandibular repositioning appliances)che fanno avanzare la mandibola, dopo analisi neurologica anche a domicilio, tra cui anche la POLISONNOGRAFIA,tutto in collaborazione con un Neurologo od un Centro Specializzato ad Hoc! Bisogna valutare se si verificano apnee notturne e "russamento"! Come vede la Visita Odontoiatrica Clinica è "cosa seria e complessa e carica della Cultura del Medico Dentista"! Si faccia visitare. Non basterebbe un corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria per risponderle. In ogni caso, in senso lato e solo dal punto di vista Culturale cercherò, per quel che potrò, di soddisfare la sua curiosità! l'apparato Stomatognatico è costituito dal rapporto tra tre organi essenziali: L'Articolazione statica e dinamica dei denti, ossia l'Occlusione. L'Articolazione Temporo Mandibolare. Il Sistema Neuro Muscolare, che governa il tutto. In queste tre componenti si inseriscono diverse varianti importanti, quali la Masticazione, la Fonazione, la Deglutizione, la Postura, l'Interazione tra Cuspide, Fossa, Parodonto, le Tre Curve cosiddette di Compensazione, ossia le curve di Spee, Wilson e Monsen, il Muscolo Pterigoideo Esterno. Ed ancora, l'Overjet e l'Overbite, i Precontatti in Relazione Centrica, in Centrica Abituale, in Massima Intercuspidazione, in Protrusiva, in Lateralità, sul Lato lavorante e sul Lato non lavorante. Ed ancora i Movimenti Mandibolari nei Tre Piani Spaziali e l'Angolo e meglio ancora il Movimento di Bennet, il movimento del Condilo Lavorante e di quello Bilanciante. Le spiego ancora qualcosa o almeno ci provo, perchè l'argomento è complesso per i "non addetti ai lavori": ripeto, devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità. Si ricercano così i denti in trauma d'occlusione. Mi fermo qui. Cari Saluti :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

E' difficile dare un parere. Certamente alla sua domanda si può rispondere in senso affermativo: una malocclusione può dare dolori vari. Ma a parte che la soluzione non è questo molaggio un po' selvaggio, dolori così diffusi, pulsanti, fanno pensare a qualcosa di diverso. Un dente con carie penetrante nel nervo può dare dolori che si diffondono a tutta la emi arcata ed anche un po' alla arcata antagonista (da sopra a sotto o viceversa). Oppure una infiammazione parodontale, delle gengive, o una stomatite. Ma lei ha fatto visita, OPT, e seduta di igiene. Provi a tornare dal dottore che l'ha curata e gli chieda di approfondire la diagnosi. Perchè è questa che manca: non si sa veramente bene da dove vengono questi dolori così forti e diffusi..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Userei un dispositivo particolare che sfrutta due cuscinetti d'acqua sui molari uniti assieme da una comunicazione tipo vasi comunicanti. Il dispositivo si può usare 1-2 ore prima di vederci e poi analizzare cosa succede........

Scritto da Dott. Mauro Mazzocco
Roma (RM)

Gentile signora nella mia esperienza ho sempre visto i soggetti con dolore con denti dietro corti, se cerca "dimensione verticale denti bassa" magari anche per immagini riesce meglio a capire quello che dico. Denti corti, dimensione bassa quindi lei deve "rialzare i denti", l'inverso rispetto a limarli (come Le hanno fatto) con il molaggio selettivo.
Saluti

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Sig. Simona, il dolore ai denti frontali difficilmente è dato da una malocclusione, occorre ricercare una diagnosi sottoponendosi ad accertamenti diagnostici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

I sintomi così generalizzati e diffusi a tutte e due le arcate fanno propendere per un problema gnatologico complesso e probabilmente multifattoriale, abitudini viziate, tensioni notturne, otturazioni in mal occlusione, difficile fare una diagnosi, più facile consigliarle un dentista esperto e scrupoloso!!

Scritto da Dott. Michele Calavalle
Viadana (MN)

La ridotta escursione mandibolare di cui parla non è una cosa da sottovalutare. Significa che la sua bocca non funziona bene e che probabilmente è una masticatrice monolaterale, e da ciò potrebbero derivare altri problemi, che pero vanno opportunamente valutati con una visita.

Scritto da Dott. Salvatore Medaglia
Caserta (CE)

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