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Domanda di gnatologia

Risposte pubblicate: 9

Sono una donna di 50 anni ed è fin dall'adolescenza che soffro di bruxismo

Scritto da silvia / Pubblicato il
Salve, Sono una donna di 50 anni ed è fin dall'adolescenza che soffro di bruxismo. Circa due anni fa un dentista mi consigliò di estrarre l'ottavo superiore sinistro perchè storto. Dall'estrazione del dente in poi ho iniziato ad avere dei seri problemi: cefalee, dolore alla parte destra del collo, forti dolori diffusi sul viso, mandibola, fronte, aumento del massetere su ambo i lati, difficoltà nella masticazione, rottura dei denti anteriori (arc. super/infer.), consunzione dei denti più evidente che in passato e malocclusione. Sono stata visitata da medici di strutture ospedaliere ma non ho trovato un grande aiuto. Dopo l'estrazione del dente ho provato un bite ortottico che mi faceva molto male, dopo vari tentativi di indossarlo e vari mesi ho rinunciato. Adesso non so da che parte ricominciare, chiedo a voi consiglio. Grazie
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Cara Signora Silvia, buongiorno. In Ospedale sono Specializzati in Chirurgia Maxillo-Facciale e non in Gnatologia. A Lei serve un Dentista Gnatologo! Il bite ortotico è un Bite di riposizionamento della mandibola con azione neuromuscolare, però deve prima essere stata fatta una corretta Diagnosi! Cosa crede che sia mai il Bite? Non è certo il "toccasana" che pensa! Poi ci sarebbe tanto da parlare di bruxismo ed occlusione. I Bruxismi e le malocclusioni sono completamente scollegate tra loro (G. J. Lavigne)!. Intanto non spiega se questo bruxismo si verifica in Digrignamento per lo più di origine Nervosa Centrale o da "sarremento" per lo più da Stress! Bisogna fare registrazioni particolari in centri specializzati (POLISONNOGRAFIA) o anche a domicilio (Bruxoff, holter portatile in grado di registrare simultaneamente l'attività dei muscoli masseteri e cardiaca).Se poi fossero presenti usure delle superfici masticanti dentali, allora la diagnosi di Bruxismo sarebbe altamente sospetta! Senza Diagnosi Lei passa già al Bite. Allora Le dico e la invito a meditare bene: parlando di Bite, ci sarebbe tanto da dire ma questo dovrebbe essere sufficiente per farle capire la complessità del problema e la necessità di visitarla Clinicamente per poter rispondere dopo aver fatto una Diagnosi clinica, semeiolgica e anamnestica, emessa una Prognosi e pianificata la terapia! Tutto questo dopo avere ovviamente azzerato la memoria cerebrale del suo attuale modo di chiudere erratamente la bocca con l'uso di un bite diagnostico-terapeutico costruito sempre con l'arco facciale di trasferimento che si accompagna ad un articolatore semindividuale o meglio individuale che l'Odontotecnico deve sapere usare ed avere per le fasi di laboratorio! Riportata a zero la memoria, si registra la nuova giusta occlusione e disclusioni incisive, canine e in relazione centrica e si costruisce la giusta occlusione! Se poi le avesse anche una disgnazia, essa andrebbe valutata con ceck up ortodontico e cefalometria. La specialità che si occupa di questo è la Gnatologia che studia i rapporti tra i denti delle due arcate antagoniste e con quelli viciniori. Questo si chiama occlusione ed una errata occlusione può causare uno squilibrio delle articolazioni temporo mandibolari, ATM, che si manifestano con rumori. Occorre una visita clinica gnatologica per palpare le articolazioni, i muscoli Pterigoidei e masseteri per valutarne la dolorabilità alla palpazione e il loro stato di contrazione fino alla contrattura che è una contrazione dolorosa che indica patologia presente. Bisogna valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monsen.Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi. Cari saluti e si faccia visitare da un bravo Parodontologo e Gnatologo! Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Deve farsi visitare da un dr. che sia dentista gnatologo e farsi fare un byte adatto!! E' la cosa migliore e dai sintomi sembra poprio necessario. Evidentemente l'estrazione, anche se opportuna ha squilibrato un equilibrio preesistente. Oppure, più probabilmente, era solo "destino" che uscissero fuori comunque ad un certo punto della sua vita questi fastidiosi disturbi..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Gentile Sig.ra Silvia Il bruxismo (dal greco βρύχω, brùcho, ) consiste nel digrignamento dei denti facendoli stridere, dovuto alla contrazione della muscolatura masticatoria, soprattutto durante il sonno, ma anche di giorno. A volte può essere accompagnato da una malocclusione ed in questo caso tutto si complica. Pertanto per prima cosa bisogna fare una diagnosi certa (bruxismo, bruxismo/malocclusione) e poi dare una terapia. Il bite non è un solo dispositivo, ma sono molti e bisogna progettare quello più adatto a lei. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Così difficile rispondere
Escluderei come causa l'estrazione necessaria o no ma sicuramente la situazione occlusale e gnatologica va attentamente valutata.
Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Cara Signora Silvia, lei soffre di una comune Sindrome Algico Disfunzionale Cranio Cervico Mandibolare che può essere trattata attraverso l'utilizzo di moderne tecniche strumentali computerizzate atte allo studio dei micromvimenti e delle attività elettriche dei muscoli relativi alla postura mandibolare. Tali metodiche prevedono un a corretta diagnosi del comparto neuromuscolare e consentono di realizzare dei posizionatori mandibolari di facile e comodo utilizzo con una percentuale di successo estremamente alta. Ovviamente tutto ciò deve essere condotto seguendo un preciso protocollo e con la necessaria esperienza da parte dell'operatore.
Nonostante il pensiero comune indichi il bruxismo come un primitivo disturbo del sonno una chiara evidenza clinica lo fa invece risalire ad un fatto parafunzionale legato ad una alterazione dell'occlusione dentale. Quindi una corretta relazione cranio mandibolare riduce od annulla totalmente tale disturbo. Cordiali saluti 
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

Il bite e' extrema ratio, prima bisogna studiare il tipo di occlusione le abitudini viziate (onicofagia, tricofagia) deve rivolgersi ad un gnatologo ed avere fiducia in lui

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Caso clinico semplice come diagnosi, molto controverso come risoluzione. Secondo scuola moderna, il suo problema si chiama "malattia occlusale". SI cura ricomponendo in modo più armonico il rapporto di combaciamento occlusale, che può sembrare normale in prima visita, ma può risultare fuori norma ad un controllo strumentale più accurato e più critico. La cura del problema non ammette approssimazione, ma deve essere rigorosamente precisa. Per via d'esempio, lei immagini una situazione nella quale non sono ammesse diverse varianti di grigio, ma tutto il croma va risolto o con il bianco o con il nero. La risoluzione si chiama "molaggio selettivo" (parola terrificante per chi prova a casaccio) atto definitivo se eseguito o per sottrazione o per addizione. Non cerchi un dentista definito specialista in gnatologia, come non esiste un cuoco specialista in polpette. La gntologia è la somma di tante operazioni virtuose, con il controllo finale esperto. Chi sa e sa fare, fa senza provarci e va subito bene. In alternativa la mente sapiente potrebbe dire (faccio un esempio): in una scala da uno a dieci io farò otto, e per il due mancante posso dare una spiegazione circa la sia impossibilità, motivata dalla logica analitica. Non lesini sulla parcella, che deve onorare la virtù rara. Per precauzione non lasci acconti, e non si fidi troppo delle placche di svincolo, che al momento attuale sono diventate il bancomat dei dei dentisti avventurosi. Rilegga e stampi questo testo a futura memoria, e lo appenda sullo specchio del bagno. Con feroce sintesi le ho detto tutto, ma la comprensione esauriente è molto difficile. Lo presenti a chi vuole, e che pretende di sapere tutto. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

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Gentile Silvia, valutare la situazione sulla base di quanto riferito è estremamente riduttivo e insufficiente ma occorre prima di tutto visitarla e valutare tutta una serie di fattori, ricercando le cause possibili non solo nell'ambito strettamente odontoiatrico ma anche valutando il paziente in tutto il suo stato di salute generale.
Spesso il cavo orale vede solo l'ultimo sfogo di altri malesseri del corpo e per curare le sue manifestazioni odontoiatriche occorre mettere in salute anche altre cose. Certamente Byte e similari possono aiutare ma ne esistono tante varianti e spesso occorre conoscenza medica e pazienza per trovare quella più adatta al singolo caso. Nel mio studio siamo un gruppo di giovani, e non più tanto giovani, colleghi dove ognuno cura l'area di sua pertinenza non tralasciando nessun aspetto. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Mauro Manta
Perugia (PG)

Sig. Silvia, ci troviamo di fronte a una bella sindrome dove troviamo i sintomi e mancano i segni, inoltre lei riferisce il tutto dal quel particolare momento: tutto ciò lo ritroviamo anche in altre sindromi similari, dove molte pazienti hanno imparato a convivere. Ora nel suo caso non sappiamo nulla, le ipotesi dei miei colleghi che mi hanno preceduto potrebbero anche essere valide, ma come avrà ben capito non sono una certezza e visto che il trattamento gnatologico è già stato eseguito, le consiglio una visita presso un odontoiatra che si occupa di patologia orale esperto di sindromi algiche facciali.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)