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Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 10

Granuloma apicale: qual'è il decorso temporale

Scritto da Giorgio / Pubblicato il

Volevo porre una semplice domanda. Qual è il decorso nel tempo di un granuloma apicale? E' vero che se non dà fastidio in un dente devitalizzato, il granuloma potrebbe anche non aumentare di volume e rimanere stabile mantenendo le tossine bloccate? Io devo partire per un po' di tempo per lavoro e non posso fare subito l'intervento di ritrattamento dei canali. Grazie e buona giornata.

Gent.le Sin.or Giorgio il decorso nel tempo di un granuloma apicale può talvolta andare incontro ad evoluzione acuta con formazione di un ascesso apicale e successiva fuoriuscita di materiale purulento nella cavità orale (con creazione di una cosiddetta fistola) .Nei casi più gravi può provocare una fistola cutanea extraorale in prossimità dell'elemento dentale affetto. Distinti Saluti. Dott. Angelo Raffaele IZZI

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Gentile paziente, un granuloma silente è SEMPRE una spada di Damocle che pende sul capo. Le tossine non rimangono mai bloccate, i batteri possono migrare superando le difese dell'organismo e produrre danni anche molto gravi (seppur molto raramente) in altri distretti corporei, cuore e rene in primis.

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)

I colleghi sono stati molto chiari, io non posso fare altro che invitarla ad effettuare al più presto il ritrattamento dal suo dentista.

Scritto da Dott. Aniello Senese
Vallo della Lucania (SA)

Gentile Sig. Giorgio, il granuloma apicale è una reazione immuniratia a batteri che colonizzano la radice del dente. Non è possibile fare una previsione dell'evoluzione della malattia se non su base statistica. A riguardo dovrebbe sapere che il trattamento canalare può acutizzare la lesione prima di risolverla completamente e che se non avesse il tempo necessario a completare le cure prima della partenza potrebbe avere non pochi fastidi sopratutto se dovesse viaggiare in aereo. Concordi con il collega il modo d'intervento più vantaggioso e buon viaggio. Dott. Andrea Gizdulich

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Scritto da Dott. Andrea Gizdulich
Firenze (FI)

Sig. Giorgio, meglio ritrattare il dente, se deve partire le consiglio di portarsi con se un antibiotico per emergenza e se il lavoro si protrae oltre i sei mesi meglio farsi controllare da un odontoiatra del posto. Dott. Ruffoni Diego.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Caro Sig. Giorgio, l'evoluzione delle malattie periapicali (come le altre malattie) dipende dalla carica batterica e dalla forza delle difese dell'ospite. quindi può essere sufficente attraversare un momento di stress, stanchezza o la concomitanza con altri stati patologici per avere un'acutizzazione dei quella che è una lesione cronica. Se deve partire per altri impegni e non può fare adesso la cura, si porti appresso una scatola di antibiotici ad ampio spettro (tipo amoxicillina e acido clavulanico) per far fronte all'eventuale emergenza; appena avrà la possibilità le consiglio di farsi curare.

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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)

Mi associo anch'io ai colleghi, che sono stati esaustivi. Dott. Serafini Maurizio

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

gent sig giorgio non posso che concordare con i colleghi che si sono espressi sul suo caso.. sono sempre ottimista, ma un buon antibiotico nella valigia in questi casi è d'obbligo, anche se la lesione granulomatosa potrebbe rimanere silente.. al più presto si faccia eseguire il ritrattamento del dente.. cordialmente. dottor franco tarello, in torino

Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Il granulona, o qualsiasi forma di lesione di origine endodontica sia è sempre e comunque una infezione che lei ha in bocca. Di norma è una patologia che tende ad aumentare, cioè tende ad ingrandirsi, a meno che non trova sfogo all'esterno dell'osso attraverso una fistola, però in quel caso lei ingoierebbe il pus che ne fuoriesce; per cui io mi farei ritrattare quel dente nel più breve tempo possibile. Distinti saluti Dr Gerardo Cafaro

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

Caro Giorgio forse per meglio capire il decorso di un granuloma,e meglio spiegare cosa è un granuloma. Altro non è che una cicatrice,una reazione del nostro fisico,del dente in questo caso ,ad un insulto esterno come la carie. Il processo infettivo di questa,viene circoscritto in un agglomarato di tessuto infiammatorio di granulazione.Si forma cosi una barriera che blocca il passaggio dal dente all'osso. Ci sono diversi tipi di granulomi a seconda delle caratteristiche istologichi. Ci sono granulomi sterili,cieo che non contengono batteri,infetti o cistici. Questi ultimi contengono grappoli di cellule epitaliali che avendo caratteristiche secernenti possono nel tempo trasformare il granuloma stesso in cisti (apicale in questo caso). Ora:perche si forma un granuloma? O è l'esito di una vecchia carie,ma avresti avuto nel tempo dolori e fastidi,o, è l'esito di una vecchia cura canalare che puo' essere stata anche perfettamente eseguita. Questo è molto importante.Il granuloma si puo formare malgrado la cura,anche se pè stata fatta in modo magistrale,perche è impossibile meccanicamente,cioè con i nostri strumentini,asportare dalla radice del dente tutte le cellule dannose. Ora poiche pero l'evolversi dei G. è lentissima e poiche i granulomi possono restare invariati per anni,GRANULOMI STERILI E NON CISTICI APPUNTO,il mio consiglio è questo. Se ti sei accorto di avere dei granulomi su denti trattati anni fa le cose sono due. Se Hai dolore o fastidi non ci sono dubbi che il tuo dentista debba intervenire,ma se non hai alcun fastidio,non fare nulla,confronta le vecchie radiografie con quelle recenti.Se il G. non se è mosso cioe è rimasto sempre uguale,non cè motivo di intervenire. Interverrai solo se,in qualche controllo radiografico il tuo medico si accorge che iol G. se è ingranditi.E QUESTO POTREBBE ACCADERE ANCHE TRA 20NNI. Cordiali saluti dott Andrea Giglio roma www.studiodentisticogiglio.it

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Scritto da Dott. Andrea Giglio
Roma (RM)

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