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Domanda di denti del giudizio

Risposte pubblicate: 10

Giovedì mi è stato tolto il 48esimo incluso

Scritto da Eleonora / Pubblicato il
Buongiorno, giovedì 23 mi è stato tolto il 48esimo incluso. Il chirurgo maxillo facciale ha faticato parecchio. Purtroppo nessuno mi ha dato molte delucidazioni su quanto è stato fatto e nemmeno ho ricevuto indicazioni su cosa fare nel post operatorio. So per certo che il chirurgo ha inserito nella cavità alveolare un qualcosa di piccolo e bianco ( collagene? Fibrina?) E poi ha messo 4 punti di sutura. La sera dell'intervento ho mangiato poco gelato, il giorno seguente budino e yogurt solo per non lasciare lo stomaco vuoto dovendo assumere l'augmentin. Il gonfiore è stato evidente, l'ematoma anche. Sono al 5 giorno e da ieri ho un fastidioso sapore in bocca, un dolore pulsante che calma leggermente con il Brufen 600. Venerdì mi tolgono i punti ma nel frattempo mi chiedo perché questo fortissimo dolore e questo sapore nauseabondo. Ripeto: le uniche indicazioni post estrazione me le ha date la segreteria dicendomi di continuare l'antibiotico per 3 giorni (lo stavo assumendo dalla settimana precedente), di prendere Oki al bisogno e mangiare cose morbide. Io ho effettuato sciacqui delicati con acqua e sali di Epsom, mangiato budini, gelato,yogurt, ancora ad oggi continuo con questa alimentazione. Permane un leggero gonfiore mentre il livido sta svanendo. Il dolore ai punti è davvero forte, sale verso l'occhio e la tempia. È il caso di recarmi dal dentista prima dell'appartamento di venerdì? Grazie di cuore
Giovedì  mi è stato tolto il 48esimo incluso Giovedì  mi è stato tolto il 48esimo incluso Giovedì  mi è stato tolto il 48esimo incluso
Cara Signora Eleonora, buongiorno. La Segretaria Le ha dato le Prescrizioni ed indicazioni solo perché erano state a loro volta ordinate a Lei dal Medico Chirurgo che l'ha operata! Non mi sembra che ci sia niente di particolare nel decorso post operatorio descritto ma l'unico che è al corrente della sua reale situazione clinica e che sappia quale intervento ha fatto e come fossero le condizioni anatomo-chirurgiche è il Chirurgo che l'ha operata. Telefoni a Lui e gli parli (come Sua paziente Egli ha il Dovere di risponderle o di ricontattarla se non potesse al momento) e si faccia spiegare tutto! L'informazione diretta e fondamentale! In linea di massima direi che può stare tranquilla su tutti i "fronti" ma, ripeto, l'unico che possa dirlo con certezza è il Suo Chirurgo Maxillo Facciale! Quanto al mangiare, può assumere tutto e non limitarsi, evitando solo i cibi che possono tagliare i punti come crosta di pane duro etc. Cari saluti e stia serena.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Al suo posto mi dedicherei a vivande e bevande più gratificanti. Poi affronterei il chirurgo taciturno per sciogliere i nodi di seta nera anche in anticipo e fare un leggero lavaggio della ferita poco poco imputridita. Atto dovuto, non per favore. Poi penserei a delle vacanze brillanti e prossime venture. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Farsi vedere dal chirurgo. Togliere punti seta...subito. Lavaggio ferita..casomai se dispone di laser..ottimo.
Gel clorexidina sulla ferita...rischio alveolite.
Chiedere delucidazioni su intervento serve a poco. Importante risolvere.

Scritto da Studio Dentistico Fiori
Castelnuovo di Garfagnana (LU)

La evoluzione è purtroppo abbastanza normale. Nel senso che una estrazione chirurgica complicata di un ottavo inferiore può dare tutti questi guai. Però consiglio di farsi vedere immediatamente perchè ci sono delle misure che il chirurgo (non la segretaria) può mettere in atto per migliorare la situazione, come indicato dai colleghi.. In alternativa a questo, o anche parallelamente a questo potrebbe passare ad antibiotici per via iniezione perchè molto ma molto più efficaci in questi casi così penosi.. Glieli può tranquillamente prescrivere il medico di famiglia. Subito.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Con molta probabilità già si tratta di un infiammazione dell'osso che sosteneva i dente,cio che viene definita alveolite post estrattiva.vada dal suo dentista che pulira' l'alvelo previa anestesia e le consiglierà terapia antibiotica e antidolorifici. Auguri

Scritto da Dott. Luigi Pesce
Castel San Lorenzo (SA)

Rimane sempre una grande domanda.il "come si fa a farsi operare da qualcuno che non instaura un clima positivo". Caro paziente, se si è fidato per così tanto non mi resta che darle poco, come un colluttoriomedicato che le tolga il sapore cattivo.Però se il dolore dovesse continuare (si può pensare ad una osteite secca secondaria a vasocostrittori o altro) non esiti a chiedere.le assicuro che è nel suo diritto,mentre non è corretto operare una persona (non un oggetto) senza spiegazioni. Auguri e faccia attenzione per il futuro. la relazione umana è la base di tutte le cose
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)

Gentile Sig.ra Eleonora, dalle fotografie non vedo nulla di anomalo. Ovviamente però non si fa diagnosi da fotografie. Le consiglio di contattare lo studio a cui si è rivolta per anticipare la visita di controllo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile signora,
dai sintomi che lei descrive è possibile si sia instaurata un'alveolite, cioè una infiammazione dell'osso che circondava il dente. Consigliabile far presente al più presto la situazione al suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Alessandro Francini
Messina (ME)

Sig.Eleonora, attenda la rimozione suture, lei è farmacologicamente protetta, per cui non sta correndo grossi rischi......................................

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Decorso purtroppo abbastanza regolare, considerando la tipologia di intervento a cui è stato sottoposto. Sintomatologie post-estrattive e post-chirurgiche in generale si trattano essenzialmente con adeguata terapia farmacologica (anti - infiammatori e antibiotici). Il collega venerdì le potrà togliere presumibilmente la sutura, lavarle la ferita con fisiologica, controllarne lo stato, ed eventulamente prolungare la terapia antibiotica stessa.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)