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Domanda di corone

Risposte pubblicate: 16

Sto effettuando un trattamento canalare sul dente n°13

Scritto da Liliana / Pubblicato il
Buonasera, sono una donna di 40 anni e sto effettuando un trattamento canalare sul dente n.13 (canino superiore). Il perno installato precedentemente si è rotto. Il dentista ha dovuto inserire un nuovo perno (stavolta in oro) e mi ha incementato nuovamente il provvisorio. Già la volta precedente, alla mia affermazione che il dente provvisorio lo sentivo un po' "alto", dopo due volte, spazientito, è intervenuto "limando" anche il dente "sano" sottostante, senza che potessi esprimere il mio dissenso. Stamane invece, quando mi ha riferito che doveva "limare" il dente sottostante perchè "manca spazio", gli ho detto chiaramente di non "toccare" il dente sotto. Mi ha esternato che quando un medico consiglia un paziente "è per il suo bene". E alla mia lamentela che il provvisorio che mi ha appena messo continuo a sentirlo "alto" la risposta è stata: "eh, glielo avevo detto, se non si interviene su quello sotto". Secondo voi è corretto tale modo di operare? E' proprio necessario intervenire sul dente sano sottostante per adeguarlo a quello nuovo sopra? Grazie.
Sig.Liliana, se i consigli di cura provengono da un odontoiatra iscritto all'ordine dei medici, significa che arrivano da persona competente in materia. Capisco il suo stato d'animo, ma in alcuni casi il ritocco dell'antagonista, che può essere un arrotondamento di uno spigolo di usura, permette di non rendere debole e fragile il moncone che supporta la corona. Le consiglio di ritornare dal professionista e farsi spiegare bene i perché, in cosa consistono i ritocchi e se esistono alternative meno invasive.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Liliana, per garantire una perfetta occlusione delle arcate dentarie ed evitare il ripetersi della frattura molto spesso è necessario operare un molaggio selettivo anche dei denti antagonisti ed il suo dentista per procedere in questo modo è stato evidentemente costretto a ritoccare il dente naturale e fin quando si tratta di piccoli ritocchi non ne vanno ad inficiare la vitalità. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Gentile Liliana, i suoi problemi derivano con tutta probabilità dalla permanenza prolungata del provvisorio che deve essere tenuto in sede il più breve tempo possibile altrimenti può andare incontro ad usura essendo la resina di cui è costituito un materiale morbido che si consuma riducendo lo spazio necessario per la ceramica definitiva. Ora per recuperare spazio sufficiente non rimane che un molaggio selettivo sull'antagonista o un trattamento ortodontico di intrusione sicuramente più lungo e costoso. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

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Cara Signora Liliana, non è questa la sede per valutare se sia corretto o no! Sia per motivi Deontologici che Medico Legali che non si trattano certo in questa sede e per di più via WEB! Sa signora cara, ci si può intendere male nel dire, come dice lei:"mi ha riferito che doveva "limare" il dente sottostante perchè "manca spazio", perchè il dente "sottostante" può essere toccato in tanti modi, alcuni che causano patologia, altri che non la causano, ossia se abbassa il margine incisivo occlusale, non lo si deve fare perchè si altera la dimensione verticale. Se fa un molaggio selettivo della faccia vestibolare (esterna) del dente in alcuni casi lo si può fare. Certo è sempre bene molare la parte palatale del dente superiore ed in ogni caso lo spazio lo si crea o ortodonticamente o chirurgicamente (cosa che purtroppo non si fa) le lascio una foto di un modello in gesso con dei provvisori dove vedrà spazi ed armonie di forme recuperate per poter poi fare dei definitivi ad hoc! Legga sul mio profilo si pubblicazioni e articoli:"La chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale", e capirà come si crea spazio chirurgicamente.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig.ra Liliana, come le hanno già detto i colleghi, in alcuni casi, quando la dimensione verticale è ridotta, per non rischiare delle fratture nel moncone è necessario ritoccare l'antagonista, che accuratamente eseguiti non creano alcun problema. Cordialmente dott.D.Cianci.

Scritto da Dott. Dario Cianci
Milano (MI)

Gentile signora l'operato del collega non e' facilmente valutabile, nonostante quanto sia stato da lei scritto nella mail per descrivere il suo problema quello Che potrei dirle rimarrebbe nel campo delle ipotesi potrebbe essere giusta ma anche completamente errata. Purtroppo la valutazione clinica risulta indispensabile per cui mi sento di consigliarle di parlare col suo curante e richiedergli delucidazioni in merito, cordialita' .

Scritto da Dott. Francesco Sforza
Carovigno (BR)

Ma lei ha mai sentito parlare di consenso informato? Il suo dentista ha l'obbligo di spiegarle (e ricevere il suo consenso) circa le procedure che metterà in atto per curare la sua bocca. Se le ha spiegato che non ci sono alternative al molaggio selettivo lei ha la facoltà di rifiutare le cure e di sentire un altro parere, ma se le informazioni che le sono state fornite sono quelle che lei riferisce, deve rassegnarsi al fatto di dover fare un molaggio selettivo dell'antagonista, cosa che è frequente fare senza che questo comporti danni particolari. Se non si fida senta un altro parere. Saluti
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Scritto da Dott. Bruno Cirotti
Roma (RM)

Carissima Signora, normalmente l'antagonista non viene mai ritoccato, ma vi sono alcuni casi, probabilmente come il suo, dove per recuperare lo spazio perso è necessario ricorrere ad un piccolo ritocco. Saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile Liliana, credo che lei sia più spazientita dal modo di fare e di interagire del suo dentista nei suoi riguardi che poi realmente dal lieve molaggio che le avrà fatto. Mi permetto di dirle ciò perchè in taluni casi si può dover ricorrere a ritoccare leggermente un dente naturale, ma quando un paziente ha fiducia non si pone neanche il problema del se sia giusto o meno, perchè SA che se gli è stato consigliato sarà SICURAMENTE giusto. Le consiglio di porsi quindi questa domanda e di parlare serenamente al suo dentista facendosi spiegare bene il perchè e se ci sono alternative (perchè ci sono sempre alternative!!! anche se meno rapide di una limatina). Se dovesse rendersi conto che non c'è fiducia, cambi medico, perchè il problema si ripresenterà sempre. Saluti
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Scritto da Dott.ssa Marta Muscettola
Roma (RM)

Cara Liliana, le dico che se il ritocco effettuato all'antagonista rimane nella compagine dello smalto, non succede nulla, anzi alle volte si riesce a ridurre qualche abrasione o a fare qualche ritocco estetico (si è coniato anche un termine specifico "ameloplastica riduttiva"). Sono in accordo con lei però quando dice che è sgradevole e che poteva essere evitato magari facendo un perno metallico "più basso". Nel caso specifico, essendo già stato fatto un ritocco inferiormente ribadirei la mia volontà di non ritoccare ulteriormente, almeno fino a quando (magari sulla base della panoramica di inizio cura) non le venga dimostrato che nella zona in cui si intende ritoccare ulteriormente, vi sia ancora un buon spessore di smalto, unico criterio per decidere se procedere ancora o no. Una cosa è certa, restare con un precontatto la espone a serio rischio di fratture dentarie. Le forze masticatorie infatti, da qualche parte si devono pure scaricare. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Gent sig Liliana concordo con lei sul fatto che si stupisca che si debba ritoccare un dente dell'arcata antagonista per avere più spazio disponibile, ma anche il dentista a volte deve scegliere dei piccoli compromessi, "limando" come dice lei i denti sani, non si preoccupi perchè spesso questi denti vengono solo ritoccati la dove lo smalto è sufficientemente spesso per poterlo sopportare.. mio permetto di aggiungere che ci dovrebbe essere un clima più distensivo e di maggiore collaborazione tra lei e il suo dentista.. cordialmente.. dott. Franco Tarello, dentista in Torino
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Scritto da Dott. Franco Tarello
Torino (TO)

Cara Liliana il suo problema è derivante da un assenza della corona del canino devitalizzato da lungo tempo, probabilmente che ne ha provocato una estrusione della radice e quindi un minore spazio tra i denti antagonisti. La risoluzione è o un apparecchio ortodontico per intrudere il dente o un lieve molaggio dell'antagonista, cmq se non si fida del suo dentista basta cambiarlo e chiedere un parere ad un altro clinico è un paese libero.. distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)

Onestamente praticamente sempre, anche nei casi in cui ci si è comportati lege artis ai massimi livelli, c'è bisogno di una piccola azione sui denti antagonisti per far meglio ingranare l'occlusione. Il resto sono chiacchiere tra noi professionisti che non dovrebbero arrivare a voi per non confondere le idee e creare falsi allarmismi.

Scritto da Dott. Massimiliano Trubiani
Roma (RM)

In linea di principio non sono d'accordo di limare l'antagonista sano, ma bisogna valutare bene il caso.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)

Cara signora i colleghi le hanno dato informazioni molto chiare. Io le consiglio di tornare dal suo dentista e farsi spiegare bene del perchè della sua scelta terapeutica. E soprattutto se ci sono alternative nel suo caso. Distinti saluti

Scritto da Dott. Vincenzo Calderini
Roma (RM)

Gentile Liliana normalmente non si ritocca quasi mai l'antagonista tanto più in una fase di inserimento di provvisorio. Questo non significa che non sia necessario farlo ma si deve valutare con un montaggio in articolatore con impronte per vedere se ciò è indispensabile. Distinti Saluti

Scritto da Prof. Pierluigi Capitanio
Milano (MI)