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Domanda di chirurgia

Risposte pubblicate: 16

Consenso Edotto e Informato

Scritto da Rossella / Pubblicato il
Gentili Chirurghi, vorrei sapere se gli interventi chirurgici ad anestesia locale, relativi al vostro settore, richiedono obbligatoriamente la firma del paziente per il consenso informato. Grazie.
Sig. Rossella, richiedono un consenso informato, che può essere verbale, con la semplice frase: "Le devo fare un’anestesia locale" o cartaceo che è controfirmato dal paziente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Si. Di solito io faccio firmare la cartella per accettazione sia del preventivo, ma soprattutto del piano di lavoro.

Scritto da Dott. Luciano Rita Maria Amelio
Catanzaro (CZ)

Il Consenso Edotto ed Infornmato, rappresenta un fondamentale momento di incontro tra Medico e Paziente, in cui il Sanitario mette al corrente il Paziente circa la Sua patologia, i metodi ed i mezzi per curarla, i tempi terapeutici nonchè la frequenza degli appuntamenti, i risultati prevedibili, la prognosi, le eventuali complicazioni relative, nonche quelle ipotizzabili nel caso in cui la terapia in oggetto non venga eseguita. Il Consenso Edotto ed Infornmato, può essere ritrattato o annullato (negato) dal Paziente in qualsiasi momento terapeutico. Tale circostanza evidentemente esonera il Medico da una eventuale responsabilità professionale in ambito medico-legale, al pari della negazione totale al Consenso Edotto ed Informato .
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Scritto da Dott. Sergio Audino
Palermo (PA)

Gentile paziente, come indica il termine stesso, il consenso informato non è altro che il consenso ad effettuare una determinata prestazione intellettuale informato (leggasi dopo essere stato informato della stessa). Contrariemente a quanto si può pensare, è una tutela del paziente in quanto presuppone che sia stato preventivamente informato della terapia che verrà praticata, delle sue indicazioni, delle eventuali alternative, compresa quella di non effettuare nessuna terapia in quanto, la mancanza di cure è normalmente compatibile con la vita. Non ho mai detto al paziente lei "deve" sottoporsi al questa terapia, ma semplicemente la sua situazione è questa e, per ripristinare in maniera soddisfacente l'organo bocca, è necessario esegure questa terapia. Ovvero ho informato il paziente che, se decide, presta il suo consenso. Appunto informato. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Gentile Rossella, la domanda è prettestuosa. Non penso che ci sia dentista che conficchi un ago in bocca senza il consenso scritto o verbale del pz. Questo deve almeno aprire la bocca di sua spontanea volontà. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)

Il consenso informato DEVE essere obbligatoriamente fornito al paziente. Il sanitario dovrà informare il paziente con termini a lui comprensibili sulle terapie proposte ed ottenere un consenso al trattamento. Tale consenso può essere raccolto in forma verbale o scritta.

Scritto da Dott. Jean Louis Cairoli
Como (CO)

Signora Rossella, oltre al consenso verbale o scritto che sia, indispensabile è l'anamnesi medica ed odontoiatrica per conoscere lo stato di salute del paziente e quale anestesia poter praticare in tutta sicurezza (la invito a leggere il mio articolo sull'anamnesi). Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Signora Rossella, sono perfettamente d'accordo con i miei colleghi ed in particolar modo con il dott. Romano. Ogni chirurgo si assume in toto la responsabilità del suo operato e, quindi, perchè mai il paziente non dovrebbe firmare il consenso informato? A meno che non sia in malafede. Io informo sempre verbalmente ed esaustivamente tutti i miei pazienti dinanzi a testimoni. Non chiedo quasi mai la firma del consenso, ritenendola superflua, ma rifiuterei di curare un paziente che non volesse firmare. Cordiali saluti.
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Scritto da Prof. Vito Antonio Tomasicchio
Bari (BA)

Gentile Rossella, non esiste medico al mondo che non faccia l'anamnesi ed informazione verbale e scritta, inoltre il 90% del nostro lavoro è chirurgia a tutti i livelli spaziando dall'estrazione agli impianti, anche la mutilazione di un dente per carie rientra nella microchirurgia e trattandosi di chirurgia il Pz. viene edotto di tutto quello che deve affrontare, Io per es. mostro anche iconograficamente casi similari. Per cui se è stato dato il consenso anche solo verbale con testimoni es. assistenti, igieniste, segretarie, etc., il collega può operare in tutta tranquillità. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Assolutamente SI.

Scritto da Dott. Giovanni Vitale
Zafferana Etnea (CT)

Gentile Rossella, qualsiasi tipo di procedura medica o odontoiatrica richiede un consenso informato...tuttavia, nel settore privato, ci sono ancora pareri discordanti sull'obbligo di firma o meno. Questo cosa significa: se Lei si reca da un dentista privato, egli DEVE informarLa verbalmente sul tipo di trattamento che intende effettuare e sulle alternative, ma non sarebbe obbligato a farLe fimare un documento (la legge non è ancora chiara, in quanto nessuno obbliga il cittadino a scegliere l'uno o l'altro dentista privato, quindi il fatto stesso che un paziente si rechi dal professionista privato dovrebbe essere una sorta di consenso). I problemi sorgerebbero, probabilmente, per il medico, in caso di sinistri.
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Scritto da Dott. Sergio Puzzo
Barrafranca (EN)

Cosa la spaventa nel firmare il consenso?

Scritto da Dott. Antonio Mininno
Corato (BA)

Sig.ra Rossella, la mia risposta le giungerà un pò provocatoria. Nel mio Studio, nessun intervento viene eseguito, sia esso in anestesia ( dalla semplice otturazione,alla devitalizzazione, dalla estrazione all'impianto e alla chirurgia parodontale etc) ma anche senza anestesia ( igiene / protesi mobile/ortodonzia etc ) senza che il Paziente sia stato informato. Ma cosa è l'informazione? Deve sapere che ogni medico per formulare un piano di cura ha innanzitutto bisogno di conoscere il paziente, la sua storia clinica, le sue malattie pregresse ed attuali, le sue terapie farmacologiche etc, e questo è il primo passo per ottenere un consenso. Infatti il Paziente è responsabile delle notizie che ci riporta e se non firma la sua anamnesi, se si dimentica, a volte volutamente, di esporci delle patologie ( infezioni, malattie sistemiche etc ) che presenta, se gli accade qualcosa durante la cura, una complicanza riferibile a queste patologie, la colpa è esclusivamente sua, il medico NON ne ha assolutamente responsabilità. Io non inizio nemmeno a visitare in bocca il Paziente, se dopo le domande anamnestiche non mi ha firmato il modulo dell'anamnesi , che viene accuratamente conservato nella cartella del Paziente, in archivio. D'altrocanto, una volta che il medico ha formulato un piano di cura, cioè il consiglio per cui, a fronte degli esami eseguiti ( visita, rx etc ) trova la soluzione al problema presente in bocca, deve assolutamente spiegare al Paziente i benefici e le complicanze che questo trattamento può dare. E' quindi interesse del Paziente firmare un consenso informato, ed è cura del medico esigerlo prima di iniziare qualsiasi lavoro in bocca. Il consenso a volte viene anche confuso col Preventivo Accettato. Quest'ultimo configura solo la mera parte economica, è cioè il contratto "commerciale" in cui le due parti, Medico e Paziente, si mettono d'accordo sull'onorario che deve essere corrisposto per eseguire il Trattamento. Certo di aver dato il mio contributo, le invio cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Un medico che fornisca - come da legge - consenso informato è garanzia di serietà professionale. Viceversa, chi è facilone lo sarà anche sulla sterilizzazione dei ferri, sulla bontà dei materiali utilizzati, etc. Non capisco la sua perplessità invece di apprezzare il modus operandi del collega.

Scritto da Dott. Fabio Arpaia
Napoli (NA)

Gent.ma Sig.ra, la firma del consenso non è obbligatoria, ma è talmente importante per dimostrare l’avvenuta comunicazione-informazione odontoiatra-paziente da diventarlo automaticamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Antonio Maria Miotti
UDINE (UD)