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Faccette di ceramica dentali: procedure operative

Faccette di ceramica dentali: procedure operative

by Dott. Maurizio Macrì 30-10-2013 2281 visualizzazioni

Dopo aver ascoltato le aspettative del paziente, l’odontoiatra inizia lo studio del caso effettuando:

1. Valutazioni parodontali, endodontiche, ortodontiche ed occlusali fisiologiche e patologiche .
2. Rilievo di fotografie, radiografie e modelli di studio.
3. Montaggio in articolatore.
4. Ceratura diagnostica per la definizione di forma e volume in rapporto alla funzione.

E’ opportuno valutare se necessario ricorrere alla chirurgia muco-
gengivale associata o meno all’ortodonzia prima di procedere ai restauri ceramici . E’ anche l’estetica gengivale, infatti, non solo quella dentale che determina un sorriso gradevole ed armonioso.

Terminate ed esaurite le fasi diagnostiche e terapeutiche si procede al confezionamento di una mascherina diagnostica estetica in resina con la nuova forma da dare ai denti; la mascherina, che può anche essere incollata agli elementi dentari sottostanti, viene consegnata al paziente che dovrà usarla per una , due settimane. Tale mascherina permette di valutare la nuova estetica ed interagire in modo attivo sulle modifiche da apportare .

 



L’approccio terapeutico deve essere conservativo, preservando e conservando il tessuto mineralizzato dei denti. La quantità di riduzione dello smalto scaturisce dalla valutazione della ceratura diagnostica ed è verificata direttamente in bocca con l’ausilio di una mascherina al silicone che in sezione indica i volumi della faccetta definitiva.
Il paziente, dopo la preparazione dei denti, esce dallo studio con provvisori di forma e volume molto vicini al definitivo. I provvisori sono costituiti da resine acriliche autopolimerizzanti che hanno le giuste caratteristiche di elasticità. L’adesione temporanea dei provvisori avviene con cemento autopolimerizzante trasparente.

Rilevata l’impronta dei denti opportunamente preparati, il lavoro passa all’odontotecnico che realizzerà le faccette ceramiche in vari modi. Il metodo più vecchio è quello di costruire la faccetta ceramica mediante cottura su un modello refrattario. In questo caso vengono utilizzate le ceramiche feldspatiche. Altre tecniche che si sono susseguite negli anni sono :

-­ la tecnica del foglio di platino
-­ le ceramiche pressofuse
-­ le ceramiche lavorate a macchina.

Prima della loro cementazione definitiva , i restauri vengono provati per accertarsi non solo del colore e della forma ma anche della loro precisione. I restauri vengono cementati dopo aver montato la diga di gomma con tecnica adesiva e compositi . Il restauro, una volta cementato, viene rivalutato anche da un punto di vista funzionale (guida incisiva e canina) per garantire al restauro una perfetta integrazione non solo estetica, ma anche funzionale.

Il successo delle faccette in ceramica, crescente negli ultimi anni, è legato all’associazione della ceramica con le resine composite ibride. Tale condizione permette di sfruttare al meglio i vantaggi di entrambi i materiali.
Trovare scelte terapeutiche meno costose e più vantaggiose sia in termini di estetica che di prestazioni biomeccaniche è una necessità crescente in ambito odontoiatrico. La ricerca mette a disposizione dell’odontoiatra un crescente numero di materiali e di modalità operative, ma i cambiamenti tecnologici non sempre semplificano una tecnica e diminuiscono i costi delle terapie e dei trattamenti.

Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

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