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Domanda di Protesi

Risposte pubblicate: 13

E' meglio una protesi in scheletrato oppure una protesi in valplast?

Scritto da vittorio / Pubblicato il
Buongiorno. Mia mamma (65 anni) ha problemi ai denti (alcuni già sostituiti con "ponti" stanno cedendo) dell'arcata superiore - gli unici salvabili sono i due incisivi davanti. dalle lastre si evince l'assenza di osso per poter procedere con impiantologia. Il dentista di famiglia ha consigliato una protesi mobile. Domanda: è meglio una protesi in scheletrato oppure una protesi in "Valplast" (che ho sentito essere più all'avanguardia e più tollerabile per l'ingombro ridotto...)? Ringrazio per il consiglio.
Gentile Vittorio, la scelta del tipo migliore di protesi per sua mamma dovrà essere valutata dal suo dentista di fiducia anche se ritengo che, giacchè i denti residui sono solamente gli incisivi, la soluzione migliore sarebbe per quella non scheletrata. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Una protesi mobile deve essere eseguita correttamente da un collega protesista in funzione dell'anatomia del cavo orale, e non si lasci influenzare da quello che si legge in giro. Per l'implantologia vi sono tecniche ricostruttive e rigenerative che permettono il posizionamento di impianti anche in presenza di grande atrofia ossea. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Treviso (TV)

Gentile Sig. Vittorio, se sono presenti solo due incisivi preferirei una protesi in "Valplast" non per il suo ingombro ridotto, ma per ragioni protesiche. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile sig. Vittorio, SE SUA MADRE HA DECISO PER UNA PROTESIZZAZIONE DI TIPO MOBILE, di sicuro uno scheletrato non è indicato dato che gli unici denti salvabili sono i due incisivi, a proposito ma quanto salvabili?sono estetici? devitalizzati? discromici? sono in grado di sopportare un sistema di ancoraggio della protesi mobile? inoltre un sistema di ancoraggio garantirebbe una estetica del sorriso? E' prevedibile una loro permanenza a lungo nel cavo orale? Se sussistono tutte queste incognite forse non vale la pena lasciarli in arcata ma estrarli per una completa superiore. Ripeto tutto ciò vale solo se sua madre ha deciso CATEGORICAMENTE di optare per una protesi mobile; oggi molti bravi implantologi sono in grado con tecniche di ricostruzioni ossee di garantire l'inserzione di impianti anche in creste molto riassorbite. Ci pensi. Buona giornata
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Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Sig. Vittorio, all'avanguardia !! sono protesi esistenti da 20 anni con tutte le loro complicanze come quelle degli scheletrati. Non esistono protesi mobili con ingombro ridotto, esistono protesi ben fatte che i pazienti portano con estrema facilità.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentmo Sig Vittorio, la descrizione della situazione relativa alle condizione orale di sua madre, fanno propendere per una protesi valplast. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile paziente, sicuramente la protesi valplast offre un livello di comfort e di estetica superiori. Di converso, è più costosa e di difficile adattabilità ad eventuali modifiche della situazione orale di partenza.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Il problema della mamma è semplicissimo. La protesi scheletrata in cromo-cobalto-molibdeno è infinitamente migliore della protesi fatta con il nylon di diverse sigle commerciali. Eppure le consiglio il nylon, perché (suppongo) il collega ha in mente una protesi di transizione. I due denti superstiti seguiranno il destino degli altri, entro un lasso di tempo che giustifichi la spesa. Quando verrà il momento fatale, sarà possibile fare una protesi totale superiore in resina acrilica, appoggiata su osso stabilizzato in quasi tutto il perimetro. La protesi totale superiore è l'unica operazione che ha il cento per cento di successo. Senza i costi impegnativi e i rischi micidiali degli impianti, si intende. Servono mani esperte. Buona e lunghissima fortuna alla mamma!
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Scritto da Dott. Bianca Carpinteri
Torino (TO)

Caro Signor Vittorio, qui non si tratta se è più all'avanguardia, ma quale sia la protesi più adatta alla situazione clinica di sua mamma. In ogni caso, la protesi proposta dal suo dentista è in nylon termoplastico e senza ganci. E' indubbiamente una delle protesi rimovibili più moderne. Dire all'avanguardia non significa niente perchè bisogna valutare la situazione clinica e spesso protesi più "vecchie" per così dire, magari sono più adatte. Detto questo, se il suo Dentista ha suggerito questa protesi vuol dire che ritiene che sia la migliore possibile per sua mamma, dopo avere escluso tutte le altre soluzioni anche implantologiche! Quindi si fidi del suo Dentista perchè solo lui può decidere in piena coscienza conoscendo la clinica e l'anamnesi di sua madre! Legga per sua cultura ed informazione, nel mio profilo "La protesi dentali mobili: miste e rimovibili Excursus su i vari tipi di protesi dentali mobili: miste e rimovibili. Consigli e suggerimenti per i pazienti". Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia, e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia ed Endodonzia, la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Caro Vittorio, suggerisco per sua mamma una protesi totale superiore in resina, perchè adattabile e ribasabile nel tempo, sfruttando la due radici residue per applicare dei mezzi di contenzione (attacchi invisibili nell'interno della protesi)che la renderanno estremamente stabile e confortevole se confezionata correttamente. Sconsiglio vivamente la protesi scheletrata che non farebbe altro che accellerare la perdita degli elementi residui. Fatto ciò, anche se penso che il confort e la funzione masticatoria possano essere egregiamente conseguiti coi mezzi indicati,in tempi successivi possono essere effettuate tutte le indagini e valutazioni per una eventuale soluzione implantare certamente più costosa ed onerosa in termini di sacrificio. Cordiali saluti Michele Lasagna.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

Ci sono i pro e contro ma con due incisivi io non farei ne' l'una ne' l'altra. I due incisivi forse non dureranno o forse si' ma faranno a pugni con l'estetica ,saranno semrpe piu' lunghi dei denti finti ; in piu' c'e' da fare i conti con la stabilita' nel tempo. Io valuterei l'idea di estrarli e applicare una protesi totale con o senza impianti a seconda delle sue esigenze. Che non si possa inserire impianti sara' da valutare;mi sembra strano ma se le hanno detto cosi'..

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Le 2 soluzioni proposte hanno pregi e difetti;ad es. il valplast è meno gestibile dello scheletrato sia per quanto riguarda le attivazioni dei ganci e per quel che riguarda un certo grado di ruvidità superficiale del nylon.Inoltre non si può ribassare come le normali resine e aggiungere dei denti è abbastanza complicato......Io spesso suggerisco lo scheletro tradizionale con i soli ganci in valplast (che rappresentano il vero punto forte di questo materiale)....è un buon compromesso!
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Scritto da Dott. Vincenzo Zuccaro
Sannicandro di Bari (BA)

Le protesi in Valplast e in cromo cobalto sono molto simili per forma, dimensione, e mezzi di fissità. Certo l'una è forse più estetica dell'altra, ma l'altra è forse più sperimentata della prima. Credo sia meglio lasciar consigliare il paziente dal medico che l'ha in cura. Solo lui potrà dirimere tra le varie alternative quella che ha le migliori chance di riuscita. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

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