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Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 7

Vista la mia fobia del dolore è il caso che io consideri la sedazione cosciente?

Scritto da Luca / Pubblicato il
Buongiorno, Innanzi tutto volevo farVi i complimenti per il sito e il modo chiaro con cui tutto è spiegato, facilmente accessibile anche a un profano. Ho 38 anni e credo di essere odontofobico, ragion per cui ho trascurato i miei denti per molti anni. Deciso a porre rimedio (mi mancano 4 denti) mi sono recato presso la clinica universitaria 'Dental school' sita in Torino. Mi è stato detto che prima di qualsiasi impianto bisogna verificare lo stato di ossa e gengive, quindi una giovane specializzanda in parodontologia ha effettuato una prima visita sottoponendomi a un sondaggio, verificando profondità solchi gengivali, mobilità, sanguinamento e placca. (Per me già una tortura) A suo dire su sei denti avrei delle tasche paradontali, nel peggiore dei casi di 8 mm. Mi è stato prospettato nel prossimo appuntamento di fare lastre endorali, e poi procedere con levigatura delle radici dei suddetti denti; nel qual caso se per alcuni denti non fosse risolutivo il curettage ci sarebbe bisogno di piccoli interventi chirurgici. A quanto leggo la procedura di diagnosi e terapia è giusta, ma la mia domanda è: E' il caso che io mi affidi ad un professionista con maggiore esperienza? o è solo questione di fortuna? quante probabilità ci sono di  'sbagliare' o fare dei danni eseguendo levigature? Secondo voi vista la mia fobia del dolore è il caso che io consideri la sedazione cosciente? Essendo molto in ansia in ogni seduta probabilmente preferirei avere a che fare con una figura 'navigata' in questo tipo di lavoro, e piuttosto sicura di sè. Al contrario mi è anche capitato in altri ambiti di trovare persone giovani e con poca esperienza molto valide e attente, e professionisti affermati che invece data l'abitudine e la ripetitività mettono meno cura nel proprio lavoro... I vantaggi della suddetta clinica universitaria sono che probabilmente spenderei un pò meno, il contro principale è che si va avanti un pò più lentamente viste le liste di attesa e il fatto che le decisioni vengono prese in equipe. Vi ringrazio tutti per il tempo dedicatomi
Sig. Luca, se vuol essere curato dalla malattia parodontale, deve cambiare stile di vita altrimenti lei sarà destinato all'insuccesso. Queste cure senza una corretta igiene domiciliare, senza motivazione e senza collaborazione non danno successo. Ora spetta a lei questa

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Per quello che riguarda la fobia del dolore il problema è di semplicissima soluzione: tutte le procedure che lei deve fare, dovranno essere fatte con la anestesia locale. Questa eliminerà ogni dolore possibile. Invece se lei si è espresso male e la fobia riguarda proprio aprire la bocca ad un dentista allora può essere necessaria la mascherina del protossido. Tecnica che si chiama sedazione cosciente. Questa toglierà la paura ed anche una parte del dolore. Ma per fare il lavoro che le è stato proposto, anche con la mascherina sarà pur necessaria la anestesia locale .. quanto alla giovane dottoressa, illavoro che lei deve fare, è un lavoro molto semplice per un odontoiatra. È una specie di super pulizia. La giovane dottoressa sicuramente è in grado di farlo bene.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Buongiorno Signor LUCA, sicuramente le terapie prospettategli sono corrette, vista la sua fobia del dentista le consiglio di trovarsi uno studio con la sedazione cosciente e un parodontologo.
Rimango a sua disposizione
 

Scritto da Dott. Franco Massimo Casella
Torino (TO)

Anestesia locale per le procedure che le hanno prospettato (di routine in ambito odontoiatrico, ma come ogni cosa, bisogna saperla fare), e non sentirà nessun tipo di dolore. La sedazione cosciente è meglio riservarla alla chirurgia orale.
Si affidi a chi le ispira maggiore fiducia, come in tutte le cose.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Caro Signor Luca, buongiorno. Le ho risposto privatamente, essendosi rivolto a me! :) Però la procedura che sta seguendo la giovane collega è corretta e non questione di fortuna, come dice Lei ma di corretta Diagnosi e corretta Terapia! Dato che per la Diagnosi e la Terapia si sta già procedendo molto bene e Lei è ben informato, le dirò qualche cosa sulla terapia in senso lato:
Le dovrebbe essere già stato spiegato tutto in sede di informazione per il Consenso Informato!La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage, Scaling e Root Planing, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali ma anche come prevenzione dell'infarto del miocardio (dato che è stata dimostrata una relazione incontestabile tra tasche parodontali ed infarto! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così si potranno studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti. Questo in tasche di 4-5 mm che sono nella compagine della gengiva e non hanno raggiunto l'osso, queste tasche di 5mm di profondità, in qualsiasi modo le si curino, si ha un risultato positivo che è merito solo della situazione clinica favorevole all'uso di qualsiasi terapia, quale che sia! Riprendendo il discorso, l'osso viene coinvolto dai 6 mm ai 14 mm. A 6 mm viene coinvolta la cresta ossea. A 7-8 mm si formano difetti ossei infraossei in genere a due o tre pareti, dette crateri) o una parete detta emisetto e spesso è indicato una semplice chirurgia ossea Resettiva (osteotomia-osteoplastica) di rimodellazione previo lembo a spessore mucoperiosteo (totale)! oltre gli 8 mm fino a 14 mm è indicata la chirurgia ossea ricostruttiva con innesti ossei o Rigenerativa con membrane (le lascio un Poster dimostrativo di miei interventi in simili situazioni)! Per concludere: la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l'Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso,
nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo. Nel primo caso si ha una rigenerazione..quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa
terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell'avvento dell'HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l'avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle
piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo' di membrana), amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Ora spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale:Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell'Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una
visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente.

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Le terapie descritte sono solo una parte e sono da "prendere in linea di massima e non letteralmente...mi raccomando...magari a Lei necessitano terapie molto più blande

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Spero di averle fatto cosa gradita ed utile con questa "spiegazione"
Ancora cari saluti

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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Sig. Luca, se si è affidato alla clinica universitaria è normale che dei giovani odontoiatri possano approcciarsi, sotto anche consiglio dell'equipe di dottori con più esperienza.
Per ciò che riguarda la sua fobia è valida la considerazione dell'utilizzo del protossido, ma l'anestesia locale per la levigatura è più che sufficiente, in tal caso può anche suddividerla in più appuntamenti proprio per non stare in poltrona molto tempo, anche se dovrà fare affidamento ai consigli che le daranno per la sua cura domiciliare.
Ad ogni modo formuli pure le sue domande a chi la sta seguendo e vedrà che la rassicurerà.
Cordialità
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Scritto da Dott.ssa Fabiola Renda
Como (CO)

Perfettamente d'accordo con i colleghi, la procedura è per me corretta. Per la sua paura può tranquillamente vedere di usare la sedazione cosciente mentre per il fatto di trovarsi ad essere curata da persone giovani, non vuol dire che siano di poca esperienza, ma se vuole affidarsi a persone più "navigate" deve per forza rivolgersi a strutture private dove può scegliere da chi farsi curare.

Scritto da Dott. Andrea David
Ancona (AN)

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