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Domanda di odontoiatria

Risposte pubblicate: 18

Può una vite al titanio, in un impianto fisso, tranciarsi in due?

Scritto da barbara / Pubblicato il
Da circa due anni ho un impianto fisso con vite al titanio, la vite si è tranciata in due è possibile? Potrò comunque rifare l'impianto? Grazie.
Gentile paziente, può capitare che la vite si spezzi se sottoposta a carichi errati, comunque è possibile riposizionarla senza particolari problemi. Sono sicuro che il collega non avrà difficoltà a sostituirla. Saluti

Scritto da Dott. Edoardo Agrillo
Roma (RM)

La vite come tutte le leghe odontoiatriche si può'rompere, fratturare. La si può sostituire, ma credo sia il caso di indagare con il suo dentista sulle cause che hanno prodotto tale evento. Saluti

Scritto da Dott. Roberto Perasso
Genova (GE)

La cosa accade raramente ma può ahimè succedere, comunque si tranquillizzi l'impianto tranciato và carotato ( estratto) ed inserito uno nuovo contemporaneamente, se possibile, o dopo eventuale innesto, comunque si rechi da un implantologo esperto che sicuramente risolverà nel migliore modo possibile il suo problema.

Scritto da Dott. Vittorio Migliavada
Desio (MB)

Dopo la rimozione dell' impianto fratturato Lei potrà inserirne un altro, ma solo a distanza di tempo quando l'osso si sarà riformato. Se l' impianto si è spezzato, molto probabilmente la protesi da questo supportata era stata realizzta gnatologicamente male. Evidentemente, sia l'implantologo sia il tecnico che ha fatto il lavoro, non sono stati molti accorti. Gli impianti con connessione a vite sono meno robusti di quelli con connesione conometrica. Cerchi un dentista che pratichi l' implantologia conometrica di ultima generazione.  Saluti cordiali
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Scritto da Dott. Zeno Pagliai
Roma (RM)

Sig. Barbara, la vite può rompersi, contatti l'odontoiatra che le ha applicato l'impianto, che risoverà il problema, non è detto che si debba ripetere l'impianto.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Cara Barbara, tutto quello che non c'è non si rompe. Purtroppo anche gli impianti vanno incontro ad usura e, qualche volta si spezzano. Come già avrà letto le risposte dei Colleghi, intanto va ricercata la causa della frattura, onde evitare di incorrere nel medesimo problema nel prossimo futuro. Anche perchè per la rimozione del vecchio e per l'inserimento del nuovo impianto, comunque si perde osso. Le strategie intraoperatorie variano e danno spazio alla professionalità ed inventiva del Collega che esegue l'intervento. In ultimo e non per ultimo si faccia eseguire un'analisi gnatologica seria e scientifica il cui responso guiderà in maniera sicura il confezionamento della corona da immettere sul nuovo impianto. Cordialità. Un saluto particolare all'amico Zeno Pagliai che le ha dato un'altra bella dritta.
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Scritto da Dott. Walter Renda
Como (CO)

Sig.ra, se è successo è possibile. Quello che c'è da chiedersi come è spiegabile! Probabilmente carichi occlusali mal distribuiti sono la causa della frattura. Potrà rifare l'impianto. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Cara Signora Barbara,mi scusi ma non ho capito se si è fratturata la vite passante che unisce l'impianto al moncone o si è fratturato l'impianto. In entrambi i casi tutto si può risolvere; nel primo basta svitare la vite fratturata da dentro l'impianto, cosa non impossibile, ma abbastanza impegnativa non tanto per lei ma per il collega; nel secondo si può inserire un nuovo impianto, previo espianto del primo e dopo avere atteso almeno quattro mesi. Le cause della frattura sono da ricercare nel posizionamento dell'impianto e nella protesi che è stata eseguita, perché credo che la protesi stressava eccessivamente l'impianto. Potrebbe anche  essere un difetto insito all'mpianto stesso. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Salvatore Tinnirello
Palermo (PA)

Non c'è problema per riutilizzare lo stesso impianto chieda della tecnica elettrosaldata.

Scritto da Dott. Pierluigi Avvanzo
Foggia (FG)

Sig. Barbara, mi hanno preceduto tutti colleghi iperpreparati, pertanto non c'è più nulla da aggiungere a quanto esplicitato. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Barbara, penso che non è un problema risolvere il suo caso, ne parli con l'implantologo che l'ha seguita precedentemente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)

Sig.Barbara, nella mia esperienza lavorativa ciò non è mai successo, ma è successo per il moncone che sovrastava l'impianto perchè come mi aveva correttamente avvisato la casa produttrice si era creato un difetto di produzione la quale era intervenuta prontamente per sostituire il moncone rotto e procedere per il pagamento della relativa sostituzione della corona che ho dovuto rifare, quindi le consiglio di ritornare dal suo medico il quale provvederà ad aiutarla nel risolvere il caso. Distinti saluti
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Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Cara Barbara, quello che Le è successo è un evento piuttosto raro (0,2 % dei casi) ma possibile. Si tratta probabilmente di un impianto sotto forte carico (ad esempio ultimo dente dell'arcata). un implantologo esperto non avrà difficoltà a "carotare" via la porzione di impianto ancora inserita nell'osso e, se questo é sufficente, potrà inserirne subito uno nuovo un po' più grande. a questo punto occorrerà inserire una protesi ben progettata e difficilmente Le succederanno nuovi inconvenienti.
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Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)

Come ha intuito il collega Tinnirello non si capisce se Lei si riferisce alla vite passante o all'impianto vero e proprio poiche' in tal caso e' meglio rimuovere la parte fratturata e procedere anche nella stessa seduta con reimpianto senza cercare, secondo me, escamotage che mal si adattano al ripristino parodontale e quindi estetico del manufatto

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Gentile sig.ra la frattura di un impianto è un evento raro ed imprevedibile. La possibilità di inserire un nuovo impianto può essere valutata dopo eventuale rimozione dell'impianto ancora in sito

Scritto da Dott. Edoardo Anelli
Milano (MI)

Gent.le Sig.ra Barbara, leggo solo oggi il suo quesito e le risposte dei colleghi. Allora, in primo luogo ci chiede se è possible: purtroppo sì, probabilmente il suo impainto non era un impianto di ultima generazione, ma un impianto cosidetto a vite piena, con collo implantare molto sottile, un pezzo unico senza connessioni con viti passanti: se in questi anni è avvenuto un riassorbimento osseo eccessivo attorno alle spire, sia per scorretta protesizzazione, sia per mancanza di adeguata igiene , lo sbilancio delle forze che caricavano sul punto di minor resistenza ( il collo ) ha provocato la frattura. In questo caso bisognerà rimuovere l'impianto tramite una "carotatura" con frese adatte allo scopo dette Carotatrici o TREPHINE, cave all'interno e taglienti solo all'esterno, con un diamentro della parte cava leggermente superiore al diametro dell'impianto. Il loro utilizzo permette di rimuovere l'impianto assieme ad una piccola parte di osso che lo circondava. Il sito di rimozione deve poi essere fatto oggetto di rigenerazione ossea, al fine di poter successivamente, non prima di 60gg, posizionare un nuovo impianto. Tutto ciò sempre che i volumi ossei presenti siano sufficienti allo scopo, altrimenti sarà necessario anche una ricostruzione ossea tridimensionale con innesti. Se invece era un impianto con vite di connessione che fissava una sovrastruttura, detta abutment, potrebbe magari essersi solo fratturata quest'ultima parte e/o la vite di connessione. In quest'ultimo caso è sicuramente più semplice, perchè basta rimuovere l'abutment, riprendere l' impronte sull'impianto e costruire di nuovo una abutment e una corona sull'impianto che rispettino le corrette forme e presupposti gnatologici, ( masticazone e carichi funzionali corretti ). Infine, ma questa è una mia considerazione, è molto strano che un impianto posizionato due anni fa abbia avuto questo problema; la mia domanda è quindi la seguente: l'impianto era tra i 6 impianti più seri al mondo, quelli con letteratura alle spalle, ricerca scientifica e follow-up clinici seri? Se vuole, e questo per ovvi motivi, mi contatti personalmente alla mail che trova sul mio profilo, comunicandomi il nome della casa dell'impianto che ha inserito. Purtroppo in Italia vengono venduti più di 200 tipi diversi di impianti, magari da case che nate ieri, domani non ci sono già più!!!! E se il principio biologico della osteointegrazione, che permette ad un impianto di titanio, di integrarsi in una mandibola o in un mascellare, è il medesimo, purtroppo la "qualità" delle componenti e dei materiali non è sempre la stessa... Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Come altri colleghi non ho capito se si è fratturata l'impianto vero e proprio o la vite passante che tiene il moncone protesico. Nel primo caso è più complicato andare a rimuovere la restante parte ma con pazienza ci si riesce, nel secondo caso è tutto molto più semplice. Una volta rimosso l'impianto si può riinserire un impinto nuovo

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)