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Domanda di odontoiatria

Risposte pubblicate: 10

E' un dente candidato alla devitalizzazione?

Scritto da ALessandro / Pubblicato il
Buongiorno, ho un dente che nel tempo è stato sottoposto a due carie, di cui una riveste gran parte del dente, dopo la bonifica della carie più recente (carie di piccole dimensioni) purtroppo ora il dente è particolarmente indolenzito pochi secondi dopo la masticazione; ho provato stamane a mangiare un cornetto semplice localizzando la masticazione unicamente sul dente incriminato. Accuso anche una discreta sensibilità a sostanze fredde, è un dente candidato alla devitalizzazione, trattandosi di un molare?
Quanto lei accusa è dato senza dubbio da ipersensibilità per esposizione della dentina accusando disturbo con sostanze fredde significa che il dente è vitale la necessità della devitalizzazione dipende dalla causa della esposizione della dentina che può essere la carie, la recessione gengivale si rivolga ad un esperto odontoiatra

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

La risposta è si. Con quale possibilità di successo? Dipende molto dalle mani che operano. Se invece accoglie il suggerimento dell'impianto, lei fa una scelta riduttiva. Si ricordi che i dentisti più bravi sono quelli che fanno meno impianti, e anzi sanno fare cose molto più difficili che riducono l'occasione di un prodotto di seconda scelta. La salute non si mette all'asta, e la carcassa umana va mutilata il meno possibile. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

C'è la possibilità che rifacendo solamente la otturazione meglio i sintomi scompaiano. Se persistono, va salvato con una devitalizzazione. Dico di ripetere l'otturazione perchè potrebbe esserci qualche difetto nella adesione del materiale..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Se la sintomatologia presiste e diventa davvero fastidiosa nella quotidianità, probabilmente il dente dovrà essere devitalizzato. Si orenda comunque un pò di tempo, diverse volte la reazione pulpare regredisce e il dente si stabilizza (pulpite reversibile); quando ciò non avviene (pulpite irreversibile, il tutto è molto relativo alla prossimità fra otturazione e camera pulpare), si rende necessaria la terapia canalare.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Gentile Alessandro, per rispondere adeguatamente è necessario effettuare una visita accurata con test di vitalità,sondaggio gengivale e rx endorale(non la panoramica).Solo in questo modo si giunge ad una diagnosi senza la quale non potrà mai effettuare una terapia corretta. No basta un semplice racconto per poterla aiutare rispondendo in maniera utile. Purtroppo è ancora necessaria la visita. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Gentile Alessandro, per poter rispondere alla Sua domanda è necessario effettuare una visita accurata ed eventualmente una radiografia. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Alessandro Gentile
Tivoli (RM)

Caro Signor Alessandro, buongiorno. Non è cosi semplicistica la "cosa"! Lei non dice quanto dura la sensibilità e se è solo secondaria ad uno stimolo e non anche spontanea. Non dice se è pulsante o localizzata o diffusa e tanto altro. Non riferisce quanti giorni sono trascorsi dalla terapia conservativa e da quanti giorni ha questi sintomi e se sono in aumento o in diminuzione o costanti come "tempi di durata e nel tempo"!Questa si chiama "Anamnesi Medica". Cerco di spiegarle cos a si deve fare Clinicamente per arrivare ad una Diagnosi e rispondere quindi alla Sua domanda! La Sofferenza Pulpare che provoca il "fastidio doloroso" va valutata clinicamente e con Rx Endorale (la panoramica non serve a niente), con stimoli termici con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perché si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perché si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato. LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva *** (legga sotto , in fondo, attentamente agli asterischi)grazie , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata. Per valutare il Parodonto basta fare un sondaggio Parodontale con un sondino parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti (senza limitarsi a quello in causa apparente) Il confine tra iperemia attiva e passiva non è a volte così ben distinto e distinguibile e si può diagnosticare una iperemia attiva mentre invece la polpa si trova in un momento di passaggio tra la attiva e la passiva ed ecco che si può allora fare una otturazione come è stata fatta ed avere poi il dolore per l'esplosione immediata o a distanza di tempo della iperemia passiva e quindi della pulpite che porta alla terapia endodontica del dente! Chiaro? Si faccia Visitare dal Suo Dentista!Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Alessandro, la risposta alla sua domanda non la troverà mai in internet, il suo odontoiatra sarà l'unico che potrà dare la risposta corretta..

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Nonostante la sensibilità scatenata dalla masticazione e dai cibi freddi non è detto che il dente sia da devitalizzare. E' importante fare un controllo diretto del dente e fare i test di vitalità e una radiografia endorale. Perchè non ne ha parlato col suo dentista di questo problema? Saluti

Scritto da Dott.ssa Marisa Manca
Carbonia (CI)

Gentile Sig. Alessandro, forse si o forse no. Un dente con i sintomi che lei lamenta può benissimo con il passare dei giorni "guarire". Dipende molto dalla capacità di recupero e dal fatto che non sia già in iperemia irreversibile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)