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Domanda di Odontoiatria

Risposte pubblicate: 10

Circa un mese fa ho subito un'otturazione molto profonda

Scritto da Luca / Pubblicato il
Salve. Circa un mese fa ho subito un'otturazione molto profonda al primo molare lato sx superiore. Subito dopo l'otturazione il dolore e la sensibilità sono stati molto intensi, ma con antidolorifici ed antibiotico dopo circa una settimana sono andati scemando. Notavo però la presenza di un precontatto tra dente curato ed il dente inferiore a cui non ho inizialmente e colpevolmente dato grossa priorità. Sono stato fuori per lavoro per un breve periodo, quindi non ho avuto modo di recarmi dal dentista per limare la superficie in oggetto, ma una settimana fa ho iniziato ad avvertire un forte dolore in fase di masticazione, che passando due giorni è diventato insopportabile e presente, sebbene leggermente attenuato, anche in fase di non masticazione. Il dolore è stranamente localizzato in prossimità del dente curato ma sul palato interno superiore, e se premo li con un dito lo avverto fortissimo. le gengive intorno al dente sono assolutamente sane e non indolenzite invece. Ho provveduto a far limare il dente superiore e quello inferiore eliminando il precontatto ma ovviamente il dolore permane. Ora mi pongo alcune domande: 1) a cosa è dovuto il dolore? la mia idea è che a causa del precontatto si possa essere infiammata la base radicale, ma sono un profano e vado a logica 2) sempre a causa del precontatto il materiale dell'otturazione ha effettuato una pressione atipica sulla polpa del dente generando una pulpite 3) non saprei cos'altro pensare, non trovo sintomatologie simili in rete con dolore localizzato dove si localizza il mio. Vi chiederei se vi sia mai capitata una sintomatologia simile e se abbiate consigli su eventuali terapie per eliminare un'infiammazione alla base radicale, ammesso che sia quello il problema. Lo so che la prima risposta dovrebbe essere una nuova visita dal mio dentista, ma anche lui mi ha detto di non capire da cosa possa dipendere. Grazie, buona giornata!
Caro Signor Luca, buongiorno. Perché "colpevolmente"? E' il Dentista che ha l'Onere di controllare l'occlusione ed attuare, se necessari, un piccolo Molaggio Selettivo! Non Lei! :)! Domanda da un milione di Euro, posta nel Web ma semplicissima in Sede di Visita Clinica e Semeiologica dal Dentista, "a cosa è dovuto il dolore?" e continua "la mia idea è": non può fare Lei la Diagnosi. E' il Dentista che deve farla! Fondamento della Visita Clica , oltre ad una Rx Endorale ed un Sondaggio Parodontale ed una Valutazione Gnatologica sono le prove termiche che si fanno con il caldo e con il freddo, esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare, la si scopre, il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo, il processo è reversibile perchè si tratta di semplice iperemia attiva come spiegato più sotto e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite perchè si tratta di iperemia passiva e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito spesso , a seconda della situazione clinica e dell'operatore, sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa, qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato.LE SPIEGO QUALCHE COSA: Nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono = necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx endorale) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi.Ma qui non c'è niente di complesso! Ha senso attendere solo se si diagnostica una iperemia attiva!Ma non è detto che si debba attendere. Tra le terapie della Iperemia Attiva bisogna valutare se sia il caso di fare un incappucciamento diretto della polpa e procedere alla otturazione immediata del Dente! Se il Dentista avesse invece aperto per "sbaglio o per profondità eccessiva ed inaspettata della carie"un cornetto pulpare, si valuta se fare un incappucciamento Diretto (non indiretto) della polpa sempre che sia stata fatta diagnosi di iperemia attiva e non passiva! Tutto qui! Normalissima Routine Odontoiatrica per non dire "banale routine" :) Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Non esiste l'assunzione di anti - dolorifici e antibiotici in seguito ad una otturazione, nè il persistere di una sintomatologia così prolungata e dolorosa e irrisolta. La diagnosi, che sia un trauma occlusale piuttosto che un processo di pulpite conseguente ad una particolare vicinanza dell'otturazione alla camera pulpare, la può e la deve fare il Dentista che la segue. Individuato il problema (le strade sono 2, non venti) non è difficile risolverlo.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Sig. Luca, controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici, se non lo trova iscritto comprendo la sua domanda e le consiglio di cambiare al più presto con un nuovo odontoiatra. Se lo trova iscritto è lui che deve stabilire la diagnosi e le corrispettive cure: questa è semplicissima odontoiatria conservativa di tutti i giorni, per cui questo professionista non troverà difficoltà nei trattamenti. In questo portale la maggior parte degli iscritti, dalla sua descrizione, ha ben compreso cosa le sta succedendo, per cui anche il suo odontoiatra non dovrebbe avere alcun dubbio, se ne avesse può accedere facilmente al nostro forum a lui riservato, dove troverà colleghi al tempo zero gli daranno i migliori consigli. Spiegare a lei cosa sta succedendo e come eseguire le cure, non ha senso perché lei non è un esperto della materia e potrebbe causare altri danni più importanti alla sua salute.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Concordo con la risposta del Dr. Ruffoni. E con tutte le altre. Il dente è certo che vada devitalizzato quanto prima. Prima che si formi un ascesso e si gonfi tutto il viso. All'estero o in giro per lavoro non è il massimo

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

Sembrerebbe un dente da devitalizzare; Le cause forse un trauma, in tutti modi va effettuata una RX OPT facendola valutare da un collega specialista in endodonzia

Scritto da Dott. Marcello Macina
Modugno (BA)

Gentile sig. Luca, vi sono aspetti strani nel suo racconto. L'antibiotico a cosa doveva servire? (teoricamente a nulla). Poi lei ha provveduto a far limare il dente. In che senso? E' una operazione che decide il dentista. Può far notare il precontatto, ma poi vi deve essere una diagnosi del suo curante. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Buongiorno. Il fai da te in medicina è controproducente. Prendere farmaci senza prescrizione medica è dannoso e forviante . Deve andare dal suo dentista che le farà sicuramente la prova della vitalità pulpare. Una rx endorale, il sondaggio nei 6 punti marginali del dente e il controllo funzionale dell'elemento dentale. Da queste potrà fare diagnosi.Occhio alle fratture invisibili. Auguri

Scritto da Dott. Giancarlo Cacciotti
Roma (RM)

Gentile sig. Luca, mi pare evidente che questo dente abbia bisogna di una buona devitalizzazione. il dolore all'arcata superiore dipende dal contatto occlusale, non è una cosa particolare; il precontatto può aver esasperato un equilibrio instabile, dovuto all'otturazione troppo prossima alla polpa. Non perda tempo e si rechi da un buon endodonzista. Auguri

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)

Buongiorno Luca. Leggo solo ora il suo messaggio. Sono sconcertato da una considerazione: sembra che il dentista sia Lei mentre quello vero sia distrattamente occupato a fare lo stagnaro dei denti! La diagnosi di un caso come il suo è concettualmente basilare ed essenziale, la condicio-sine-qua-non per esercitare l'odontoiatria. Se lui non sa risponderle non perda tempo a cercare risposte in rete, poiché ne troverà a iosa. Ma poi che farà? Tornerà dal dentista ad esporgli la soluzione per Lei migliore? E Lei si fida di un "professionista" che lavora su ordinazione del cliente? Mediti velocemente, perché il mal di denti poi non le darà tempo.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)