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Domanda di Implantologia

Risposte pubblicate: 8

A causa della piorrea, sono portatrice di protesi mobile completa.

Scritto da Anna / Pubblicato il
Sono portatrice di protesi mobile completa. Tale scelta è stata necessaria in quanto affetta da piorrea. Ho preso notizia della nuova tecnica di definita " all-on-four" che mi potrebbe portare alla normale attività masticatoria. Sono pertanto a chiedervi se tale tecnica sia possibile nella sua completezza anche se ho sofferto di piorrea. In secondo se i tempi descritti dell'intervento vengono rispettati senza ulteriori frequenti visite di controllo. Terzo un indicativo della spesa di tale intervento e se esistono convenzioni con il Sistema sanitario Nazionale. Grazie
Sig.ra Anna, la tecnica da lei citata è utilizzata da numerosi odontoiatri, ma è applicabile solo se sono presenti delle congrue condizioni ossee. Esistono anche altre ottime tecniche implantologiche che possono essere valutate. Le consiglio di parlarne con il suo odontoiatra, che la visiterà e le prescriverà gli opportuni accertamenti radiografici. Mediante questi accertamenti, si potrà stabilire se possibile una riabilitazione implanto-protesica e scegliere quale tecnica utilizzare. Le convenzioni con SSN ci sono sicuramente per la diagnostica, non sono ha conoscenza se ci sono per implanto-protesica.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Anna, la tecnica da Lei indicata, come tutte quelle implantologiche, si può realizare solo se vi è una quantità di osso che consenta il posizionamento degli impianti. Deve quindi fare una valutazione preliminare. Se non dovesse avere i requisiti necessari, si può innestare dell'osso sia sintetico che naturale. I controlli sono alla fine quelli tradizionali (semestrali); sia l'innesto osseo che il posizionamento degli impianti può essere eseguito presso i centri di chirurgia maxillo-facciale ospedalieri con costi inferiori rispetto a quelli delle nostre strutture private. La parte protesica invece mi risulta che possa essere completata solo presso strutture private. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Dunque, per rispondere alle sue domande: 1) Si, anche se ha sofferto di piorrea può effettuare riabilitazioni implantologiche di qualsiasi genenre  2) Per quanto riguarda i tempi con la metodica all on four sono ristretti rispetto alle metodiche tradizionali che prevedono implantologia a carico differito o che prevedono interventi di incremento dell'osso. 3) Per quanto riguarda la spesa questi non sono interventi convenzionati con il sistema sanitario nazionale. Per darle un ordine di spesa per la realizzazione della prima fase con protesi immediata fissa i prezzi oscillano da 9.000 a 13.000 a seconda dei casi. da quello che lei ha scritto la metodica all on four associata alla metodica computer guidata (questa trova le maggiori indicazioni nei pazienti già portatori di protesi totali) sarebbe la soluzione migliore. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni e la invito a navigare nel portale tra gli articoli, casi clinici e video, sicuro che troverà ulteriori informazioni. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)

Cara amica la tecnica all on four e' tranquillamente applicabile anche nel caso di pazienzi che abbiano sofferto di parodontopatie. La cosa assolutamente da fare e' uno studio scrupoloso sulla fattibilita' legata ai volumi ossei residui, ma comunque un chirurgo maxillo facciale e' in grado di incrementare questi "minus", laddove esistano, e programmarle un intervento implantologico al meglio per garantirle un risultato sicuro. Trovera' poco con il Sistema Sanitario Nazionale, privatamente invece siamo al top a livello europeo. A sua disposizione per approfondimenti Cordilita'
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Cara Anna, ormai gli impianti si possono inserire praticamente a tutti i pazienti dipende dalle capacità dell'odontoiatra e dai costi per cui cerchi un bravo implanto-protesista e vedra che le risolverà il problema. Ci faccia sapere

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

Gent.ma Sig.ra Anna, le rispondo analiticamente:

 

1) Aver sofferto di piorrea ( parodontite ) e aver perso i denti a causa della malattia, non è di per sè una controindicazione a nessuna tecnica implantologica, se non quella di valutare con attenzione la quantità ossea residua. La tecnica in questione e cioè il posizionamento di 4 impianti di cui 2 angolati in posizione più distale, è nata per ovviare alle situazioni ove l'osso presente nei settori posteriori non è sufficiente a posizionere degli impianti adeguati per lunghezze e diametro alle esigenze protesiche e non si vogliano utilizzare tecniche di implantologia avanzata con innesti d'osso e/o grandi rialzi del seno nascellare. Di solito questa tecnica sfrutta una analisi computerizzata con tac dentalscan preoperatoria per poter avere le reali dimensioni dell'osso utile al posizionamento degli impianti e gli stessi vengono anche posizionati senza lembo d'accesso (flapless), attraverso una guida preparata costruita al pc. Io, personalmente, preferisco sempre eseguire un lembo, cioò "vedere" dal vivo l'osso e dove sto posizionando gli impianti. Pur non considerandola "avventata", ritengo che, non sapendo ancora a lungo termine le percentuali di successo e sopravvivenza degli impianti, (e soprattutto delle strutture protesiche che appoggiano solo su 4 impianti) nei confronti di tecniche classiche, sia ancora da considerare come un "compromesso". E' vero che in ogni caso può evitare interventi ben più complessi ed indaginosi, quali quelli di innesto d'osso e rialzi di seno mascellare per aumentare la quantità d'osso nelle posizioni posteriori

 

2) I tempi di controllo e gli appuntamenti necessari, dopo una prima fase provvisoria di circa sei mesi, in cui si deve monitorare la guarigione, sono più o meno quelli per una implantologia classica .

 

3) I costi, fino alla fase provvisoria, sono già stati riportati da qualche collega sopra

 

4) Per quanto riguarda il servizio sanitario nazionale, potrebbe rivolgersi a qualche struttura universitasria della sua zona. Ribadisco che nel privato siamo in campo implantologico i più bravi d'Europa, soprattutto anche nella successiva fase di finalizzazione protesica. Cordialmente

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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Cara signora, la tecnica da lei menzionata non viene compromessa dalla piorrea cui fa cenno. E' importante però che lei non permetta che si ripresenti dopo aver fatto l'implantologia!!!! Anche io come il Dott. Lazzari non mi fido di infilare impianti se non vedo direttamente quello che sto facendo, e mi associo a lui su tutti gli altri punti. Saluti

Scritto da studio dentistico dottor Michele Lopez
San Giustino (PG)

Lei puo fare tutti gli impianti che vuole. L'importante è che ci sia osso sufficiente per inserire gli impianti. I costi sono variabili anche da regione a regione. Sicuramente non troverà strutture convenzionate. Si rivolga quindi con fiducia al collega implantologo più vicino a Lei. Ribadisco come già detto da altri , che la nostra chirurgia implantologica è la migliore al mondo. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Luciano Rita Maria Amelio
Catanzaro (CZ)