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Domanda di Gnatologia

Risposte pubblicate: 6

Il bite è sufficiente a risolvere il mio problema?

Scritto da Federica / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 30 anni. Da circa 10 mesi ho le orecchie ovattate, avverto scoppiettìi ogni volta che deglutisco o sbadiglio, ed ho un ronzio costante all'orecchio destro che si amplifica ogni volta che mi stendo. Il tutto è sorto in seguito ad un brutto mal di gola, nonostante l'impiego tempestivo di antinfiammatori. Inizialmente mi era stata diagnosticata un'otite catarrale bilaterale, ho assunto cortisone e antibiotico per un mese; dopo un mese l'otite è guarita ma l'ovattamento, gli scoppiettìì e il ronzio sono rimasti invariati. Da Maggio ad oggi ho consultato in tutto ben 5 Otorinolaringoiatri, ho seguito mille terapie diverse, farmaci, integratori, insufflazioni di acqua termale, acqua marina, esercizi con otovent, ma la situazione non è cambiata; mi è stata anche prescritta una RM encefalo con mezzo di contrasto, eseguita a Luglio, da cui è risultata una lieve infiammazione delle cellette mastoidee a destra. Tuttavia l'otorino non ha individuato in questo la causa del problema. Infine l'ultimo specialista, ad Ottobre, ha ipotizzato che i miei sintomi potessero essere dovuti ad un problema dentale; mi ha suggerito di togliere i denti del giudizio e di mettere un bite. Mi sono rivolta al mio dentista, il quale ha ritenuto (senza consultare una panoramica) che fosse sufficiente togliere solo i denti del giudizio inferiori , perché i denti superiori non possono interferire con le orecchie. I denti del giudizio inferiori erano "orizzontali", visibili solo le punte. Le due estrazioni sono state una tortura, quella di destra in particolare è durata 2 ore e mezza e la radice del dente era molto grande; in seguito a questa estrazione ho avuto una contrattura del massetere e difficoltà ad aprire la bocca per circa 2 settimane. A sinistra è bastata solo 1 ora e mezza e il dente era più piccolo. Per entrambe è stato necessario mettere dei punti. Scrivo queste cose perché non voglio tralasciare nessun dettaglio, non se la difficoltà riscontrata può essere indicativa di qualcosa. Riguardo al bite, il mio dentista non se ne occupa, per cui mi ha affidata ad un ortodontista che lavora nel suo studio e si occupa degli apparecchietti. Le ho spiegato tutta la situazione, mi ha visitato l'interno della bocca tastando alcuni punti in corrispondenza dei muscoli, provocandomi un po' di dolore. Ha concluso dicendo che non ci sono segni di "morso profondo" ma ci sono i sintomi di una occlusione dentale perché non dovrei avere dolore in quei punti. Ritiene dunque che sia il caso di mettere un bite notturno per rilassare la muscolatura. Non ha preso subito il calco per il bite perché erano passate 2 settimane dall'estrazione dell'ultimo dente del giudizio e la gengiva non era ancora guarita. Dovrei tornare da lei tra qualche settimana per il calco, e dovrei anche portare una panoramica dentale, perché vuole valutare la posizione delle radici dei denti del giudizio superiori per verificare se possano interferire con le orecchie. Tuttavia non sa se il bite migliorerà la situazione delle orecchie, di sicuro rilasserà i muscoli del viso perché probabilmente tendo ad irrigidirli durante la notte. Le mie domande sono le seguenti: vi sono mai capitati casi simili? Questo è l'iter giusto? Il bite è sufficiente a risolvere il mio problema? Devo fare altre indagini più specifiche di cui non sono a conoscenza? Un'ultima cosa: ho notato che se infilo un dito nell'orecchio destro e apro e chiudo la bocca, mi capita di avvertire un colpetto, una specie di scrocchio dell'osso, non saprei ben descriverlo. Non accade ogni volta che apro e chiudo, ma in media una volta ogni 3-4 aperture, e me ne accorgo solo infilando il dito nell'orecchio destro. Ho comunicato questa cosa all'otorino e mi ha detto che può essere tutto correlato ai denti. L'ortodontista invece non si è espressa a riguardo. Mi scuso se sono stata prolissa, spero possiate risolvere i miei dubbi perché questa situazione mi sta facendo impazzire davvero e non so più di chi fidarmi e a chi rivolgermi. Grazie mille!
Cara Signora Federica, buongiorno. Anzitutto il Bite è un presidio terapeutico Gnatologico e il Dentista che si occupa di Gnatologia si chiama Gnatologo. L'Ortodontista non centra niente con la Gnatologia e il bite plane. Egli si occupa delle Disgnazie e basta! Detto questo, il Bite è un'arma a doppio taglio ed è bene saperlo e ribadirlo perché se ne abusa troppo, purtroppo! Non è il toccasana! Soprattutto lo si deve usare per brevi periodi e nel modo giusto! Il bitePlane in sostanza serve per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica, magari preceduta da chirurgia parodontale per allungamento delle corone cliniche per intrudere od estrudere chirurgicamente e poi protesicamente i denti non in occlusione ma estrusi o intrusi o mesializzati o distalizazati o vestibolarizzati o lingualizzati, sempre che non si decidesse, per vari motivi, di ricorrere ad un loro riposizionamento Ortodontico. Tutti i bite non sono uguali e soprattutto non tutti i Dentisti sanno come usarli e quindi cosa ottenere con il loro uso! A volte bisogna ricorrere all'uso di un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.

Io mi occupo di questo da moltissimi anni. Occorre però una seria e corretta valutazione Clinica Semeiologica con anche sondaggio parodontale oltre che valutazione delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monson che non è altro che una sfera immaginaria che serve per allineare le cuspidi dei denti posteriori con i margini incisali degli incisivi frontali e del movimento condilare di Bennet oltre che le tre disclusioni citate e in Relazione Centrica ed Over-Jet (sovraggetto ossia di quanto i denti superiori sopravanzino gli inferiori) e L'Over Bite (di quanto i superiori coprano gli inferiori) e il Movimento di Bennet a livello della Testa del Condilo!!! Legga nel mio profilo "Visita Parodontale", Le sarà molto utile! Come vede i "problemi sono più complessi di quanto possa immaginare, pur essendo di normalissima Routine Odontoiatrica ma Colta e di Qualità! La Terapia dipende da tutte queste valutazioni e da tanto altro!

I denti del Giudizio superiore ed ancor più l'orecchio Medio ed Interno hanno rapporti anatomici importanti con la Rocca Petrosa temporale la cui infiammazione, anche se piccola, non deve essere assolutamente sottovalutata per i rapporti stretti della Rocca Petrosa con il Cervello tramite il forame carotideo (nella rocca petrosa) in cui transitano vasi e nervi importanti! Per di più i denti del giudizio inferiori hanno rapporti con l'orecchio medio ed interno perché, vicino alla Spina di Spix nella parte mediana della branca montante della mandibola, il Nervo Alveolare inferiore ed il Linguale che da esso emerge, esiste un nervo , che si chiama "corda del timpano" che emerge in quella zona per dirigersi verso l'orecchio medio ed interno!

Come vede occorre una Visita Odontoiatrica Gnatologica ed una Otorino Laringo Iatrica Colta e che non "spari" Diagnosi Odontoiatriche addirittura Gnatologiche di "bite plane"! Che l'Otorino pensi alla Rocca Petrosa, Orecchio Esterno, Medio ed Interno e soprattutto all'infiammazione e patologia evidente delle Tube di Eustachio che collegano l'orecchio Medio alla Faringe dato che tutto sembrerebbe avere una etiopatogenesi da queste strutture anatomiche!!! In ogni caso è più che opportuna una Visita Gnatologica con anche Valutazioni delle ATM (Articolazioni Temporo Mandibolar e della Gnatologia della bocca :) Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Federica, è incredibile ciò che ci racconta, subire infinite "cure" con questi risultati e una collega che vuol vedere da una panoramica se i suoi terzi molari superiori se possono interferire con le orecchie! Mi sembra uno scherzo, si affidi ad un semplice Odontoiatra, con un po' di esperienza e chieda diagnosi più che cure. Il suo non è un caso raro da citare in letteratura.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Buongiorno Federica, la sua situazione è piuttosto tipica di pazienti che soffrono di disordini temporo- mandiboolari. Il colpetto che avverte è presumibilmente dovuto al parziale dislocamento del menisco articolare, che essendo fuori sede provoca un clic durante l'esecuzione di alcuni movimenti. Il bite notturno è senz'altro una delle possibili alternative, ma sarebbe preferibile approfondire la situazione per verificare le attuali condizioni delle articolazioni, per esempio mediante una risonanza magnetica.
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Scritto da Dott. Johannes Schmitz
Milano (MI)

Buongiorno Federica. Nella mia esperienza i sintomi attinenti ad un interessamento dell'orecchio medio ( come il suo caso) come pure i ronzii il tinnito o i disturbi di tipo vertiginoso, non beneficiano quasi mai e comunque non in modo permanente del bite.
Sarebbe comunque utile un'attenta indagine per valutare lo stato contrattile dei muscoli masticatori, la dinamica mandibolare, l'occlusione, associate ad una valutazione neurologica per escludere segni di disturbi oculomotori, di eventuale ipertono o ipereflessia muscolare a vari livelli, di buon controllo della stazione eretta e dell'equilibrio,ecc. Insomma per capire se esistono altre "spine"irritative o trigger-points muscolari che rinforzerebbero l'ipotesi di un disturbo più ampio che va ad interessare anche l'orecchio. Questo perché è riportato in letteratura che un disturbo muscolo-articolare mandibolare può dare in via riflessa diversi sintomi nel distretto craniocervicale e anche a distanza.
Anche i denti del giudizio possono essere implicati nella genesi di un disturbo otologico su base infiammatoria purché esista un fenomeno flogistico acuto o cronico dimostrabile che di solito ha una storia ed una oggettività clinica mentre non credo ad una genesi riflessa senza una sintomatologia locale . Quanto meno di tratta di forme episodiche, non così prolungate.
In quanto all'utilità di un bite se non preceduta da un accurato iter diagnostico va intesa come un test per convalidare o escludere la tesi di una malocclusione o una sua partecipazione al quadro clinico.
In medicina si dice criterio ex-iuvantibus. Ma se poi non funziona...che si fa?
Quindi nel suo caso mi sembra che la diagnosi sia incompleta.
Inoltre un solo mese di cure mi sembrano pochino per riportare al normale la funzionalità dell'orecchio medio.
Avrei voluto darle una risposta, ma credo che la soluzione la troverá tra un po' di tempo.
Cari saluti.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

Buongiorno Federica, comprendo il suo stato d'animo, tipico di chi viene sballottato qui e la senza addivenire a conclusioni certe.
A "orecchio" il suo sembra un caso "misto" in cui può entrare una malocclusione,una respirazione prevalentemente orale,una postura scorretta della lingua e via discorrendo.
Le consiglio vivamente di leggere "Denti & Salute", libro del Dottor Michel Montaud, edito in italiano da Terranuova edizioni. Troverà certamente qualche risposta, anche perchè quando le vie ortodosse non portano benefici, può essere utile conoscere strade alternative.
La saluto augurandole buona e costruttiva lettura
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Scritto da Dott. Giampiero Bonazzi
Milano (MI)

Buongiorno Federica
I suoi disturbi sono sintomatici di una sindrome algido disfunzionale dell'articolazione temporo mandibolare. Deve rivolgersi ad un odontoiatria che si occupi anche di gnatologia. La invito a guardare il mio sito sotto l'area gnatologia e anche teethan per capire meglio.
La visita inizialmente va fatta valutando i muscoli, l'apertura della bocca, la presenza di rumori o scatti articolari..etc.Va eseguita anche un'elettroniografia dei muscoli masseteri e temporali per valutarne la contrazione, se c'è uno squilibrio. Vanno fatti anche esami radiografici, opt risonanza dell' Atm nel caso di scatto articolare e talvolta anche la teleradiografia del cranio per valutare se c'è anche una malocclusione (ad esempio un morso profondo o un arretramento mandibolare predispone a questi problemi). Il bite è il primo ausilio da utilizzare. Serve a fare diagnosi e spesso risolve anche la sintomatologia. Va testato periodicamente anche con elettromiografia che da ' una valutazione oggettiva. A distanza di tempo si può valutare se stabilizzare la situazione tramite l'ortodonzia o la protesi o entrambi.
Spero di essere stata d'aiuto.
Cordiali saluti
 
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Scritto da Dott.ssa Marina Fiocca
Cremella (LC)
Renate (MB)

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