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Domanda di gnatologia

Risposte pubblicate: 7

Ho effettuato un intervento chirurgico di maxillo facciale 2 anni fa.

Scritto da Giovanni / Pubblicato il
Buongiorno, sono un ex seconda classe, ex perchè ho effettuato un intervento chirurgico di maxillo facciale 2 anni fa. Ho sempre avuto dolori all'atm sx e questi dolori continuano a persistere anche se con intensità minore rispetto a prima. Al momento porto di notte un bite superiore che devo dire mi allevia molto i dolori, i problemi si verificano quando lo tolgo. Mi sono rivolto a due specialisti in gnatologia i quali mi hanno proposto due soluzioni diverse per risolvere definitivamente il problema, anche se concordano sul fatto che i miei dolori sono dovuti ad una mancanza di dimensione verticale sui denti posteriori e precontatti sul lato dx. Soluzione 1: effettuare dei rialzi sui denti posteriori per renderli molto più alti mediante delle ricostruzioni e in seguito fare un bite che mi possa aiutare nel caso in cui digrigno durante la notte Soluzione 2: step 1 utilizzare un nuovo bite realizzato mediante calchi dei denti e condilografia in modo da approfondire anche i problemi all'articolazione sx che mi crea molti problemi a masticare e parlare nonchè rumore di "sassolini" in apertura. Esso funzionerebbe da strumento diagnostico in quanto una volta trovato il giusto assetto si cerca di riprodurlo poi con delle ricostruzioni dei denti. Step 2 effettuare dei rialzi provvisori dei denti. Step 3 una volta valutata positivamente la chiusura dei denti con rialzi provvisori rifarli con materiale non rimovibile. Quale delle due soluzioni potrebbe essere più adatta a risolvere la mia problematica? grazie a chi risponderà. Giovanni
Ho effettuato un intervento chirurgico di maxillo facciale 2 anni fa.
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Caro Signor Giovanni, buongiorno. Mi sembra ovvio che sia necessaria una visita clinica per fare una Diagnosi, la grande assente di sempre, o quasi! Un Professionista non può e non deve esprimere una opinione tra due di altri Colleghi ma deve fare una Diagnosi "Propria" in base alla quale proporre il piano terapeutico che Egli considera Valido per la Sua situazione Clinica e Gnatologica!!! Bisogna valutare la Gnatologia della Sua bocca: la Classe Canina, le Disclusioni Laterali e Frontali ed in Relazione Centrica ed il Piano Occlusale con la Curva di Spee, di Wilson e Monsen, le Tre Curve cosiddette di Compensazione ed ancora l'Over-Jet e L'Over Bite e il Movimento di Bennet !!! Vada da un eccellente Gnatologo e Protesista che sia in grado di affrontare una riabilitazione così complessa che può essere affrontata solo con studio su articolatore a valore medio o anche individuale dopo avere registrato la posizione spaziale della base cranica con un Arco Facciale di Trasferimento e registrato l'esatta dimensione verticale della sua bocca, ossia la distanza dei piani occlusali superiori ed inferiori secondo il piano di Spee, leggermente concavo in alto e convesso in bassi e che è una sorta di "impronta digitale" della sua Occlusione e della Gnatologia Statica e dinamica con il movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Venendo a parlare di Bite, può essere che un bite sintomatico, possa alleviare la sintolmatologia, mettendo a riposo i muscoli pterigoidei se in contrattura ed i masseteri sempre se in contrattura. Ma è solo un "palliativo" sintomatico e non certo terapeutico! il Bite è un'arma a doppio taglio ed è bene saperlo e ribadirlo perché se ne abusa troppo, purtroppo! Non è il toccasana! Soprattutto lo si deve usare per brevi periodi e nel modo giusto! Ci vuole un Bite diagnostico: il bite in sostanza serve per far dimenticare al cervello la posizione attuale e farlo diventare una "tabula rasa" per ricercare la sua originale posizione ed arrivare così alla terapia vera e propria che può essere con semplice ma fine e complesso allo stesso tempo molaggio selettivo, protesi od ortodonzia a seconda della situazione clinica, magari preceduta da chirurgia parodontale per allungamento delle corone cliniche per intrudere od estrudere chirurgicamente e poi protesicamente i denti non in occlusione ma estrusi o intrusi o mesializzati o distalizazati o vestibolarizzati o lingualizzati, sempre che non si decidessi per vari motivi di ricorrere ad un loro riposizionamento Ortodontico. Per cercare di accontentarla e rispondere alla sua domanda, mi sembra che la seconda soluzione si avvicini di più ad un approccio "corretto" per la Sua Patologia. Si avvicina ma sottolineo che devo essere io, Gnatologo, a fare Diagnosi e pianificare la Terapia, non altri Colleghi!!! Ci sarebbe tanto altro da dire ma penso di essere già stato esaustivo per farle avere un'idea di cosa sia la Gnatologia. Le lascio un Poster con l'Arco Facciale, la registrazione stabilometrica computerizzata e vari tipi di Bite a titolo di esempio di analisi Gnatologiche Serie per arrivare ad una Diagnosi e ad una riabilitazione seria e Colta! Cari saluti ed un "Grande ed affettuoso, mi permetta, in bocca al Lupo" :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Giovanni, non c'è molta differenza tra le due soluzioni, ma la seconda personalmente la preferisco, chiaramente un risultato al 100% è difficile da ottenere in entrambi i casi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Buongiorno Fare un trattamento senza fare diagnosi quindi senza una visita è impossibile, nessun medico le darà una terapia senza averla visitata, se il medico che l'ha visitata ha ritenuto che valido il suo trattamento sicuramente quella è il modo migliore per risolvere la sua problematica. SENZA VISITA NON SI FA DIAGNOSI E NON SI FA CURA. Buona giornata

Scritto da Dott. Fabio Vaja
Milano (MI)

Sta scritto che vengono proposte "due soluzioni diverse per risolvere definitivamente il problema". Se io fossi in lei butterei sul tavolo una mazzetta di banconote e pretenderei un impegno scritto nel quale il felice risultato viene asseverato. Siamo in un film dell'indimenticabile Totò. Poi osservo che lei ha trascurato di comunicare come dopo l'intervento a quale classe sia stato promosso. Sta scritto ancora che rimane "da approfondire anche i problemi all'articolazione sx che mi crea molti problemi", il che lascia intendere che il suo caso è fermo sulle riflessioni preliminari. Forse manca un acconto sostanzioso? Sta ancora scritto che "il giusto assetto si cerca di riprodurlo" eccetera. Se io fossi il suo avvocato e medico legale direi che, visto che paghiamo con soldi buoni e tanti, noi non finanziamo le prove dei dilettanti. Lei adesso deve trovarsi un dentista gnatologo, che non esiste come categoria speciale, come non esiste un cuoco specialista in uova fritte. Il dentista gntologo di razza non ha paura di fare una protesi fissa, al massimo livello su intarsi metallici, che vada a stabilizzare il rapporto combaciamento sgangherato e correggerlo in modo positivo. Dove è il difficile? Basta sapere e saper fare. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Gentile Sig. Giovanni, dare un parere senza una visita è cosa difficile. Visto però che tutte e due le soluzioni mirano allo stesso risultato finale suggerirei la seconda soluzione solo per il fatto che affronta il caso a tappe. Ogni volta si ha un riscontro che la via è quella giusta e permette una rivalutazioni con possibili modifiche se necessarie. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

La soluzione 2 e la migliore. Col byte trovare la posizione mandibolare tale da eliminare per quanto possibile i dolori ed i rumori, con questa posizione realizzare un manufatto che la mantenga nel tempo. Il problema sta nel byte, che non deve essere un semplice rialzo,(infatti con quello che ha i dolori si ripresentano quando lo toglie), ma le deve permettere di recuperare la funzionalità mandibolare con una masticazione alternata e bilaterale, cosa che forse lei non ha.

Scritto da Dott. Salvatore Medaglia
Caserta (CE)

Caro Giovanni, lei è uno dei tanti casi che dimostrano che la chirurgia ortognatodontica può avere una valenza estetica mo non di rifunzionalizzare l'occlusione. Occorre formulare una diagnosi corretta della sua malocclusione attraverso degli specifici tests computerizzati che analizzino il rapporto cranio mandibolare sotto un profilo neuro muscolare (kinesiografia ed elettromiografia craniomandibolare) e ritrovare una occlusione che determini la scomparsa dei sintomi esistenti e che sia verificata attraverso tali strumenti. Solo successivamente si potrà procedere attraverso un eventuale rialzo della masticazione che, se effettuato nei modi a lei indicati, potrebbe non dare alcun risultato o addirittura peggiorare la situazione. Una volta stabilità la corretta posizione si opterà per il miglio modo in cui renderla definitiva. Non escludo che si possa ottenere anche attraverso una estrusione ortodontica guidata senza ricorrere a materiali di alcun genere applicati sui denti. Auguri.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)

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