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Domanda di fistola

Risposte pubblicate: 16

Il dentista presso il quale mi rivolgo ha riscontrato la presenza di una fistola

Scritto da GIUSEPPE / Pubblicato il
Buongiorno nel corso di un normale controllo il dentista presso il quale mi rivolgo ha riscontrato sotto il molare 36, che è devitalizzato con corona e per il quale ho effettuato solo lo scorso anno una cura canalare, la presenza di una fistola (piccola bollicina). Effettuando poi una radiografia mi ha detto che si è formata un'infezione al di sotto del pavimento della camera pulpare (pavimento che pare abbia ceduto). Dopodichè mi ha detto che secondo il suo parere mi si prospettavano due possibilità: - La prima quella di aprire completamente il dente dividendolo in due parti sino alle radici per poterlo curare e la seconda quello di estrarlo per procedere dopo 6 mesi ad un reimpianto. Lui mi ha consigliato la seconda e a breve dovrei procedere con l'estrazione. Premettendo che il dente non mi fa male siete daccordo con questa diagnosi e cosa mi consigliate?
Gentile Giuseppe, non avendo dati oggettivi sul suo caso è difficile poterla aiutare. La fistola presente sulla gengiva è sicuramente il segno di un'infezione che può avere svariate cause tra cui quella citata dal suo dentista. L' estrazione, a mio avviso, deve essere proprio l'ultima soluzione dopo aver escluso altre possibilità. Se come nel suo caso si tratterebbe di una perforazione del pavimento ossia della base del dente potrebbe essere indicata la chiusura della lesione con del materiale idoneo come MTA cioè minerali triossidi aggregati che se usati in maniera corretta risolvono la perforazione riuscendo a sigillare e chiudere perfettamente la lesione responsabile della fistola. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Giuseppe200611.jpg
Caro Signor Giuseppe, come si fa a risponderle senza vederla clinicamente? Le soluzioni prospettate dal suo Dentista sono molto valide entrambe. Il fare l'una o l'altra lo deve decidere solo lui che conosce la sua situazione clinica e le proprie capacità professionali. Quello che non capisco è perchè prospettare una soluzione che salvi il dente e poi scartarla lui stesso subito a favora dell'impianto. Allora significa che quella soluzione di salvare il dente non è valida e tanto valeva prospettare solo l'impianto. Oppure significa che sa che esiste questa soluzione ma non è in grado di eseguirla ed allora perchè proporla o non inviarla da chi la sa eseguire a regola d'arte. Per concludere, in mani buone ed esperte , entrambe le soluzioni sono valide. Personalmente se valutassi che fosse possibile salvare il dente in modo corretto e duraturo, preferirei salvarlo anzichè fare un impianto. Ma è una opinione personalissima! Le lascio una foto di denti salvati in condizioni estremi tra cui un molare con sfondamento del pavimento della camera pulpare, il primo grippo di fotogrammi a sinistra nella foto, quello segnato con 1° Caso!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

In linea generale è sempre da preferire la soluzione più conservativa, che però a volte non è realizzabile anche perchè non in grado di offrire garanzie...

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Se la diagnosi è quella giusta, io propenderei per la divisione del dente in due monconi. Perchè non fare un consulto e sentire un' altro parere?

Scritto da Dott.ssa Emma Castagnari
Torino (TO)

Va fatta una accurata diagnosi, altrimenti si corre il rischio di incorrere in un insuccesso terapeutico. Si affidi ad un professionista qualificato e risolverà i suoi problemi. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Sig. Giuseppe, probabilmente il suo odontoiatra a centrato il problema e le ha proposto delle corrette soluzioni.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

A Cuneo le suggerisco il Dentista Dott. Anton van Meijgaard, che ha le conoscenze e le specializzazioni necessarie per risolvere il suo caso o almeno consigliarla per il meglio. Laurea: Odontoiatra Specializzazione: implant/paro Aree di interesse: impl/paro Indirizzo: Via Statuto 11 Comune: Cuneo Cap: 12100 Provincia: Cuneo Telefono: 0171699381

Scritto da Dott. Ernesto Bruschi
Frosinone (FR)

Dopo accurata diagnosi, se e' possibile meglio procedere ad una rizectomia cioe' dividere in due monconi il dente. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile sig. Giuseppe solo una attenta analisi clinica, anamnestica e radiografica (per esempio se c'è malocclusione, parodontopatia, carioricettività alta ecc.ecc. )può indirizzare il professionista verso quella che è la soluzione migliore. personalmente in casi come il suo forse la soluzione implantare è più indicata ma, ripeto, l'indirizzo terapeutico nasce da una valutazione a 360°. Niente le vieta di consultare un collega implantologo o un endodonzista esperto;consulto che probabilmente in casi di dubbio farei sicuramente fare fare a un mio paziente. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Antimo Perfetto
Sant'Antimo (NA)

Signor Giuseppe senza vederla clinicamente non è assolutamente possibile fare diagnosi. Se ha fiducia nella professionalità del suo dentista perchè avere dei dubbi sulla terapia proposta? Sicuramente sono state spiegate le due terapie e il perchè il suo curante abbia optato per una in particolare, non le resta che affidarsi a lui. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Gentile Sig. Giuseppe, bisognerebbe capire esattamente qual'è il problema. Se si tratta di una perforazione del pavimento della camera pulpare si risolve con il MTA . Se siamo invece in presenza di una forcazione di 3 classe , si possono dividere le radici e risolvere questo problema. Potremmo anche essere in presenza di una cattiva devitalizzazione e in questo caso andrebbe rifatta. L'unica cosa certa che l'estrazione è l'ultima risorsa che andrebbe eseguita solo se non possiamo farne a meno. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile paziente, secondo il mio parere il suo dentista le ha dato un'informazione scientificamente e deontologicamente corretta. Nel caso in cui persistano dei dubbi chieda a lui e sono sicuro che chiarirà ogni punto.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Gentile paziente io procederei così: SE SI PUO' rifare la terapia canalare e avere ragione dell'infezione, si rifà la terapia canalare e si rifà la corona dopo aver avuto conferma radiologica e clinica della guarigione. SE NON SI PUO' recuperare il dente, occorre toglierlo e fare un impianto. -------------------------------------------------- DIAGNOSI: è importante una diagnosi radiologica accurata. Una tomografia (TAC), in questo, può essere estremamente utile, a condizione che sia eseguita con le apparecchiature idonee (NON in ospedale: non hanno il dettaglio necessario per una corretta diagnosi). -------------------------------------------------- TERAPIA: una volta accertata radiologicamente la guarigione, di procede con una nuova corona. La terapia canalare deve necessariamente essere fatta con l'ausilio della diga di gomma, preferibilmente da un cultore della materia (nel mio studio infatti la esegue un mio abile collaboratore). Nel caso invece di non recuberabilità del dente, si procede con l'estrazione. Il momento dell'inserimento dell'impianto è a discrezione dell'operatore; può essere inserito contestualmente all'estrazione, un mese dopo, 3 mesi o 6 mesi dopo. Dipende. Utile anche in questo caso l'effettuazione di una radiografia tridimensionale. ------------------------------------------------- Separazione delle radici: in genere non la considero una opzione praticabile, perchè meno predicibile rispetto all'estrazione. Conservo l'opzione a pochi selezionati casi.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)

Caro sig Giuseppe, io partirei con la soluzione conservativa, se il problema è lo sfondamento della camera: bisogna essere sicuri, altrimenti meglio ritrattare i canali. Personalmente non ho fatto molte rizotomie, però quelle poche resistono da quasi 20 anni con una corretta igiene (scovolino tra le radici. Per l'impianto c'è sempre tempo perchè l'osso con le radici,si conserverà. Cordiali saluti Dott. Angelo Beghini Cassano D'Adda MI e Comazzo LO

Scritto da Dott. Angelo Beghini
Cassano d'Adda (MI)

Gentile Giuseppe, le opzioni terapeutiche prospettatele dal suo dentista sono valide e potrà essere solo lui che conosce il caso clinico valutare per l'una o l'altra. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Senza una visita clinica non è possibile dare un parere ma fino quando è possibile curare un dente e salvarlo è necessario farlo

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)