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Domanda di Endodonzia

Risposte pubblicate: 10

Pulpite e devitalizzazione dente

Scritto da francesca / Pubblicato il
Gentili specialisti vi spiego la mia situazione scusandomi per il linguaggio semplice e non specialistico: a dicembre 2008 mi è stato otturato un molare inferiore, l'intervento è stato veloce e non doloroso ( non è stata necessaria l'anestesia) sembrava fosse andato tutto bene. Dopo una settimana circa sono cominciati i fastidi e le sensibilità al freddo, La dentista ha imputato i dolori ad una momentanea sensibilità del dente dovuta all'otturazione. I fastidi sono continuati tanto che sono tornata una terza volta, a quel punto la dottoressa ha eseguito una prova applicando sul dente una sostanza molto fredda che mi ha provocato un dolore acutissimo, vista la reazione la dottoressa ha diagnosticato una pulpite e mi ha detto che non c'è terapia, ma che nel momento in cui il dolore diventerà per me insopportabile si dovrà procedere alla devitalizzazione. Aggiungendo che sono paziente di questo studio dentistico fin da bambina e quindi nutro la massima fiducia verso le figure professionali che vi operano, vi chiedo un parere specialistico riguardo la mia situazione. Grazie
Sig.Francesca, riconosciamo diversi tipi di pulpiti che sono classificate in reversibili e irreversibili. Le reversibili sono rare e facilmente nel tempo sfociano in pulpite irreversibile. Ritengo, che la sua odontoiatra, le stia dando dei buoni consigli, quando il dolore supera una certa soglia, la terapia è la devitalizzazione. Se il dolore scompare spontaneamente, occorre comunque un controllo per escludere un’eventuale necrosi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile Francesca, l'otturazione è in composito o in amalgama? Se in composito, può succedere se si lavora senza diga ,che il buon esito della tecnica adesiva e le successive stratificazioni delle masse restaurative sia inficiato dall'umidità della bocca, avendo alla fine una otturazione incongrua; probabilmente la sua curante ha fatto una diagnosi giusta, personalmente farei un rx ripeterei il restauro ed in ultima istanza terapia endodontica. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Gentile Francesca, nulla da ridire a quanto fino ad ora le ha consigliato il suo dentista, forse avrei applicato dei prodotti desensibilizzanti (per quanto possano agire). Le posso consigliare dei dentifrici e dei collutori iperfluorati e desensibilizzanti. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)

Concordo col collega Del Cristoforo, se l'otturazione è in composito e se è stata eseguita non sotto diga. Eventualmente, anche un amalgama d'argento, potrebbe dare gli stessi sintomi, se il fondino di protezione non è stato posizionato in modo corretto. I sintomi di una pulpite in fase acuta, sono una sensazione di "pulsazione" del dente e una impossibilità a sfiorare il dente con stimoli termici...; per cui riguarderei il restauro eseguito e magari eseguirei anche un Rx di controllo..magari al Collega è sfuggtia una parte di carie profonda, sotto gengiva e/ linguale o interprossimale. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Mi associo alle risposte dei Colleghi Lazzari, Del Deo e Aruta. Provi a chiedere alla sua dentista di togliere l'otturazione che ha fatto, sostituendola per qualche giorno con una provvisoria, o ripetendola con una migliore applicazione di sottofondo. A volte succede che, tra la dentina e l'otturazione viene intrappolata, o si forma per fermentazione di sostanze residuali, una microbollicina d'aria che si espande nei tubuli dentinali provocando dolore. Altre volte capita che l'adesivo per il composito (a base di metacrilato) non si polimerizza bene e irrita la polpa. Faccia però attenzione: se il dolore comincia ad essere avvertito anche a stimoli del caldo (per esempio bevendo liquidi caldi), allora è segno che la pulpite è diventata irreversibile ed il dente deve essere devitalizzato.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Gentile Francesca, si faccia togliere l'otturazione medicando il dente con una medicazione provvisoria

Scritto da Dott. Antonio Mininno
Corato (BA)

Se è stata eseguito un lavoro senza anestesia sicuramente la carie era poco profonda, quindi questi problemi sono da imputare al restauro eseguito:si faccia rifare un restauro corretto ex novo.

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Gentile Francesca, prima della devitalizzazione che potrebbe divenire inevitabile, concordi con la Collega di fare una prova. Faccia cioè togliere l'attuale materiale da otturazione (specialmente se si tratta di composito cioè "pasta bianca") e si faccia fare una medicazione provvisoria, dopo aver adeguatamente isolato la dentina, con un materiale del tipo IRM. Se le passa il dolore, allora avrà speranza di evitare la devitalizzazione, altrimenti quanto prospettato dalla sua odontoiatra sarà inevitabile. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)

Gentile Francesca, poichè la cura è stata velocissima e senza anestesia, mi lascia intuire che era una piccola carie e la sensibilità potrebbe derivare dal mordenzante, che normalmente andrà a remissione completa nell'arco di qualche mese. Adoperi dentifrici desensibilizzanti o al fluoro e vedrà che in breve tempo il quadro clinico migliorerà. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)