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Domanda di endodonzia

Risposte pubblicate: 16

L'apicectomia può essere risolutiva o è meglio estrarlo?

Scritto da anna / Pubblicato il
Buongiorno, ho bisogno di aiuto, circa un mese e mezzo fa sono andata dal dentista per far mettere una faccetta all'incisivo superiore, fatta la radiografia il dentista mi dice che ho un granuloma e subito interviene per pulire il dente. Una volta aperto (con gran dolore) lo pulisce e lo chiude;a distanza di pochi giorni inizio a sentire un gonfiore sopra la gengiva e subito lo chiamo, mi fa prendere un antibiotico (zimox). A distanza di giorni la pallina si gonfia, vado dal dentista e constata che ho un ascesso, me lo schiaccia fa uscire il pus ma la pallina rimane, altro ciclo di antibiotici (amoxicillina), continuo con le pulizie una volta a settimana ma la pallina è sempre li. Nel frattempo si rigonfia, torno da lui e interviene incidendo l'ascesso, rimuove tutto il pus e il tessuto necrotico e mi da da fare punture di lincocin per 7 giorni, nel frattempo lascia il dente aperto per 5 gg e ogni giorno lo pulisce. Finito il ciclo il gonfiore c'è sempre anche se attenuato, passano altri 10 gg e torna gonfio ma sta volta circoscritto all'apice; torno ieri, me lo schiaccia e dice che c'è ancora un pò di pus, oggi sento ancora la pallina (in più da giovedì ho riniziato un ciclo di antibiotici, augmentin, perchè ne ho estratto un altro) in quanto tempo può guarire completamente? E' normale che rimanga una pallina dura? L'apicectomia può essere risolutiva o è meglio estrarlo? Grazie Anna
Buongiorno. Dalla sintomatologia che mi descrive, e purtroppo senza radiografia dell'elemento dentario interessato, una diagnosi precisa non è semplice. Sicuramente il granuloma che si è ri-acutizzato e ha creato una fistola come tragitto per la fuoriuscita del pus (la pallina che lei vede), sembra importante visto le numerose procedure adottate dal collega sia per via locale che per via sistemica nel tentativo di risolverlo (tutte peraltro piu' che giuste). Il fatto è che, se non si risolve il problema per via diretta ortograda (cioè come sta ha fatto finora), o si esegue un apicectomia (se correttamente eseguita, soprattutto sui denti monoradicolari come gli incisivi, dà risultati molto positivi) oppure, ma solo come ultima spiaggia, l'estrazione. Le ripeto, senza radiografia non è facile, ma un tentativo con l'apicectomia, prima di perdere il dente, io lo farei.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Gentile Sig.ra Anna, no non è normale. Ma molte cose non sono normali. Un dente con un granuloma non può far male nell'aprirlo. Siamo proprio sicuri che il granuloma sia a carico di quel dente? Potrebbe poi esserci a carico di quel dente un secondo canale che non è stato riconosciuto e mai trattato, pertanto la patologia non regredisce. Comunque un'apicectomia si fa dopo o al limite insieme alla chiusura ortograda del canale. Comunque l'estrazione è l'ultima arma, prima di ricorrere alle pinze, proverei a risolvere il problema. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Gentile Anna, le consiglio di consultare un buon endodontista poichè se il suo racconto è corretto purtroppo il suo dentista non è molto esperto di endodonzia. Lasciare aperto il dente per giorni significa esporlo ad ulteriore infezione e la fistola non si risolverà certamente. Prima di procedere ad eventuale chirurgia retrograda è necessario verificare se è possibile percorrere la via ortograda. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Gentile paziente, è sicuramente meglio curarlo, se possibile evitando l'apicectomia.

Scritto da Dott. Giuseppe Murruni
Giussano (MB)

Salve Anna, sarebbe più utile vedere una rx del suo dente per poterle fornire consigli più utili e mirati. Senza questa informazione posso ipotizzare che io proverei a rifare una nuova terapia canalare (devitalizzazione) e successivamente un'apicectomia per assicurarmi un sigillo perfetto della radice del dente in modo da bloccare il passaggio dei batteri. In sede di apicectomia (taglio della punta della radice), oltre alla chiusura dell'estremità della radice si procede anche alla rimozione del granuloma con pulizia approfondita della zona. Ha visto quanti passaggi prima di pensare ad una estrazione?
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Scritto da Dott.ssa Marta Muscettola
Roma (RM)

Solitamente si cerca di intervenire con la manovra meno invasiva che però dà il miglior risultato. Se con una terapia canalare ben fatta il problema non si risolve (attenzione, la "pallina" non va via in un giorno, ma ci possono volere anche settimane) e lei continua a sentire dolore con fuoriuscita di pus, allora l'apicectomia può essere una buona idea, anche per la posizione abbastanza facilitante. Se tutto non funziona, allora non resta che l'estrazione. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Gentile Sig. Anna, estrarre il suo incisivo deve essere solo l'ultimo tipo di terapia da eseguire (consideri peraltro che si tratta di una terapia irreversibile) qualora con gli altri mezzi a disposizione del dentista non si riesca a risolvere il problema. Ritengo che vada fatta un attenta valutazione del suo caso e trovata la soluzione più giusta. L'apicectomia o meglio il trattamento retrogrado della radice è un ottimo mezzo per ottenere un sigillo dell'apice radicolare.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Bisogna eseguire nell'ordine devitalizzazione, apicectomia e ( si spera non)estrazione. Si passa al passo dopo solo se non funziona il precedente. Si regoli e cerchi un dentista che sappia queste cose semplici

Scritto da Dott. Alessio Battistini
La Spezia (SP)

Gentile Anna, sicuramente l'estrazione è lì ultima spiaggia soprattutto perchè trattasi di elemento anteriore. Sicuramente da quello che mi racconta c'è qualcosa che non quadra circa le procedure operative del collega che l'ha in cura. Con un granuloma che poi determina una fistola lasciare il canale aperto va bene nell'immediato per consentire un ulteriore via di drenaggio al pus. Ma poi con medicazioni intermedie come l'idrossido di calcio il canale andrebbe chiuso per poi esser otturato definitivamente al miglioramento delle condizioni cliniche. Se poi tutto ciò non bastasse ma dopo comunque aver otturato il canale si può pensar di effettuare un apicectomia che darebbe, se ben fatta ottimi risultati. Cordialmente Michele Berenice
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Scritto da Dott. Michele Berenice
Formia (LT)
Frattamaggiore (NA)

Gentma Anna, senza una lastrina è difficile valutare la situazione e quindi darle un parere. Ad ogni buon conto, prima di estrarre il dente, si puo' ritrattare il canale e se l'intervento non fosse risolutivo fare una apicectomia. Cordialmente.

Scritto da Dott. Cosimo Coscia
Collegno (TO)

Gentile paziente, da quello che lei riferisce, molti tentativi sono stati fatti per via ortograda, ma non quello dell'apicogenesi, ossia un tentativo per la riformazione dell'apice infetto sicuramente da granuloma localizzato, un bravo endodontista prova sempre prima di arrivare all'apicectomia chirurgica. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane

Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)

Cara signora Anna, troppe cose non tornano nel suo racconto. Come le è stato già detto, il dente con granuloma non può fare male mentre si apre. Dopo la chiusura, non è normale che spunti la fistola e questa non passa con la semplice incisione o con il bombardamento (come sta subendo lei) di antibiotici. Mi piacerebbe molto vedere la radiografia del suo dente per poterle dare un parere più obiettivo. Nel frattempo le faccio alcune domande. Si accerti che il dentista che l'ha in cura sia regolarmente iscritto al nostro albo. Si accerti poi che mentre lavorava nel suo dente abbia usato la DIGA DI GOMMA e se non sa cosa è sarò ben lieto di parlagliene. E a questo punto le dò un consiglio. Prima di farsi rimettere le mani sul suo incisivo, prima di un eventiuale ritrattamento e prima dell'eventuale apicectomia (con otturazione retrograda dell'apice: si ricordi che l'apicectomia da sola non serve a niente...) e ancora di più prima dell'estrazione,consulti il sito della Società Italiana di Endodonzia www.endodonzia.it e cerchi tra i SOCI ATTIVI. la sua città ne è piena. Cari saluti e auguri. Dr. Arnaldo Castellucci
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Scritto da Prof. Arnaldo Castellucci
Firenze (FI)

Sig. Anna, mi trova in accordo con il Prof Castellucci, la presenza di dolore durante il trattamento, potrebbe essere sinonimo di falsa strada.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gent.ma Sig.ra Anna. Devo purtroppo scriverle che quanto dal suo medico curante messo in atto durante la terapia al dente interessato, non segue il protocollo corretto che andrebbe seguito in casi come il suo. Ma andiamo con ordine. 1) sul dente in questione dopo aver eseguito una Rx, viene evidenziato un granuloma. Il granuloma è una reazione dei tessuti circostanti l'apice dentale, ad uno stimolo cronico infiammatorio e può essere causato da varie situazioni, non ultima un trauma accaduto tempo e fa e disconosciuto; oppure una carie profonda otturata tempo addietro e che posizionandosi molto vicino alla polpa dentale, ne ha causato un trauma che ha portato alla necrosi della polpa....etc etc 2) il collega ha fatto bene ad aprire il dente, ma la terapia corretta sarebbe stata quella di aprire il dente sotto diga di gomma , rimuovere completamente tutti i tessuti necrotici all'interno del canale della radice, disinfettare lo stesso utilizzando punte ad ultrasuoni e ipoclorito,chiuderlo a misura dopo accertamento con rivelatore apicale elettronico e rx di controllo, con i cementi canalari specifici e guttaperca calda e fare successivamente entro pochi gg. una otturazione definitiva della cavità di accesso, al fine di evitare una contaminazione ripetuta del canale stesso.... e non lasciare invece aperto il canale, pulirlo lasciarlo aperto di nuovo e questo per più volte!!!...così facendo non si fa altro che contaminare ed infettare l'interno del canale della radice con grave difficoltà se non impossibilità ad ottenerne la guarigione. 3) a questo punto la cosa migliore oggi sarebbe quella di accertari con una rx che i canale sia perfettamente e correttamente chiuso all'apice, che non ci siano canali accessori che mantengono alimentata l'infezione, eventualmente accertarsi con una rx di tipo C.B.T.C ( Cone Beam ) che non ci siano fratture radicolari longitudinali o trasversali misconosciute e solo successivamente effettuare una apicectomia del dente, di solito da effettuarsi solo dopo u adeguatoperiodo di controllo della terapia endodontica, ma che nel suo caso io effettuerei al più presto. Ovviamente tutte le mie considerazioni senza aver visionato una Rx del suo caso, lasciano ampio spazio a varie interpretazioni. Cordiali saluti G.Lazzari
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Se fossi io a doverla curare, andrei avanti senza fretta con la terapia canalare ortograda, mettendo dell'idrossido di calcio come medicazione e poi chiudendo il lume canalare ermeticamente con guttaperca. Se non c'è una frattura o incrinatura della radice (Tutte le volte in cui non mi spiegavo un insuccesso in una terapia canalare ben eseguita, ho poi riscontrato una frattura della radice), questo deve portare ad un successo. Se questa operazione non dovesse sortire un esito positivo, per un apice insondabile o per un eccesso di materiale oltre apice, si può passare all'apicectomia. L'estrazione è da prendere in considerazione solo se c'è una lesione alla radice, ed in quel caso si aprirebbe un altro capitolo: quello dell'implantologia post-estrattiva. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)