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Domanda di Denti del giudizio

Risposte pubblicate: 6

Non vorrei estrarre un molare senza che ce ne sia effettivo bisogno

Scritto da Piero / Pubblicato il
Vivo all'estero e da alcuni giorni avverto un dolore facciale molto forte in corrispondenza del molare del giudizio superiore sx che è solo parzialmente uscito. Il dolore è particolarmente acuto di notte e ho letto in un altro thread che il motivo è la pressione sanguigna. In attesa di visitarmi, l'odontoiatra escludeva si trattasse di un molare del giudizio se il dolore aumenta di notte (non so perché). Dopo la visita ha detto che invece è probabile si tratti di quello e mi ha prescritto gli antibiotici in preparazione della terapia estrattiva. Mi ha lasciato però un dubbio con la sua prima affermazione e non vorrei estrarre un molare senza che ce ne sia effettivo bisogno. Mi chiedo se la causa del dolore possa essere un'altra, non dentaria, e quale.
Caro signor Piero, buongiorno. Questo ancora non era successo :( ossia fare addirittura il "processo alle intenzioni del proprio Dentista". Mi scusi sa, ma Lei è già in contatto col suo Dentista, che ha presente la sua situazione clinica ed ha agito in un determinato modo nell'attesa di visitarla! Lei si rivolge a Noi, sostanzialmente, per sapere se il suo Dentista sta agendo bene o no! Le sembra corretto? Mi domando e le domando perché questa grande inaccettabile mancanza di Fiducia e Stima in Lui! Parli dei suoi dubbi con Lui e chieda che le venga Chiarito il perché di tutto! Da quel che ho capito vi siete solo sentiti telefonicamente. Dire"non vorrei estrarre un molare senza che ce ne sia effettivo bisogno" non ha alcun senso logico né morale nei confronti del suo Dentista. Evidentemente lo considera uno "stupido incompetente" se arriva a pensare che estrarrebbe un dente che non andrebbe estratto e non facesse una Diagnosi Differenziale per stabilire la vera e reale e sicura causa del suo dolore e di conseguenza attuare la terapia giusta. Noi poi, almeno io, non sono un mago che possa fare diagnosi sulle cause etiopatogenetiche di un dolore mal descritto per di più, a distanza, senza visita Clinica, Semeiologica, Radiografica, Anamnestica non solo della bocca, dei denti, delle articoazioni temporo mandibolari ma anche del suo organismo Sistemico e di tutte le patologie, anche extraorali, che possono dare questi sintomi. Sappia che esistono dei sintomi detti Sinalgie. Le Sinalgie sono sintomi che, praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca e del massiccio cranio-facciale, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano o da altri organi. Esistono anche dolori riflessi a livello orale a partenza per esempio dell'apparato genito-urinario, solo come esempio le cito la calcolosi renale, l'ernia inguinale. Ciò detto, devo precisare che la Diagnosi è semplicissima e di normalissima routine Odontoiatrica. Ciò detto focalizzerei la mia attenzione o su una pericoronite del Dente del Giudizio probabilmente in disodontiasi o su una carie dello stesso o di altri denti. Carie che può essere diagnosticata solo Clinicamente. Per il dolore, se escludessimo la pericoronite , sarebbe e sembrerebbe molto più probabilmente di natura pulpare. Innanzitutto bisogna fare una Diagnosi e chiarire se il dente sia in iperemia passiva da danno venoso che non è altro che una pulpite, (in questo caso pregressa e comparsa prima degli attuali sintomi) non è reversibile e si sarebbe dovuto procedere alla terapia endodontica, o in iperemia attiva con danno arterioso, sempre precedente alla attuale sintomatologia, nel qual caso, la sofferenza pulpare sarebbe stata reversibile se curata in tempo! Bisogna valutare anche che non vi sia stata una Sindroma Radicolare della Polpa , dovuta ad una necrosi parziale, specialmente se vi sono più di un canale endodontico, nel dente! In questo caso il dente non avrebbe risposto agli stimoli freddi portati su di esso durante la Visita Clinica e Semeiologica ma avrebbe risposto positivamente agli stimoli caldi portando guttaperca incandescente sul dente protetto con un leggero strato di vasellina. Questo accadrebbe anche ora se ci fosse un canale non trattata, sfuggito alla terapia endodontica o uno o più canali collaterale ben rappresentati (cosa comune alla sua giovane età). Le spiego meglio: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti o dal "picchiettarvi sopra" o dagli stimoli termici in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare, se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti formando la cosiddetta pulpite acuta, o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, formando una pulpite cronica o meglio cronicizzata e le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, se non curata, muoiono ossia vanno in necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice, ossia un granuloma, cisti. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e una visita o almeno una anamnesi ed una semeiologia sistemica e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Tenga inoltre presente che la visita Odontoiatrica deve essere totale. Legga, ripeto, nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! La saluto, invitandola ad essere più rispettoso del suo Dentista Curante! Egli è un Professionista che si prende cura della sua salute odontostomatologica e merita più considerazione e rispetto e poi , scusi, se non lo Stima al punto di chiedere altrove addirittura conferme al suo operato, che ci va a fare da Lui?! "Il mondo sta proprio sprofondando in un nuovo Evo Antico" "Povera, amata, Odontoiatria" e "poveri Noi Tutti"!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Gentile Piero, il dentista che l'ha visitata attentamente ha diagnosticato che il suo dolore è dovuto al dente del giudizio. Per giungere ad una diagnosi avrà attuato tutte le manovre utili che ovviamente altri dentisti tramite web non possono fare. Senza alcun elemento a disposizione non è possibile poterle rispondere in maniera adeguata. Le consiglierei di seguire le indicazioni del suo dentista. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Sig. Piero, segua le indicazioni del suo odontoiatra che è l'unico che conosce il quadro clinico.............................

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Non sono un indovino se non vedo la radiografia non riesco sullo scritto suo a fare una diagnosi, se il suo dentista decide per l'estrazione di un dente del giudizio, semiincluso agisce bene ma se lei non si fida perchè dovrebbe fidarsi di me che manco mi vede?

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

I denti del giudizio non servono a niente, se il collega dopo la visita ha consigliato di estrarlo si fidi, anche perchè può anche passare il dolore con antibiotici e antiinfiammatori, ma il problema si presenterà di nuovo

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

Se lei ha un Dentista di fiducia e si fida di lui, segua le sue indicazioni. Senza visitarla, darle un parere sarebbe assurdo quanto inutile. Se non si fida e desidera un secondo parere, si lasci visitare da un altro collega. Il dolore aumenta spesso con la posizione orizzontale, viene da essa solitamente esacerbato, sia che si tratti di una pulpite che di un ottavo da estrarre per altre svariate ragioni.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)