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Domanda di corone

Risposte pubblicate: 6

E' possibile che la gengiva si adatti alla corona?

Scritto da helen / Pubblicato il
Buongiorno a tutti e complimenti per l'utile forum. Sto completando una ricostruzione molto estesa (impianti e denti moncone). Le corone definitive (disilicato) sono state montate provvisoriamente da quasi 5 mesi. Venivo da una situazione MOLTO complessa con tessuti gengivali fortemente compromessi (un trattamento precedente sbagliato) il tutto condito da moltissimo tempo (anni) con i provvisori con questo lavoro (vi dico solo che ho fatto 3 gengivo plastiche). Alcune di queste corone , seppur il manufatto (quindi l'armatura) sigilla il moncone (almeno così dice il dentista ma suppongo che non sia un delinquente e dica il vero) non sono "perfette": si vede un pò di nero, se si soffia l'aria la gengiva sbandiera (ovviamente di pochissimissimo). Come se la gengiva fosse retratta per intenderci (non parlo di gap enormi ovvio) e la corona non "affossata" integralmente nel tessuto. Il dentista dice che la gengive crescerà o cmq si adatterà e che non c'è bisogno di rifarle perchè il moncone è sigillato (un paio di corone che non sigillano me le sta rifacendo, armatura compresa). Che il fatto di avere portato per anni i provvisori ne è una causa Ha anche detto che se poi questo non avverrà me le rifarà. E' possibile che la gengiva si adatti alla corona, colmando i vuoti, ricresca, o sto solo perdendo tempo ( e magari salute?) lasciando questa bocca ancora un cantiere aperto (o cmq in stand by). E' il puntare sull'adattamento che mi lascia perplessa.... Grazie a tutti
Questa non l'avevo ancora sentita. Le riassumo alcuni principi di base che sono così semplici che faccio fatica a mettere nero su bianco. Nella sua bocca convive - confusamente, forse una foto anche amatoriale avrebbe molto aiutato la mia mente al momento affaticata - dunque convive una parte biologica e una parte protesica. Che la parte biologica debba adattarsi alla parte protesica, sarebbe come mettere il carro davanti ai buoi. Anzi le ribadisco il cardine, e l'architrave del pensiero protesico del secolo scorso, che la protesi migliore debba avere il minor costo biologico. Impari a memoria: la protesi migliore ha il costo biologico più basso. Si intende che il costo zero non esiste. Dimostrazione per assurdo: se esistesse questo zero, i miei denti finti perfetti avrebbero lo stesso valore dei denti di madre natura. Durante il secolo scorso la tecnologia degli intarsi e delle corone parziali è stata sviluppata per abbassare al massimo livello possibile questo costo. Attualmente, si è affermato il principio contrario e si va a speculare alla moda dei dentisti di strada, di abbassare i costi e massimizzare i profitti, senza rispetto per la carne battezzata. Facciamo così. Primo. Si rifiuti di pagare, come unica risorsa per dare una forte emozione al suo interlocutore. Secondo. Chiami l'Ordine dei Medici e Dentisti di Grosseto e poi anche l'Andi locale (telefoni su pagine gialle on line) e si faccia dare il recapito del "medico legale dentista" più vicino a casa sua. La visita e l'eventuale perizia asseverata sono soldi spesi bene, per risparmiare sui moltissimi soldi spesi male in opere che potranno dare molto danno, e al suo portafoglio e alla sua salute. Non conoscendo i suo carattere, Signora, non so a quale delle due voci dare la preferenza. Buona fortuna! Post scriptum: impari a memoria.
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)

Gentile Helen, purtroppo senza una visita accurata non è possibile poter rispondere alle sue domande che avrebbe dovuto rivolgere al suo dentista che ha eseguito l'intervento e che conosce il suo caso clinico. Lei denota una scarsissima fiducia nei confronti del dentista che la segue. Se non si fida abbastanza perché non si è rivolta ad un dentista che le ispiri profonda fiducia affidandosi alle sue cure senza titubanze? Per educazione rispondo alle sue domande per quel che si può. Debbo dire che il suo dentista non è assolutamente un DELINQUENTE considerando che è disposto a rivedere gratuitamente il lavoro nel caso sorgessero problemi e questo mi sembra l'atteggiamento di una persona onesta e disponibile. Per tornare al suo caso credo che in base alle sue parole difficilmente una gengiva può ricrescere passato ormai tutto questo tempo. Probabilmente c'è stato un lieve difetto di programmazione e riuscita dell'intervento per cause che non posso sapere non conoscendo la sua situazione iniziale e le condizioni locali. A suo dire sono passati 5 mesi che è un tempo sufficiente affinché la gengiva giunga a maturazione e si adatti alle corone. Questo in linea di massima. Oltre non potrei dire. Si rivolga al suo dentista con maggior considerazione, credo che sarà ben felice di sciogliere tutti i suoi dubbi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Gentile Sig.ra Helen, può esserci un rimaneggiamento della gengiva usando specifiche tecniche di preparazione, ma se sono passati 5 mesi mi sembra difficile avvenga. Ormai dovrebbe essere stabile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)

Non so cosa risponderle, forse c'è stato qualche fraintendimento. Di fatto, se il collega non la convince piú, deve optare per una seconda scelta (purtroppo a pagamento), ma dirle così via web se il suo problema è gestibile o meno protesicamente o richiede un ulteriore approccio chirurgico mucogengivale non è possibile.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

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Cara Signora Helen, buongiorno. A me lascia perplesso tutto, invece! In una situazione così la cosa più ovvia che Lei possa fare, se non avesse più fiducia nel Suo Dentista (questo lo si evince dal fatto che si rivolge a noi) sarebbe quello di rivolgersi ad un Dentista Noto che faccia Odontoiatria di qualità e si interessi in particolare di Parodontologia e Riabilitazione Orale in Casi Clinici complessi! CHe altro dirle se non che, almeno secondo il suo racconto, ha tanti problemi che devono essere valutati clinicamente? Bisogna valutare anche il Parodonto e la Sua Situazione Gnatologica, in particolare delle otturazioni che ha (presenza o no di precontatti nelle tre disclusioni incisiva, canine e Relazione Centrica)! Insomma ha bisogno di due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root Planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia se ovviamente ci fosse la Malattia Parodontale o Endoparodontale che fosse! In linea di massima, però, le posso rispondere che "qualsiasi misfatto" sia avvenuto ed abbia sconvolto le forme della gengiva, la armonia delle forme, la festonatura, le piramidi che formano le papille interdentali e i canali scarico che corrispondono alle docce verticali ossee di scarico, si possono rimodellare. Legga come faccio io una Visita leggendo sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE", ma vale come visita Odontoiatrica generale, perché la visita che si fa nel mio studio, a prescindere dal motivo per cui è venuto il paziente, è questa! E stia certa che tutte le patologie "saltano fuori"!Si metta in mani buone, collegate ad un Cervello buono"! Le lascio un Poster con riabilitazioni di denti fratturati sotto gengiva o sotto la cresta ossea e con le più svariate e gravi patologie Odontoiatriche e Parodontali, curati oltre 25-30 anni fa ed ancora in bocca sani e salvi! :) Cari Saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Helen, i suoi denti e la sua parodontologia di quando aveva 15 anni non glielo può dare nessuno. Senza il parere del collega è molto difficile darle una corretta risposta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)