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Domanda di conservativa

Risposte pubblicate: 16

Otturazione profonda ad un molare inferiore

Scritto da Andrea / Pubblicato il
Circa 8 mesi fa ho fatto fare un'otturazione piuttosto profonda ad un molare inferiore. Siccome avevo male nonostante l'anestesia, l'otturazione in composito mi è stata effettuata la settimana successiva dopo che il dentista mi aveva lasciato nel dente una medicazione (non so cosa fosse). A distanza di 8 mesi mi ha fatta una terza prova di vitalità del dente con un batuffolo impregnato di una sostanza fredda che, mentre per gli altri denti mi ha causato correttamente un pronto sobbalzo per il fastidio, per questo dente ho sentito solo un leggerissimo e lontanissimo fastidio e pure in ritardo. Il dottore lo ha motivato dicendo che quando c'è una grossa otturazione in composito questa isola di più il nervo e che quando la carie è profonda di solito la camera polparia tende ha formare più dentina e a "ritirarsi" un po'. Voi che dite del quadro clinico? Posso stare tranquillo? Grazie
L'atteggiamento clinico seguito è corretto. Nella peggiore delle ipotesi (la carie aveva già compromesso la salute pulpare) si farà in futuro il trattamento endodontico (che si sarebbe comunque dovuto fare in prima seduta). Se, come appare dal test di vitalità, la polpa rimane viva e vitale, il collega le avrà fatto risparmiare una spesa aggiuntiva. In ogni caso può stare tranquillo, che in genere denti di questo tipo danno problemi solo in una piccola percentuale, che si manifestano a distanza di qualche anno con un dolore alla pressione.
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Scritto da Dott. Alberto Mazzocco
Verona (VR)

Sig. Andrea,l a risposta che ha avuto dal suo dentista è corretta, magari potrebbe fare un ulteriore indagine radiografica per avere la totale conferma che il trattamento effettuato sia del tutto andato a buon fine.

Scritto da Dott. Orazio Baglieri
Catania (CT)

L'atteggiamento conservativo del collega è assolutamente corretto: la terapia canalare è l'eventualità che cerca di scongiurare. La vitalità del dente deve essere comunque monitorata, in quanto la terapia canalare si potrebbe comunque rendere necessaria in futuro.

Scritto da Dott. Andrea Lorini
Firenze (FI)

Gentile Andrea, nulla da dire a quanto fatto dal collega, se il dubbio persiste, si faccia fare dal suo dentista una Rx endorale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)

Deve fare ancora dei controlli sulla vitalità del suo dente per cogliere se si dovesse verificare l'eventualità di una necrosi pulpare il momento per effettuare una terapia canalare

Scritto da Dott. Bruno Pacilio
Pontecorvo (FR)

Gentile Sig. Andrea, la medicadione di cui parla è quasi sicuramente l'idrossido di calcio, (tecnica dell'incappucciamento indiretto) che serve a stimolare da parte delle cellule della polpa la formazione di dentina secondaria riparativa. Per quanto riguarda la vitalità diminuita, considerando l'estensione e la profondità della preparazione e quindi dell'otturazione, non escluderei una possibile perdita di vitalità del dente con successiva necrosi della polpa: è consigliabile ripetere tra qualche settimana la prova di vitalità, che in mancanza di risposta, confermerebbe la mia ipotesi. Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Cataldo Palomba
Taranto (TA)

Sig. Andrea, può stare tranquillo perchè il suo curante ha curato bene il suo molare, ne sta monitorando lo stato di salute e se in futuro ce ne sarà la necessità le farà un ottima terapia endodontica. Buona giornata.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)

Concordo con il collega! Il suo dentista, sig. Andrea, sta solo tenendo sotto controllo lo stato di salute del dente.

Scritto da Dott.ssa Alessandra Schirripa
Roma (RM)

Gentile Andrea, concordo con i colleghi. Il suo dentista ha fatto il meglio per il suo dente, ovvero conservarne la vitalità, e in modo corretto monitora le condizioni della polpa del dente stesso con le prove di sensibilità al freddo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Pasquale Venuti
Mirabella Eclano (AV)

Ottimo e scrupoloso procedimento clinico. Per completare il quadro farei una Rx endorale.

Scritto da Dott. Riccardo Paniccia
Venezia (VE)

Sig. Andrea, non c'e sintomatologia, l'otturazione è un materiale amorfo, ben diverso dalla dentina con i suoi tubuli. La deduzione del suo odontoiatra è valida. Le consiglio controlli a distanza.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Caro Andrea, fai i complimenti al tuo dentista perchè sta operando secondo "scienza e coscienza". Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Roberto Robba
Cagliari (CA)

La spiegazione fornita dal collega e'corretta. Bisogna considerare che, anche nel caso di una pulpite subacuta o cronica, potresti avere una riduzione della risposta alla prova di vitalita'. Bisogna continuare a monitorare il dente ad intervalli regolari per scongiurare la necrosi e la conseguente terapia canalare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Riccardo Della Ciana
Civitanova Marche (MC)

Caro Andrea, credo che il tuo dentista stia stimolando la dentina secondaria e ritengo che vada bene. Bisognerebbe, comunque, visitarti per capire meglio il quadro clinico. Distinti saluti

Scritto da Prof. Francesco Inchingolo
Barletta (BA)

Gentile Andrea, da ciò che lei riferisce, ho l'impressione che il dente stia andando in necrosi e che quindi il trattamento canalare sia probabile. Concordo con il monitorare sia radiograficamente, che con opportuni test di viatalità, l'andamento, procedendo immediatamente al trattamento endodontico, qualora i sintomi soggettivi si dovessero presentare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Gattoni
Barberino di Mugello (FI)

L'iter mi sembra assolutamente corretto. La profondità della carie presente all'atto delle prime cure, sarà stata dal collega sicuramente valutata con una Rx endorale, che ci permette di decidere se la parte cariata è troppo vicino alla camera pulpare e quindi ci obbliga a devitalizzare il dente, oppure se rimane uno strato di dentina, sarà sufficiente  tentare l'otturazione. La dolenzia successiva al trattamento potrebbe rientrare nella norma, come pure la ridotta sensibilità termica al freddo.Sarebbe interessante sapere come risponde il dente agli stimoli termici caldi: se c'è dolore perdurante dopo uno stimolo al caldo, probabilmente il dente sta andando in iperemia pulpare, anticamera della pulpite acuta, il che porterà necessariamente alla devitalizzazione. Il consiglio è di monitorare ancora per qualche tempo il dente e se la vitalità si mantiene, avrà conservato un dente vitale; in caso contrario se la sensibilità termica, sia al freddo che al caldo sparirà e il dolore alla pressione perdura, potrebbe essere andato incontro a necrosi colliquativa, con la necessità di devitalizzare il dente.
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)