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Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 4

Si può recuperare un po di osso e di gengiva?

Scritto da Sara / Pubblicato il
Buonasera dottori, sono una ragazza di 36 anni...vi invio una panoramica e rx endorali volevo chiedervi se si poteva recuperare un po di osso e di gengiva..soprattutto nella zona frontale..sotto ho un dente che si muove leggermente e le papille dentali centrale si è già ritirata completamente e le altre in parte la stanno seguendo..a chi posso rivolgermi nella zona di Brescia, Verona o Mantova grazie mille per le risposte
Buongiorno Sara. Dall'aspetto consumato dei suoi denti e dall'usura e retrazione dell'osso alveolare, credo che il suo problema sia il bruxismo, legato ad un cattivo rapporto delle arcate dentarie tra loro. Le consiglio quindi a preoccuparsi di guarire da questa situazione, prima di pensare a fare aggiunte di osso o gengiva, altrimenti potrebbe nuovamente perdere tutto ciò che avrà aggiunto a caro prezzo. Quindi: prima eliminare la causa di perdita di sostanza dentaria e gengivale, poi aggiungere ciò che ha perso. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)

Gentile Signora Sara, buongiorno. Dispiace constatare ancora una volta quanto poco radicata sia in voi pazienti la Fiducia e la Stima nel proprio dentista! Lo dico con benevolenza, ovviamente :) Veda. non basta postare Rx endorali (corrette) ed una OPT per fare Diagnosi e rispondere alla sua domanda. Non parla neanche di tasche parodontali e della loro profondità! La gengiva non si vede dalle Rx, si vede Clinicamente e con un sondaggio parodontale. Posso solo dirle che la sua situazione sembrerebbe di normalissima routine parodontale. Non vedo difetti ossei gravi anche se ci sono emisetti ad una parete, crateri a due o tre pareti e difetti a quattro pareti circumferenziali ed una architettura ossea alterata nella sua festonatura con alterazioni dei setti interprossimali che farebbero pensare a decpitazioni delle papille della gengiva libera e a conseguenti problemi estetici oltre che funzionali a livella della gengiva stessa! Le tasche, lo si evince dalla conformazione dei difetti ossei che sembrerebbero "piccoli" ma ci sono e non ci devono essere! Insomma starei tranquilla in buone mani di un Parodontologo che sapesse il fatto suo.

E' indispensabile una Visita Parodontale: Lei ha bisogno di due visite cliniche strumentali, semeiologiche e anamnestiche, intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e Root Planing e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente oltre alle prove termiche descritte! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Il significato principale del Curettage e Scaling che oltre ad essere Diagnostico è anche terapeutico ( cura le tasche di 4-5 mm, in genere, quelle più profonde no!) e di Profilassi per le malattie Focali e per l'infarto del miocardio.
Oltre alle malattie Focali che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! E' stata dimostrata una strettissima relazione tra le tasche parodontali e l'infarto del miocardio (in particolare nel sesso femminile è stata dimostrata una relazione inconfutabile tra presenza di tasche parodontali e infarto del miocardio con incidenza maggiore che nel sesso maschile) non trascurando l'Organismo Sistemico con Anamnesi Clinica e Visita semeiologica(malattie autoimmuni, Diabete etc)
La "terapia parodontale", spesso, per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l'Odontoiatria.
Mi raccomando, mi capisca bene: è solo un sospetto diagnostico che ho il dovere di precisarle, visto che si è rivolta a noi e quindi anche a me! Faccia la visita Parodontale da un bravo Parodontologo di chiara Notorietà e che si occupi anche di chirurgia estetica parodontale!

La Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto.le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia.ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente
mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al
dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano
dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente,Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente
all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma
non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la
visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenzae leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Se la
malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro,
compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling e Root Planing, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi (già nel 1996 l'American Academy of Periodontology raccomandava la somministrazione dell'antibioticoterapia adiuvante secondo i criteri della "good medical practice")! IL Curettage e Scaling e Root Planing è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti.Si fa tutto in una seduta,molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Ovviamernte dipende anche dalla situazione Clinica come più volte detto. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica fino al 99,8% % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm,può bastare il Curettage e Scalinge Root Planing , magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! (ma non certo la reale misura falsata dal tessuto di granulazione può "passare da 9 mm a 2 e le ho siegato perchè);
Oltre alle malattie Focali è stata dimostrata una strettisima relazione tra le tasche parodontali e l'infarto del miocardio (in particolare nel sesso femminile è stata dimostrata una relazione inconfutabile tra presenza di tasche parodontali e infarto del miocardio con incidenza maggiore che nel sesso maschile) non trascurando l'Organismo Sistemico con Anamnesi Clinica e Visita semeiologica(malattie autoimmuni, Diabete etc)
La "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l'Odontoiatria. Riguardo all'implantologia è ovvio che eventualmente, se la qualità del suo osso lo condentisse, la si farebbe solo dopo la terapia Parodontale.
Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la:

TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una
rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso,nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovocemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo.nel primo
caso si ha una rigenerazione..quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi
indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa
terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell'avvento dell'HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l'avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors =
fattori di crescita, nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mò di membrana), amelogenine,Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno,osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Ora spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale: Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell'Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente. Le consiglio di farsi Visitare per un Consulto che nulla Toglie Deontologicamente al Suo Dentista (essendo un semplice ma importante consulto che ha motivazioni nella "seria" perplessità espressa. Le terapie descritte sono solo una parte e sono da "prendere in linea di massima e non letteralmente...mi raccomando...magari a Lei necessitano terapie molto più blande.
Si prosegue anche con una Diagnosi Gnatologica che non la si fa con una sola Visita Clinica ma con diverse Visite e strumenti idonei come l'arco Facciale di Trasferimento che rileva la posizione spaziale delle sue arcate rispetto alla base cranica ed il movimento di Bennet.Per fare una Diagnosi e programmare una Terapia, bisognerebbe vederla Clinicamente, questo discorso che spero non la tedi, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell'apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!L'eventuale patologia può anche doversi ricercare nella Gnatologia dell'apparato stomatognatico con palpazione delle ATM per saggiarne e valutarne i rumori e i movimenti dei condili e palpazione dei muscoli Masseteri e Pterigoidei che sono i primi ad andare in contrattura, specialmente gli Pterigoidei, in caso di Patologia della ATM e valutare le tre disclusioni incisiva o protrusiva, laterale sin e dx o canina e massimamente retrusa coi denti posteriori a contatto o Relazione Centrica con valutazione di Over Jet ed Over Bite e delle tre curve di compensazione, di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale. La terza curva di Compensazione da valutare e quella di Monson che non è altro che una sfera immaginaria che serve per allineare le cuspidi dei denti posteriori con i margini incisali degli incisivi frontali.Sarebbe eventualmente, ma lo deciderebbe solo il Dentista, opportuno anche uno studio con un arco facciale di trasferimento, essenziale per rilevare i rapporti spaziali delle sue arcate con la base cranica e per il montaggio dei suoi modelli di studio su un articolatore a valore medio per studiare la gnatologia della sua bocca e la sua clinica e le sue articolazioni con angoli di spostamenti come l'angolo o movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente! Come vede la Visita Odontoiatrica è molto più profonda e seria di quanto si pensi! Ha bisogno di tutto questo, concentrato in un Dentista solo, molto Esperto e Colto e il suo "problema" diventa semplice Routine Odontoiatrica Riabilitativa normalissima, di tutti i giorni!
Cari Saluti e mi contatti pure per maggiori spiegazioni perché lo spazio è "tiranno" per motivi contingenti ed ovvi!
Ancora Cari Saluti


 
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Non si vedono difetti ossei gravi, anche se la situazione parodontale non è ottimale e merita sicuramente una indagine ulteriore.
O presso il suo dentista di fiducia o presso una struttura odontoiatrica a sua discrezione, sarà necessaria una visita Clinica dettagliata per: definire eventuali lesioni cariose (conservativa); ri - valutare le terapie canalari (dalle radiografie endorali che posta sembra siano piuttosto incongrue / endodonzia); valutare la sua occlusione ed eventuali traumi occlusali (gnatologia); definire il suo standard di igiene orale, studiare bene le condizioni dei suoi tessuti molli e duri (igiene orale e parodontologia).
Le serve, come può capire, una approccio multidisciplinare al problema.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Per una visita siccome chiede un professionista a lei vicino io ho lo studio a Castiglione delle Stiviere vicino a Brescia ho insegnato parodontologia presso la clinica odontoiatrica di Brescia sono il dott luigi Malavasi. Buona giornata.

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

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