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Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 4

Soffro di Gengivite da 3 anni, e non so più che fare!

Scritto da Sara / Pubblicato il
Salve dottori, purtroppo soffro di Gengivite tutti i giorni da 3 anni, e non so più che fare! Tutto è iniziato quando ho trovato una specie di graffio ( all'inizio era rosso ora è diventato sul violaceo ) sopra un incisivo, che purtroppo non è mai passato. Dopo di che ho iniziato ad avere il contorno dei denti arrossati vicino all'altro incisivo, non mi fa male ma è un dolore insopportabile ogni volta che passo il filo interdentale, menomale che si vede solo con certi tipi di luci. Purtroppo il calvario delle gengivite da quel periodo lì non è mai finito, quei rossori e quella lesione sopra l'incisivo sono lì da 3 anni, e non c'è verso di toglierli .... purtroppo oltre a ciò soffro di forti gengiviti almeno una volta a settimana a volte addirittura mi ritrovo tutte le gengive graffiate dopo lo spazzolamento dei denti ( spazzolino con setole morbide). Ho fatto di tutto. Ho visitato 7 dentisti di cui nessuno ha mai saputo dirmi il perché o risolto il problema, ho fatto varie lastrine e radiografie e mai riscontrato nessun problema. Oltre a lavarmi i denti benissimo con il metodo bass almeno per 2 minuti con il filo interdentale e pulizia dei denti almeno due volte all'anno. La situazione non sembra mai migliorare anzi sembra soltanto peggiorare. Sto piano piano cadendo in depressione sia per il dolore che per la paura che qualcuno noti le mie gengive non sane. Addirittura mi sono esercitata su come sorridere senza mostrare molto le gengive, isolandomi e evitando la gente il più possibile. Ho guidato una volta quasi 3 ore per recarmi da un noto dentista con una visita di mezz'oretta mi ha chiesto 170 euro e mandata a casa senza una soluzione e sentirmi dire passerà. Ho notato che la clorexidina è l'unica cosa mi fa stare meglio ( ma una settimana dopo poi ritornano le gengivite ). Devo arrendermi per sempre? Veramente non c'è nessuna soluzione? Ho fatto molte ricerche e ho letto un'articolo sul laser gengivale. L'ho proposta a un dentista e mi ha detto di no. Non so più che fare! Vi allego una foto ( purtroppo non ho una fotocamera di qualità e non rende molto l'idea, ma ve l'allego lo stesso ) Grazie mille. Cordiali saluti. Sara P.s. come potete notare ho anche una fessura tra i canini sotto, il medico dice per il tartaro che si è accumulato negli anni e di conseguenza fatto abbassare la gengiva, ma non penso che sia collegata alla mia storia gengivale .
L'unica cosa che posso consigliarle, considerando quello che scrive e vedendo le foto che non lasciano intuire più di tanto, è una visita specialistica presso uno studio dove sia presente un Parodontologo esperto (con ampia pratica in chirurgia muco-gengivale), in modo tale da poter meglio valutare le eventuali problematiche cliniche.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Gentile Signora Sara, buongiorno. Si calmi e si tranquillizzi! Le patologie delle Gengive come le Gengiviti, oltre che malattie locali, possono essere una estrinsecazione stomatologica di malattie Sistemiche anche importanti. L'approccio è quindi multidisciplinare. Anzitutto il Medico Dentista Specialista e soprattutto il Parodontologo che non si deve limitare all'esame delle sole Gengive (in particolare la Gengiva Libera) ma deve anche fare una Visita Parodontale che consiste in due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Si prosegue con una visita Odontoiatra ma anche il Gastroenterlogo, il Dermatologo o, per raccogliere le diverse specializzazioni tranne quella Parodontale ed Odontoiatrica, in un'unica Figura oltre al Dentista, il Clinico Medico ossia lo Specialista in Medicina Interna. Veda, le patologie sistemiche che coinvolgono la lingua sono veramente mote come per esempio diverse Sindromi (malattie con diversi sintomi che colpiscono diversi organi), penfigoidi, amiloidosi, malattie del parenchima, malattia di Behcet, malattie veneree,Sindrome di Rosenthal, patologie da carenza di di minerali ed altro o da malassorbimento intestinale e tanto altro. Non si può certo da fotografie postate nel web, fare le Diagnosi Differenziali doverose! Le lascio una foto-poster di una Gengivite spiegandole come si forma: Deve mettersi quindi nelle mani di uno specialista molto serio che sappia valutare se è il caso veramente di intervenire! Le spiego alcune nozioni base per aiutarla a comprendere: L'architettura gengivale ideale consiste in margini convessi che abbiano lo spessore in senso vestibolo linguale di almeno un millimetro. In questo modo tra dente e gengiva viene a formarsi una leggera invaginazione o solco, ma la gengiva rimane in stretto contatto con la superficie dello smalto. Le papille hanno forma conico piramidale, riempiono gli spazi interdentali fino ai punti di contatto interprossimali dei denti. Esse presentano (ma non sempre) docce naturali; per il passaggio del cibo durante la masticazione. In corrispondenza di queste docce, sulla superficie esterna dei setti ossei si trovano dei solchi incavati, detti canali di scarico, che assolvono la funzione dello scorrimento del cibo. I margini convessi, il solco gengivale e le papille interdentali costituiscono la gengiva libera. Tra essa, in senso apicale, e la linea di giunzione mucogengivale, e la gengiva aderente. La linea di giunzione muco gengivale è ben riconoscibile (mettendo per esempio in trazione il labbro inferiore) aderente (ad essa coronale, rosa nel disegno) dalla mucosa alveolare (ad essa apicale, viola nel disegno). La gengiva aderente ha consistenza compatta, color rosa corallo ed ha una superficie punteggiata "a buccia di arancio". L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia"da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri. Come abbiamo visto, quindi, c'è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile" come già detto sopra; non mi ripeto :). La Visita Parodontale da fare è molto seria e consiste in una prima visita parodontale con misurazione di eventuali tasche parodontali in tutta la bocca, in sei punti per ogni dente di tutti i denti oltre che dei frontali, con analisi Gnatologica ed eventualmente Ceck up ortodontico e cefalometria, da una preparazione Parodontale iniziale con Rx endorali, Curettage e scaling dopo Igiene orale Professionale, modelli di studio e da una seconda visita parodontale di rivalutazione in cui si arriva ad una diagnosi, prognosi e terapia se necessaria e se veramente migliorerebbe l'estetica! Batto molto su questi "SE" perché non trovi Parodontologi dal bisturi facile che le propongano interventi fine a se stessi! E' chiaro il concetto? Sia molto prudente ed oculata quindi, anche Lei e si faccia spiegare bene tutto, aspetti positivi e aspetti negativi! E ricordi che solo Professionalità ed esperienza sul "campo" possono aiutarla! Per quanto riguarda il laser, il discorso sarebbe troppo lungo e lo tralascio e lo riassumo solo in questo: prima bisogna fare la Diagnosi certa. Poi, nel suo caso, il Laser non Risolve niente se non "disinfettare" i solchi gengivali e le tasche parodontali se fossero non più profonde di 4-5 mm cosa che si fa molto meglio col Curettage e Scaling e Root Planing di cui Le ho già parlato!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig.ra Sarà, è stata forse in cura ortodontica? Il metodo di spazzamento citato potrebbe non essere adatto alla sua bocca, le consiglio un controllo presso un igienista dentale con nuove istruzioni di igiene orale personalizzate alla sua bocca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

La storia del laser è come la volpe e l'uva: chi non ce l'ha lo denigra.. Chi ce l'ha ne è molto soddisfatto (se lo usa bene). Gli articoli scientifici sono a metà: c'è chi dice che funziona benissimo (ideale in un caso come il suo) e chi dice no.. Il laser disinfetta a fondo e crea fotobiostimolazione, cioè induce guarigione dei tessuti. Ma senza andar lontano, semplicemente, si ricordi che se lei si spaventa, spazzolando, di fastidio e sanguinamento, le gengive rimangono infiammate. Un dentista o un igienista le potrà dire come migliorare. Per il resto non so che dire. Ascolti i preziosi consigli del dr. petti, che è un luminare in materia.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)

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