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Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 4

Gengive dell'arcata inferiore indolenzite e sensibilità dentale

Scritto da Antonella / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 34 anni. Da un mese circa percepivo le gengive dell'arcata inferiore indolenzite e sensibilità dentale, al passaggio della lingua, ai quattro incisivi. Nei due davanti, all'interno, c'erano depositi di tartaro; spazzolando una minima uscita di sangue. Così sono andata per un controllo e mi è stata diagnosticata una parodontite allo stato iniziale, con tasche di 4 mm al sondaggio e di iniziare con due sedute di igiene standard ravvicinate per poi rivalutare. Le due immagini che ho inviato riguardano la mia situazione iniziale e quella dopo la prima igiene. Un minimo miglioramento c'è stato ma noto la papilla interdentale, sempre dei due incisivi con depositi di tartaro, molto scesa. Le altre papille vicine sono ancora in alto ma si staccano quando passo il filo e noto le fessure dei denti al di sotto di esse. E' possibile che le tasche siano più profonde in quei punti? Sono molto preoccupata che la situazione sia stata presa sotto gamba. In più sapevo che questa patologia non fosse contagiosa. Ho avuto, un anno fa circa, una persona con piorrea in fase espulsiva e visto che in famiglia non ho nessun caso, ho pensato di poter essere stata contagiata. Potrebbe essere così? Vi ringrazio, sin da ora, per le eventuali risposte.
La parodontite non è una malattia infettiva che si può trasmettere da un soggetto all'altro, ma una patologia su base immunologica a trasmissione ereditaria non diretta. E' fondamentale che il collega che la sta seguendo le spieghi bene, lasciandole foglio illustrativo, queste caratteristiche e come curarla, anche se da quello che posso leggere è sulla strada giusta.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)

Cara Signora Antonella, buongiorno. Stia tranquilla, come le ha già spiegato il Dottor Sbarbaro, la Parodontite non è assolutamente una malattia contagiosa. Per la Diagnosi, in "parole povere",occorre una Visita Parodontale: che consiste in due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e Root Planing e serie completa di Rx endorali,(non la panoramica che non serve a niente e tanto cara alle Low Cost), modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente che falsava la misurazione delle tasche pasrodontali! Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Se le tasche Parodontali fossero veramente (nella seconda misurazione) di 4-5 mm, Lei può stare tranquillissima perché sono tasche che di regola non hanno bisogno di terapie chirurgiche particolari ma solo di Curettage e Scaling e Root Planing ripetuti ed un monitoraggio periodico della patologia. Le Spiego, pregandola di soffermarsi sulle Malattie Focali, dato che è stato giustamente detto che i batteri vanno eliminati e il Curettage e scaling e root planing deve essere preceduto da adeguata Igiene Orale Professionale in Studio e con copertura Antibiotica corretta!!!

La Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto.le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia.ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente
mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al
dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano
dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente,Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente
all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma
non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la
visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenzae leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Se la
malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro,
compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling e Root Planing, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi (già nel 1996 l'American Academy of Periodontology raccomandava la somministrazione dell'antibioticoterapia adiuvante secondo i criteri della "good medical practice")! IL Curettage e Scaling e Root Planing è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti.Si fa tutto in una seduta,molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Ovviamernte dipende anche dalla situazione Clinica come più volte detto. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica fino al 99,8% % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm,può bastare il Curettage e Scalinge Root Planing , magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! (ma non certo la reale misura falsata dal tessuto di granulazione può "passare da 9 mm a 2 e le ho siegato perchè);
Oltre alle malattie Focali è stata dimostrata una strettisima relazione tra le tasche parodontali e l'infarto del miocardio (in particolare nel sesso femminile è stata dimostrata una relazione inconfutabile tra presenza di tasche parodontali e infarto del miocardio con incidenza maggiore che nel sesso maschile) non trascurando l'Organismo Sistemico con Anamnesi Clinica e Visita semeiologica(malattie autoimmuni, Diabete etc)
La "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l'Odontoiatria.
Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la:

TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una
rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso,nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovocemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo.nel primo
caso si ha una rigenerazione..quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi
indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa
terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell'avvento dell'HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l'avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors =
fattori di crescita, nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mò di membrana), amelogenine,Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno,osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della
situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Ora spiego più dettagliatamente la Visita Parodontale: Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell'Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un'ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente. Le consiglio di farsi Visitare per un Consulto che nulla Toglie Deontologicamente al Suo Dentista (essendo un semplice ma importante consulto che ha motivazioni nella "seria" perplessità espressa). Legga nel mio profilo tra i consulenti
scientifici, i miei Articoli o Pubblicazioni su questo stesso portale
facendo così: clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia
pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la
finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi tra i miei articoli e casi clinici di parodontlogia ed infine vada sul
mio sito, le sarà molto utile: www gustavopetti.it
Le terapie descritte sono solo una parte e sono da "prendere in linea di massima e non letteralmente, mi raccomando, magari a Lei necessitano terapie molto più blande come già detto se avesse solo 4 mm di tasca parodontale!
la lascio un poster di spiegazione su come si forma una tasca parodontale, su come si distingue una Gengiva Sana da una malata e da come procede la malattia parodontale se non venisse curata! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Sig. Antonella, la parodontite ha una patogenesi batterica per cui la definiamo infettiva perché i batteri li riceviamo da contatto esterno, ma questi batteri praticamente li abbiamo in bocca tutti, nel suo caso c'è stata una virulenza che ha dato la patologia. Ora la parodontite può essere curata, ma occorre una gran collaborazione del paziente, che deve essere motivato e istruito a cambiare stile di vita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Buongiorno Antonella. Se la parodontite fosse semplicemente una malattia infettiva basterebbe una vaccinazione e degli antibiotici per estinguerla, ed inoltre ne soffriremo tutti, durante la vita ed in più episodi. Ma siccome evidentemente non è così, bisogna ammettere altre modalità causali, legate a condizioni predisponenti quali la familiarità, la razza, il sesso , le condizioni di salute generali, la presenza di altre malattie favorenti come il diabete, immunodepressione ( tutte le malattie che compromettono la normale e adeguata vigilanza immunitaria ), abitudini dannose come fumo ( bastano ed avanzano anche 10 sigarette al dì) o abusi di sostanze ad azione psicotropa ( oppioidi e droghe in genere, alcool, psicofarmaci ) o come anoressia e bulimia, ed altro ancora ma sarebbe lungo..
Ma molto importante è il controllo del fattore batterico poiché non esisterebbe parodontite senza batteri. E questo lo si può ottenere con un'adeguata istruzione all'igiene orale domiciliare fornita dal proprio Dentista e da un programma cadenzato di sedute di igiene professionale e di visite parodontali ben fatte per stabilire se la patologia è controllata o meno, e decidere quindi se occorre aggiungere sedute di levigatura periodiche, oppure ricorrere alla chirurgia ( capitolo complesso da non esaurirsi in due righe) per correggere a livello osseo e/o mucogengivale tutti i fattori favorenti l'infiammazione.
Vorrei ancora ricordare che la diffusione della malattia parodontale, in tutti i suoi gradi, acuti e cronici, raggiunge e supera il 40% della popolazione italiana, e che quindi è probabile esserne colpiti in qualche modo.
Si affidi quindi ad un professionista con buona esperienza di parodontite proprio ora che si trova agli inizi, visto che è più facile controllare una parodontite iniziale, per lungo tempo, che una cronicizzata da molto che si porta inevitabilmente dietro danni stabilizzati più difficili da trattare.
Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Pisa (PI)

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